Disturbi dell'eccitazione sessuale

Da anni chiedo insistentemente a mia moglie di rendermi cornuto

Antonio

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Da anni chiedo insistentemente a mia moglie di rendermi cornuto...sulle prime lei vedendo l'eccitazione che raggiungevo e la prestanza fisica dei nostri rapporti, aveva finito con l'accettare questa idea almeno mentalmente e subito dopo il rapporto s'inventava storie o mi umiliava insultandomi e masturbandomi, dicendomi appunto che solo questo potevo avere da lei e di sbrigarmi a godere che aveva appuntamento con l'amante di turno. Io, a questo punto godevo subito sia per le parole usate che per l'intrigante situazione che veniva avanti. Ora mia moglie, non accetta più questo modo di fare e mi tiene alla larga dal letto...spesso mi manda in bagno a masturbarmi e ciò rafforza la mia fantasia che mi fà sentire appunto un cornuto rifiutato da una moglie soddisfatta da altri uomini. Cosa devo fare e perchè mi eccito tanto a volerla sapere e vedere con altri?

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile utente,

il suo quesito merita un approfondimento nello studio di un professionista. Bisognerebbe conoscere di più di lei, della sua vita passata, anche infantile,  per poter formulare un'ipotesi con un certo fondamento. Si rivolga pertanto ad uno psicoterapeuta che tratti problemi sessuali,  sessuologo o meno, che formuli una spiegazione e trovi conseguentemente delle strade per superare il problema.

Salve Antonio,

lei appartiene a quel gruppo di persone che provano il piacere sessuale nel vedere o nel pensare che il proprio  partner  agisce sessualmente con altre persone ovvero soggetti con la tendenza a fare praticare al proprio partner un tradimento assecondato,  chiedendo anche di ricevere insulti ed umiliazioni in alcune situazioni.

Le sue richieste, Antonio, denotano  la soddisfazione di un bisogno  personale legato al piacere  con la sottomissione e la   subordinazione nella relazione con il proprio partner  il quale, a sua volta, esercita   un ruolo dominante nei suoi confronti.

In tali episodi  il suo ruolo di partner maschile, vissuto in modo passivo, necessita inoltre di essere umiliato e sottomesso con insulti o con richieste disprezzanti per raggiungere il piacere sessuale.

Quindi,  posso pensare ed intuire che lei si senta completamente libero di godere del piacere sessuale solamente in un rapporto di dipendenza, sottomissione-subordinazione-umiliazione da parte del  partner e questo dipende dai vissuti della sua storia sessuale.

A questo punto può reagire in due modi: comprendere il motivo reale per il quale sua moglie non intende né accetta più questo modo di fare oppure superare il proprio modo di ottenere il piacere sessuale mediante un percorso  personale seguito da uno psicosessuologo.

Cordiali saluti

Gentile sig. Antonio, la sua particolare fantasia è essenzialmente una fantasia di umiliazione e rientra, quindi, fra le fantasie cosiddette “perverse”, la cui origine è da rintracciare nelle esperienze infantili

La presenza di fantasie  “perverse” è comunque estremamente frequente e non costituisce, di per sé, un problema, se vi è reale consenso fra i partner e se queste vengono vissute sotto forma di gioco condiviso.

Per rispondere ai suoi quesiti è quindi necessario  chiarire alcuni aspetti.

 Il primo problema è relativo a quanto sua moglie abbia effettivamente apprezzato queste sue fantasie e la loro realizzazione attraverso le pratiche che lei ha descritto, e quanto si sia semplicemente adeguata ad un modello che, in realtà, non le apparteneva. E inoltre, da quanto tempo i vostri rapporti hanno assunto particolare modalità.

Il secondo punto è comprendere cosa è cambiato nel vostro rapporto: se sua moglie si è semplicemente stancata di questi giochi, oppure qualcosa è cambiato nel vostro rapporto nel suo complesso.

L’ultimo aspetto da chiarire è se  per lei le modalità con cui vive la sessualità sono eliminabili  o meno, cioè se lei può, o vorrebbe, eliminarle o modificarle.

