Mio marito non vuole il secondo figlio

Alessia

Salve, ho 36 anni e mio marito ne ha 40. Abbiamo una bimba di 4 anni.
Da quando io e mio marito ci siamo conosciuti ho sempre manifestato il pensiero che un domani non avrei mai voluto che mia figlia rimanesse figlia unica e lui non si è mai esposto. Poi nascendo nostra figlia ho continuato con questo desiderio aggiungendo anche che nostra figlia è una bimba sola (non ha cugini, i parenti sono tutti adulti) e anche l'importanza di "regalarle" un fratello/sorella avrebbe solo fatto bene. La bambina manifesta spesso al papà questo desiderio ma lui è irremovibile. Come posso fare per fargli"cambiare idea"? Qual è la strada giusta? Dialogo e tempo gli sono stati concessi. Grazie per l'aiuto

6 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Alessia, 

Quale motivazione le dà suo marito? Qual è la paura o la convinzione che lo spinge a non voler più bambini? Lui come reagiva una volta? 

Potreste provare, se fino ad oggi non siete riusciti, dialogando insieme a valutare anche una terapia di coppia da focalizzarsi su questo aspetto. Qui non solo potreste comunicare in modo diverso, aperto e neutrale ma anche capire cosa vi spinge uno in una direzione e l'altro all'opposto. 

La psicoterapia può essere utile quando ci sono difficoltà o problematiche ma anche per conoscere meglio se stessi o un nucleo che esso sia famiglia o coppia.

Dal cellulare, dove le sto rispondendo, non riesco cliccare il link al mio sito dove spiego meglio cosa è la terapia di coppia. Se vuole può cercare in ambiti di intervento, terapia di coppia in www.psicoterapeutafedericaciocca.it

Resto disponibile per informazioni, richieste, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

cordialmente

Dr.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino e online  

 

 

Cara Alessia

La condivisione di un desiderio è la chiave. Lei non deve convincere nessuno (e viceversa). Dovreste avere la maturità e la forza di poter scegliere voi cosa fare. Non spetta a sua figlia "convicere" o "manifestare il suo desiderio al papà" di volere un fratellino o una sorellina. È un argomento delicato. Affrontatelo voi grandi. È una vostra scelta, ripeto, un desiderio condiviso e consapevole.

Auguro buona fortuna

Dott.ssa Elisa Danza

Salve Alessia, 

è bello che lei di diventare nuovamente mamma, ha provato a parlarne con lui? In modo da poter capire il suo punto di vista,  le sue motivazioni o le sue paure nell'essere così deciso nel non desiderare un secondo figlio. Comunicare all'interno di una coppia è spesso la parte più utile e contemporaneamente più difficile. 

In questo senso penso che le potrebbe essere utile una terapia di coppia, 

Distinti saluti 

Dott.ssa Maria. Chiara Paladini

Salve Alessia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè posso comprendere il disagio connesso. Ritengo che sia fondamentale che voi instauriate un dialogo schietto e sincero mediante il quale poter trovare delle strategie utili che rispettino le esigenze di tutti. Credo inoltre che possa essere molto utile richiedere consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. 

Un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale potrebbe esservi scuramente utile per identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che vi impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Alessia. Diventare genitori una seconda volta è un passo importante sotto diversi aspetti, sia psicologici che, ad esempio, economici. Cercare di capire le motivazioni di suo marito potrebbe aiutare a chiarirne la posizione in merito, trovando un punto di incontro utile per approfondire i pensieri che stanno dietro alle vostre diverse posizioni.
Se lo ritenesse utile per preservare il vostro rapporto, mi rendo disponibile anche online per un incontro individuale o di coppia, in base alle necessità della situazione.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Gentile signora, i motivi per cui suo marito è frenato in tal senso, possono essere diversi, e occorrerebbe conoscere la dimensione affettiva che vi lega, la qualità del momento che state vivendo, per comprendere anche le modalità in cui si manifesta questo suo desiderio e valutare le possibilità. Le consiglierei di valutare un colloquio di consulenza. Cordialmente. Dott. Roberto Lasagna