Mio papà è morto

Mario

Mio papà è morto ormai da 1 anno e mezzo e la mia mente credo che non riesca ad accettarlo. Non ne sono sicuro perchè sono molto confuso quando penso a mio papà, ovvero so che non c'è più ma è come se vivesse nei miei pensieri. Nelle nuove persone che conosco, ritrovo certi aspetti di lui e questo mi fa incazzare perchè non vorrei che uno sconosciuto abbia certi tratti che mi ricordano lui. Poi penso ai momenti felici della vita, attuali e che verranno, e vorrei tanto che ci fosse anche lui, ancora e come prima. E poi mi rendo conto che quegli eventi ipotetici lui non li vedrà mai ed che non avrò più alcun confronto con lui. Non credo di accettare il fatto che sia morto perchè se n'è andato all'improvviso a tarda notte in ospedale per arresto cardiaco. Io vivo lontano da casa e a me la notizia è arrivata la mattina del giorno seguente dalla mia fidanzata. Per me era ed è la normalità non vederlo nella mia quotidianità, anche se almeno una volta a settimana ci sentivamo per telefono. Ma ora il fatto che se non sia più presente per un confronto, una risata od un litigio mi fa stare molto male. Sento che ho perso la "bussola". Non so come uscirne da solo e non trovo conforto con i cari che ho a fianco. Credo di aver bisogno di parlare con uno psicologo. In ultimo: ci sono libri che possono darmi conforto? Ci sono strumenti, oltre le sedute dello psicologo, che possono aiutare nell'elaborazione del lutto? Grazie alla pazienza di chi leggerà, Ciao

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Mario, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Salve Mario 

Mi dispiace tanto, anche io ho perso i miei genitori da poco. Credo che l'elaborazione del lutto abbia bisogno di spazio, tempo e confronto. Poi ci porteremo sempre qualcosa di loro con noi e l'assenza si farà sentire.

Fa bene a chiedere un aiuto psicologico. Se vuole possiamo condividere

Buona serata!