Dott. Manrico Caputo Padova (PD)

Ho letto con attenzione cio' che ha scritto. Rispetto alla sua domanda finale mi sento di dirle questo. Non so cosa lei "debba" fare e neppure questo da cosa possa dipendere. Si potrebbero azzardare delle ipotesi ma non credo sia serio farlo senza avere molte piu' informazioni di quelle che lei ci ha dato. Piuttosto, mi chiedo se queste modalità di vivere la sessualità con sua moglie le vanno ancora bene, questo non mi e' chiaro, perché capisco che sono implicite una sofferenza ma anche un'eccitazione. In caso positivo, nel sesso non ci sono regole scritte ma l'importante e' stare bene (e bene entrambi). Nel caso contrario la invito ad approfondire questi aspetti, questo potrebbe essere utile sia per capire, come chiede all'inizio, da cosa questo dipenda e anche che cosa vuole fare. In caso io lavoro a Padova e se volesse fare due chiacchiere per spiegarmi meglio la situazione  sono a sua disposizione.  Cordiali saluti.

Dott. Roberto De Pas Milano (MI)

Non è mai andato da uno Psicologo? Sarebbe interessante, per Lei. Si aprirebbe un mondo nuovo. Anzi, un Nuovo Mondo. E' interessante la metafora di Cristoforo Colombo, che parte verso Ovest per andare in India: insegna modi nuovi di pensare, modi altri, rispetto ai consueti canali quotidiani. Il 1492 segna una data importante: la si usa per far iniziare il Rinascimento. Tutte le mie cordialità,

Buongiorno Antonio, l'eccitazione che prova è proprio legata al contenuto della fantasia sessuale legata al tradimento e al farsi umiliare per questo da sua moglie. Il problema non è tanto il contenuto della sua fantasia in sè, quanto il fatto che sua moglie non è più disponibile a condividerla, perchè non la gradisce anzi suppongo che le dia proprio fastidio se la tiene alla larga. Credo che abbiate bisogno di condividere questa nuova situazione come coppia e provare insieme, magari anche con un supporto psicologico, a ritrovare l'intesa di tipo sessuale: le consiglio un sessuologo oppure un terapeuta cognitivo-comportamentale che si occupi di coppia e problemi sessuali, perchè il suo problema tocca due livelli: il rapporto sessuale e quello di coppia, a ritrovare l'intesa di tipo sessuale.

Gent.mo Antonio,

da quello che ho capito, per un periodo di tempo tra lei e sua moglie è andato tutto bene: sotto le lenzuola lei riusciva non solo ad accettare ma anche ad assecondare le sue fantasie e questo vi permetteva di vivere una sessualità appagante. Tuttavia, da qualche tempo sua moglie non tollera più le sue richieste e io mi domando quali possano essere invece i gusti e i bisogni di sua moglie e cosa sia scattato in lei per non accettare più questo vostro modo di vivere la sessualità.

Cosa può fare? Sicuramente rivolgersi ad un sessuologo competente assieme a sua moglie, per trovare una modalità di vivere la sessualità che soddisfi entrambi e che in qualche modo riesca ad incastrare i desideri di ognuno con qualche compromesso e con il riconoscimento reciproco di bisogni e gusti personali.

Riguardo al capire perchè si eccita tanto nel volerla sapere e vedere con altri, mi fa pensare che in qualche modo l'idea che un qualcosa di suo (sua moglie) possa essere desiderato e apprezzato da altri, possa rafforzare la sua autostima, la faccia sentire "potente", perché in un certo senso "proprietario" di un bene così desiderabile, e che lei abbia bisogno di questo, il che è normale e comprensibile.

Ma sono solo ipotesi, per capire meglio l'origine delle sue fantasie si rivolga a un sessuologo che saprà sicuramente guidarla ad una comprensione maggiore di sè, ad un'accettazione dei suoi gusti sessuali e soprattutto per fare in modo che questi non compromettano la sua vita affettiva e relazionale.

Se lo desidera io ricevo a Treviso.

In bocca al lupo!

Caro Antonio,

non è pensabile rispondere in poche righe a una domanda così importante. Lei chiede, in definitiva, chi lei sia, perchè agisca in questo modo, perchè leghi così indissolubilmente amore e sofferenza, come può cambiare. E' chiaro che la risposta ad almeno le prime tre domande richiede un'approfondita indagine del suo passato e delle esperienze che l'hanno portata a diventare chi ora è. Si tratta di un'indagine che credo vada compiuta, anche perchè, continuando ad accettare passivamente i retaggi del passato che la portano a questo modo di agire, rischia seriamente di finire in una situazione in cui l'essere tradito o addirittura definitivamente lasciato da sua moglie, sia tutt'altro che una fantasia, ma una drammatica realtà.

Augurandomi che prenda in seria considerazione la possibilità di comprendere se stesso ed eventualmente modificare le parti o i comportamenti di sé che non la soddisfano più, le porgo i miei migliori auguri per una Vita via via più felice e meno umiliante.

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