Problemi di coppia

Ho bisogno di capire cosa fare per stare meglio

giulia

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Buona sera, mi chiamo Giulia, ho 29 anni sono madre di una bimba di nove e convivo da dieci anni con un uomo che ha 18 Anni più di me. Comincio dicendo che è una relazione assolutamente travagliata tra tradimenti e mancanza di fiducia in generale. Il mio compagno mi ha detto sempre un sacco di bugie, soprattutto per quanto riguarda la sfera sessuale, soffre di disfunzione erettile, e prendeva le pastiglie di Viagra di nascosto e in alcuni periodi mi evitava totalmente. Io ero molto insicura prima di scoprire questa sua problematica, ma anche ora che lo so le cose non migliorano. Io vorrei altri figli ma fare l amore con lui e frustrante e assolutamente non piacevole. All inizio credevo non fosse importante bastava amarsi, poi ho scoperto che in più occasioni contattava altre donne per chat e video erotici. E assolutamente dipendente dall' autoerotismo ma non lo ammette e non ne parliamo perché si chiude a riccio. Non riesce a mantenere la erezione durante tutto un rapporto neanche con queste pastiglie del cavolo. Ammetto che in dieci anni saltuariamente ho incontrato qualche altro uomo, più giovane e prestante anche sulle dimensioni in cui purtroppo il mio compagno manca. Ma non lo lascio perché gli voglio bene, e forse per la bambina, o per abitudine o per non stare sola, non lo so neanche io... Ma anche con altri uomini non riesco a raggiungere il piacere e mi trovo un paio di volte al mese a, prendermi cura della mia sessualità in solitudine. Ma l' unico pensiero che mi fa raggiungere un livello di eccitazione sessuale è quello di vedere una donna, il corpo maschile mi piace, a livello di pettorali o di muscoli, ma il pene ormai mi dà ribrezzo. Mentre l armonia di un corpo femminile in atteggiamenti diciamo sessualmente espliciti mi scalda in un attimo. A volte vedo ragazze per strada e mi trovo a pensare chissà come sarebbe accarezzarla o baciarla. E ho paura, perché ho avuto molti uomini, così tanti da non contarli. Ma di nessuno ho ricordi piacevoli. Forse perché da ragazzina sono stata vittima di violenza o perché mio padre è un imbecille assente o perché mia madre mi ha abbandonata da piccola... Non so ma a volte penso a come sarei felice di avere una vita con un altra donna che si occupi di me emotivamente e mi aiuti nella vita. Ma non capisco se sono alla ricerca di una sorta di madre o di una relazione sentimentale. Vorrei essere una buona moglie e una buona madre ma spesso non ho voglia neanche di alzarmi dal letto. Dedico o mia figlia tutta la giornata, e poi la notte non riesco a dormire perché sono tormentata dalla mia infelicità e insoddisfazione. Ho paura di prendere posizione e di perdere tutto... Aiutatemi per favore

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Giulia


Racconta la sua storia con tanta sofferenza e allo stesso modo porta avanti la sua relazione con un uomo che a quanto pare non le dà nulla tranne che delusioni visto che ci sono i tradimenti a "colorare" la vostra  vita.


Provi a capire quali sono i suoi reali bisogni e cosa cerca veramente in un uomo.


L'abitudine non deve essere la regina nella sua vita perché é molto compromettente richiede infatti enormi sacrifici e più il tempo passa più si incontrano difficoltà per ottenere lo svincolo da persone e situazioni. 


La vita va vissuta con slancio, con leggerezza.


Da quello che si legge già lei porta con sé una zavorra molto pesante.


Dovrebbe valutare meglio le situazioni e cominciare ad eliminare quello che le pesa, ciò che non sopporta.


Se é così tanto difficile per lei può chiedere un supporto psicologico e nello stesso tempo iniziare un percorso di psicoterapia al fine di fortificare i processi emotivi  che non riesce a fronteggiare e di personalità che non riesce a tirare fuori.


La saluto cordialmente


Resto a disposizione


Dott. SSA M. FEDERICO 

Gentile Giulia,


dalla sua attenta analisi si osserva particolare confusione e forse anche "paura". Come dice anche lei " Ma non lo lascio perché gli voglio bene, e forse per la bambina, o per abitudine o per non stare sola, non lo so neanche io... Ma anche con altri uomini non riesco..."


Potrebbe essere importante per lei trovare una risposta a questa sua frase/dubbio. La vita di coppia spesso è svolta "dedicando" se stessi e il proprio cuore/corpo alla coppia ma in primis è bene anche stare su cosa vuole lei come persona, come si sente, cosa le piace fare, quali sono i suoi hobby, cosa le interessa di un uomo, ecc.


Cosa intende col pene che le dà ribrezzo? Lei nella vita sessuale col suo compagno si sente a suo agio? Si sente apprezzata in generale come donna o madre?


Il dedicare "tutta la giornata" a sua figlia e alla notte avere molti pensieri non sono aspetti facili per la sua felicità e anche per vivere una vita un pochino più leggera. E' giusto che una madre ci sia, accudisca un figlio, giochi, lo educhi ma è anche giusto che la donna non sia solo madre ma anche persona singola, compagna, amica, ecc. 


Non si giudichi per questo in negativo anzi è una bella cosa quello che lei ha fatto e sta facendo, ma cosa la porta a non riuscire a pensare ad altro? Quando la bimba è a scuola lei cosa fa? 


Le consiglio di valutare un breve percorso di supporto individuale per essere lei per prima aiutata, ascoltata e per ritrovare le sue risorse interne.


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Cara Giulia sono rimasta molto colpita dalla lucida analisi con cui ha descritto la sua situazione. Penso che lei abbia centrato la causa di tutti i suoi problemi quando parla di un padre e di una madre sostanzialmente assenti. Anche la differenza di età tra lei e il suo compagno mi confermano una mancata soluzione del complesso edipico, una condizione affettiva e fisiologica che aiuta il bambino e la bambina a superare l'amore assolutistico verso il genitore del sesso opposto e a identificarsi con l'altro per assumere la propria femminilità e mascolinità nel corso della crescita. 


Penso che elaborare tutte queste dinamiche le sia assolutamente utile per superare i suoi dubbi e vivere in modo più sereno e autentico. 

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