Eiaculazione precoce

Si presenta sovente il problema dell'eiaculazione precoce

maria luisa

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Mi chiamo M.Luisa ho 35 anni e il mio compagno 38. stiamo insieme da 1 anno e mezzo e prima di me lui ha avuto una relazione nella quale vigeva l'astinenza sessuale. L'incontro con me ha messo, chiaramente, in luce le sue difficoltà relazionali con la sfera sessuale. Si presenta sovente il problema dell'eiaculazione precoce, e questo produce in me distacco. Il mio compagno si rammarica, perché poi non si sente più cercato nè desiderato, ma in me il calo del desiderio è inevitabile, perchè i nostri rapporti o durano pochissimo, o sono sempre condizionati dal pensiero della durata... insomma non ci rilassiamo e non ci viviamo nulla. Gli ho chiesto di usare i preservativi ritardanti, e lui si è offeso... e non vuole affrontare la questione, dice che la responsabilità è di entrambi, perchè io faccio passare troppo tempo e quindi lui perde l'allenamento... sono in crisi... cosa posso fare? grazie, cordiali Saluti.

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Luisa, comprendo il tuo rammarico per la situazione in cui ti stai venendo a trovare e la comprensibile frustrazione che ne deriva. Diciamo subito con chiarezza una cosa e cioè  che se curata nella maniera giusta oggi l’eiaculazione precoce si può guarire in maniera completa; fatta questa affermazione, che ci consente di affrontare con serenità il nostro discorso, consideriamo che in questi ambiti non dobbiamo parlare di “colpe” ma semmai di cause. L’esperienza di tanti anni di professione mi ha insegnato che molto spesso un uomo ha questo disturbo indipendentemente dalla partner anche se  qualche volta può anche accadere che un atteggiamento eccessivamente sottolineante il problema  da parte della donna contribuisca ad accrescere l’ansia e quindi a favorire il permanere ed anche l’aggravamento dell’eiaculazione precoce. Vanno quindi ben comprese le dinamiche che si sono instaurate nella coppia in modo tale da correggere eventuali atteggiamenti disfunzionali ed instaurare una terapia per risolvere finalmente il problema. Non angosciarti, però perché come ho già detto, se trattato nella maniera giusta, questo disturbo può guarire completamente. Se desideri tu o il tuo fidanzato od entrambi assieme potete contattarmi per un colloquio telefonico o via Skype gratuito. Troverete i miei recapiti sul sito

Dott.ssa Rita Messini Latina (LT)

Il suo compagno ha bisogno di una visita dall'andrologo, per accertamenti fisici che possono escludere o confermare che il problema sia solo di natura psicologica. Dopo, se volete potete rivolgervi ad un collega per una terapia di coppia, l'argomento riguarda entrambi, quindi anche lei in questa situazione dovrà mettersi in gioco. Spero di esserle stata di aiuto, cordiali saluti.

Dott. Roberto De Pas Milano (MI)

Cari ossequi,

Gent.ma Maria Luisa,

Per prima cosa, nonostante io sia uno psicologo psicoterapeuta, mi preme dirLe che l'andrologia e l'urologia si occupano molto e spesso con buoni successi dell'eiaculazione precoce. Quindi, una visita specialistica è assolutamente da mettere in programma. e spero di non dirLe una cosa nuova, e che quindi abbiate già avuto un parere di un medico specialista. All'interno di questo percorso, è possibile che serva la figura dello psicoterapeuta, il quale dovrà stabilire se privilegiare il trattamento individuale o della coppia. Da quanto Lei ci scrive, mi pare importante rivolgersi a queste due figure professionali: perché le conflittualità interne alla coppia non aiutano certamente alla soluzione di questo problema. 

con ossequi

 

Cara Maria Luisa, purtroppo se entrambi continuate così andrete verso la fine del vostro rapporto.Siete entrati nel circolo vizioso dell' ansia da prestazione. Lui ha ansia di non essere un buon amante, questa ansia lo fa durare poco, lei si infastidisce e si distacca, i rapporti diventano più rari, lui fisicamente e' più carico e quindi raggiunge l' orgasmo velocemente. Il mio consiglio e' di esplorare per un mese i vostri corpi e le reciproche risposte di piacere mentale e fisiologico giocando e divertendovi, ma senza penetrazione. In fondo, da come scrive, sembrate entrambi con poca esperienza nell' esplorazione di sé e dell' altro. La conoscenza di sé e anche l' accrescimento dell' autostima non possono avvenire senza gioco e senza esplorazione. Tra un mese potrete provare con penetrazioni brevi in cui lui domina e impara a fermarsi e ricominciare più volte. Le consiglio di dire al suo compagno che ha chiesto supporto e di far leggere anche a lui le risposte che riceverà. La relazione implica due persone sempre, non si risolvono i problemi da soli. Se poi decideste di rivolgervi ad un sessuologo sarebbe perfetto perché vi seguirebbe, in questo percorso di crescita,  settimana dopo settimana.

Buon divertimento

Buongiorno Luisa, Questo tipo di disagio è molto frequente nei soggetti che vivono l'intimità come un momento di “valutazione delle proprie abilità“, l'idea fissa di riuscire a far provare l'orgasmo al proprio partner li manda in “tilt“, creando in loro molta ansia, questo attiva il sistema ortosimpatico che guarda caso è il medesimo che viene attivato durante l'eiaculazione. L'ideale sarebbe iniziare una psicoterapia insieme al suo compagno, dove potreste imparare degli “esercizi“ per migliorare la vostra intimità (ciò permetterà di zittire i probabili sensi di colpa di entrambi ed abbassare l'aggressività nella coppia) e contemporaneamente lavorare sugli aspetti emotivi-cognitivi sottostanti ad una simile problematica. Una buona giornata. 

La soluzione è che entrambi vi rivolgiate ad uno psicoterapeuta della vostra zona che vi aiuti ad affrontare un percorso di coppia caratterizzato sia dal metodo Master & Johnson (al fine di ritrovare un'intimità e un piacere non solo legati alla penetrazione e alla sua durata) sia da tecniche comportamentali (quali stop and go, etc) volte a ridurre il problema di eiculazione precoce del suo partner.

 

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