Disturbi dell'eccitazione sessuale

Sclerosi multipla ed eccitazione

Davide

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Gentilissimi,

la mia compagna è affetta da sclerosi multipla, sulla sedia dal 2012 e da circa 2 anni fatica a raggiungere l’orgasmo, inoltre le difficoltà motorie rendono l’atto sessuale “meccanico” e non più passionale in quanto purtroppo, non potendosi muovere in autonomia, sono io a doverla spostare anche per minimi movimenti.
In passato l’intesa era perfetta, l’orgasmo era nel 90% dei casi raggiunto contemporaneamente.
L’impossibilità di ricevere una carezza, di vedere e sentire il suo corpo muoversi (e non solo nel fare l’amore), di dover mantenere sempre e solo una o massimo due posizioni ha fatto sì che la mia eccitazione sia svanita nonostante l’immenso amore e stima che nutro per lei.
Questo spazio aperto mi ha inevitabilmente portato a cercare altrove tale appagamento, con il risultato che mi sto pericolosamente affezionando ad un’altra donna che rappresenta tutto ciò che purtroppo non riesco più a vivere a causa della malattia.
Ho cominciato un percorso con uno psicologo specializzato nel supporto del care giver, ma vorrei sapere anche da voi cosa ne pensate.

Grazie

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Caro Davide,


Si capisce che lei è un uomo di sentimento e la cura che ha e ha avuto per la sua compagna le fa onore.


La quale certamente non avrà ancora tanto tempo davanti a sé. Se può, non la abbandoni e non le faccia capire di altre presenze.


Il resto, è la Vita che procede e che è più forte di ogni ostacolo morale o materiale. E' inevitabile e umano.


Lei è giovane e verrà il giorno per ricostruire liberamente.


Un caro saluto.

Buongiorno Davide,


onestamente non è per niente chiara la sua richiesta. Quale è la domanda Esplicita?


Se la questione (implicita) riguarda la sua etica e il peso che stanno avendo, su di Lei, le scelte che sta compiendo fuori dalla coppia, è bene che questo aspetto lo affronti all'interno del percorso psicologico con il Collega che già La segue.


La malattia della sua compagna sicuramente la sta mettendo dinanzi a questioni intime profonde che non possono essere risolte dalla risposta di un altro che non sia Lei. L' etica è una questione personale e riguarda i valori e i sentimenti del singolo individuo.



Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.


Saluti cordiali

Gentile utente,


la sua sembra una situazione senza uscita, in cui si trova ad affrontare probabili sensi di colpa senza soddisfacenti soluzioni.


Mi domando se avete mai pensato di consultare uno psicoterapeuta per la coppia o se la sua compagna ha mai pensato di consultarlo da sola. Gli stretti rapporti tra mente e corpo a mio avviso lo richiederebbero a prescindere.


Il terapeuta di coppia ovviamente potrebbe e dovrebbe poi prendersi cura anche della sua compagna.


Cordiali saluti

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