Disturbi dell'eccitazione sessuale

Non riesco a eccitarmi e soprattutto non sento più la stimolo di fare sesso

Luigi

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Buona sera mi chiamo Gino, vi scrivo per avere informazioni. Sono un ragazzo di 45 anni e sono sposato da 20 anni in questo ultimo anno sto avendo dei problemi ad eccitarmi e di pensieri erotici sinceramente inizio a prendere paura perché adesso si è aggiunta anche l'ansia e quindi sto soffrendo molto.. cosa mi consigliate??

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Gino,


Mi spiace leggere di questa sua sofferenza però già il fatto che si stia domando come “risolvere” e capire la causa scatenante può già essere un inizio verso la “risoluzione”.


Ha già provato a fare degli esami medici per escludere patologie o difficoltà di erezione?


Cosa potrebbe essere cambiato nel tempo a livello di “pensieri”, “sogni”, gusti e nell’atto sessuale vero e proprio? Con sua moglie come è stato l’inizio del rapporto? È cambiato qualcosa negli anni tra di voi?


Cosa significa “pensieri erotici”? Sono dei pensieri ricorrenti che invalidano la sua vita quotidiana o sono pensieri/sogni che vorrebbe realizzare da solo o con sua moglie?


Le consiglierei in primis di richiedere al suo medico degli esami specifici per escludere patologie e successivamente di rivolgersi ad uno psicoterapeuta e/o sessuologo clinico per approfondire questi suoi pensieri e l’ansia che sta insorgendo.


In base alla sua richiesta, poco precisa ed in parte lacunosa, la mia risposta non può essere totalmente esaustiva.


Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive, consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.


Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Buongiorno Luigi, se ha questi problemi legati all'area della sessualità,  e prima d'ora non ne aveva avuti, bisognerebbe andare a considerare cause psicologiche. Cioè ipotizzerei una componente di depressione e di ansia, che stanno determinando un calo del desiderio e della vitalità. C'è stato qualche evento della vita  o qualche cambiamento che ha potuto creare una reazione di ansia? E che tutt'ora sta vivendo in modo ansioso? 


Le consiglierei di approfondire le cause di questo stato psicologico, facendo qualche colloquio con uno psicoterapeuta. L'altra strada per intervenire sarebbe quella di un supporto farmacologico, con un antidepressivo prescritto da un medico.


Saluti e auguri 


Dr. Cameriero Vittorio 

Salve,
la domanda che lei pone è un pò confusa, forse per via dell'ansia che dice di provare. Dice di avere dei problemi ad eccitarsi, cosa intende esattamente? Ha problemi a raggiungere l'erezione?
E cosa intende con "problemi di pensieri erotici"? Ha pensieri erotici persistenti che le risultano spiacevoli/incontrollabili?
Se ha piacere di approfondire la problematica possiamo provare ad aiutarla ed indirizzarla, per quanto possibile.


Cordialmente.

Quanto è riportato è francamente troppo poco per poter comprendere in pieno la sua situazione, soprattutto per il fatto che la sessualità umana è molto complessa, poiché comprende elementi organici ed elementi intellettivi, cognitivi e affettivi.


Lei parla di problemi nell’eccitarsi e nell’ avere pensieri a sfondo sessuale. I due aspetti, anche se in parte sovrapposti e strettamente correlati tra loro, sono diversi e hanno processi diversi:


Il termine “eccitamento sessuale”, può essere definito sia in termini psicologici (sentirsi sessualmente eccitati), ma anche in termini oggettivi o fisiologici (per esempio, dilatazione dei vasi delle aree genitali che provocano un erezione).


I pensieri riguardano il “Desiderio”, che è l’insieme dello spontaneo presentarsi di pensieri e fantasie a sfondo sessuale, e della necessità fisiologica che spinge a ricercare un comportamento sessuale.


Dei due aspetti, però, solo l’eccitamento è associato a un iniziale risposta sessuale genitale.


Entrambi gli aspetti, inoltre, possono essere considerati sia in modo assoluto (o generalizzato), o situazionale quando i problemi si limitano a una partner. In questo secondo caso il problema rientra nella “patologia di coppia”  è necessario quindi, collocare il “sintomo sessuale” nella dinamica di coppia, in quanto il sintomo ci dice relativamente poco se considerato in assoluto. Infatti sempre più spesso si parla di salute sessuale e salute della coppia.


In ogni caso un’approfondita anamnesi medica generale e un anamnesi sessuologica rimangono i punti cardini per un coretto inquadramento del sintomo.


 

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