Delusa da alcuni atteggiamenti del mio fidanzato.

Martina

Ciao,
Sono una ragazza di 27 anni fidanzata con un uomo di 32 anni da un anno e mezzo.
Qualche mese fa abbiamo litigato e ci siamo staccati per qualche giorno.
Durante quei giorni ( detto da lui) ho saputo che ha conosciuto una ragazza ma niente di che…
Una volta fatto pace la mia sicurezza nei suoi confronti è scesa. La mia fiducia nei suoi riguardi è crollata.
Ho iniziato ad indagare…
Cercando tra le sue chat, ho trovato una conversazione con un suo amico in cui parlavano di “questa ragazza” conosciuta in un locale durante quei giorni e aggiunta tra l’altro tra i vari social.
In un altra chat ultimamente il mio ragazzo chiedeva ad un suo amico come fosse possibile che in giro ci siano poche donne single.
A questo punto l’amico gli consiglia di cercare molto bene in giro.
Io sono crollata!
Non sono più la stessa.
Ho paura di essere lasciata e tradita.
Inizialmente me ne fregavo se il mio fidanzato guardava altre donne, adesso no, ci sto male!
Non sono più sicura di me stessa e nemmeno di lui, nonostante continua a dirmi che mi ama.
Cosa devo fare ?

6 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Martina,

immagino che non sia semplice riuscire a ri-dare fiducia dopo aver letto certe conversazioni. Lei lo ha detto al fidanzato di aver saputo queste cose? Si potrebbe altrimenti pensare di parlarne?

Com'è la vostra vita di coppia? Come lo vede in quest'ultimo periodo nei suoi confronti? Nota dei cambiamenti nei complimenti, negli sms tra di voi, nella vita sessuale, nella sua disponibilità, ecc.?

Per cosa era nata la litigata? E' stata poi risolta?

Come prima cosa mi sentirei di dirle:

- Provare a dialogare con lui in riferimento a questa sua paura magari proprio aprendosi e facendogli presente che seppure (se ci sono può fare degli esempi) lui faccia o si mostri dolce lei fatica a ritrovare la piena fiducia dopo il distacco di quella volta e magari chiedere anche a lui, insieme, cosa si potrebbe fare per ritornare la coppia di una volta

- Provare a chiedere dei chiarimenti in riferimento a questi sms anche se potrebbe far nascere una discussione in riferimento allo spazio personale "invaso"

- Di valutare una psicoterapia individuale per lei per essere accolta, ascoltata e aiutata a ritrovare le sue energie, a riformulare ciò che ha visto e per essere accompagnata in questo dialogo col suo findanzato oppure anche una psicoterapia di coppia dove insieme provate a capire cosa sta accadendo nella coppia.

Le linko degli articoli scritti da me sperando di far cosa gradita:

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-individuale-minori-adulti-cognitivo-costruttivista/

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-di-coppia-torino/

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Buongiorno Martina, il "crollo" della fiducia in seguito all'episodio che lei ha descritto è una conseguenza che avviene spesso in situazioni simili, allo stesso modo il tradimento può cambiare gli equilibri all'interno della coppia e sicuramente si dovrebbe lavorare sul patto di fiducia che lei sente come "minato" dall'evento trascorso. Per lavorare su tale sintomatologia descritta le consiglierei una terapia di coppia senza escludere degli incontri individuali per lei.

A disposizione.

Dr. Giovanni Tempesti

Buonasera Martina,

comprendo la profonda delusione e lo sconforto che sta provando in questo momento, le relazioni ci trasformano e trasformano l'altro, non sono mai statiche e definite una volta per tutte. Le sue insicurezze sono legittime ma non si possono superare con una semplice e generica risposta tramite questa piattaforma, è necessario intraprendere un percorso di crescita.

Un cordiale saluto.

Dott.ssa Silvana Censale

 

 

Buonasera Martina,

comprendo i suoi timori e le sue incertezze dopo aver letto le conversazioni ed essere venuta a conoscenza di alcune situazioni.

Il suo fidanzato sa che lei ha controllato il suo cellulare e ha letto le chat? Potrebbe essere utile parlarne con lui, provare ad avere delle spiegazioni al riguardo e cercare di spiegargli che la sua fiducia nel rapporto è diminuita; che a questo punto per lei non basta dire “ti amo”, ma và dimostrata e recuperata in altro modo. Certo, non è una cosa semplice, ma se entrambi tenete a questo rapporto, si può trovare un modo per recuperare e fare in modo che nessuno dei due possa dubitare dell’altro e ad ogni piccolo dubbio andare a controllare il cellulare, perché questo è sintomo di sicuramente di poca fiducia e di sofferenza; e senza fiducia può essere complicato portare avanti una relazione.

Altro aspetto interessante, che andrebbe secondo me affrontato, indipendentemente dal rapporto che ha ora con il suo fidanzato, è la sua paura di essere lasciata e tradita; capire se è una reazione contestuale a ciò che è successo o se può derivare da altro, visto che ha notato un cambio tra prima e dopo, e che ha minato la sua sicurezza.

Potrebbe esserle di aiuto un sostegno psicologico o una consulenza per affrontare queste tematiche, sia individualmente e poi anche nella coppia.

Per qualsiasi informazione, o per una consulenza, se vuole può contattarmi: io ricevo a Firenze, Pistoia e anche online.

Un caro saluto

Dott.ssa Cinzia Ziella

Salve Martina,

non deve essere semplice gestire questo periodo. Per fare maggiore chiarezza, sarebbe utile capire per quale motivo ha perso la sicurezza nei confronti del suo fidanzato, il motivo per cui non ha fiducia verso di lui. Parlandone, si potrebbe cercare di capire cosa sia successo dentro di lei, che abbia cambiato il vostro rapporto. Molto spesso in situazioni simili basta anche un solo colloquio psicologico per raggiungere una migliore condizione di serenità.

Cordialmente Dottor Antonino Savasta.

Salve Martina, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL