Problemi di coppia

Il sesso è diventata una tortura, piango di nascosto e penso sempre all'altro

Sonia

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Salve, La mia situazione è la seguente. Sono sposata da 13 anni e ho due figli di 8 e 4 anni. Era un matrimonio felice fino a quando il maestro di tennis di mio figlio mi “aggancia“ con messaggi amichevoli e io sto al gioco più diventano amichevoli è più mi sento una ragazzina è il gioco continua a piacermi Talmente tanto che tradisco mio marito. La storia va avanti ancora un paio di settimane e mi sentivo felice, fino a quando lui mi dice che voleva fare finire tutto per non rovinare il mio matrimonio e la mia reputazione. Mi dice che lo fa sopratutto per i bambini e che se non ci fossero stati loro la storia sarebbe stata ben diversa. Ora io mi trovo ancora innamorata di lui e con il dubbio che anche lui provo qualcosa per me. Nel frattempo la storia esce con mio marito vedendomi strana mi chiede se c'è qualcosa che non va io dico tutto ( o quasi) e lui mi perdona e vuole ricominciare. Io sono confusa non so cosa fare. Il sesso è diventata una tortura, piango di nascosto e penso sempre all'altro. Lo vedo spesso, mi dice che sono un'amica , a volte si allontana a volte si avvicina e io sono sempre più confusa. Non riesco a lasciare mio marito perché so che gli farei un male dell'anima e mi preoccupo anche di quello che penseranno parenti e amici. Ma mi sento in trappola non so cosa devo fare. A volte mi sembra di soffocare.

12 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Menita Crucitti Reggio Calabria (RC)

Cara Sonia, 

la tua situazione non è semplice da gestire e ciò che ti è successso ti sta suggerendo qualcosa di importante.Il matrimonio è una scelta non può nè deve essere una tortura.la relazione che hai intrecciato indubbiamente potrebbe essere stata uno strappo alla routine, ma forse anche qualcosa in più per te.

Io credo che tu debba sospendere l'azione, evitare di vedere l'altro e forse risparmiarti anche di fare sesso con tuo marito se non ne hai voglia ed iniziare a riflettere magari con l'aiuto di un esperto su quello che desideri veramente per te, che ti rende felice. Non è detto che sia la fine del tuo matrimonio, nè la relazione con l'altro uomo, forse hai bisogno di ritrovare te stessa...in bocca al lupo

Gentile Sonia,

ciò che le è successo potrebbe avere origine in un'insoddisfazione che permea attualmente il rapporto con suo marito. Pertanto è consigliabile che da sola o in coppia ne parli con uno psicologo psicoterapeuta: ciò che sembra o è un grande problema potrebbe risolversi con sedute di psicoterapia.

Le consiglio pertanto di non stare a macerarsi inutilmente, si faccia aiutare. E' molto spesso difficile, dispendioso e inutile cercare di aiutarsi da soli. 

cordiali saluti

Buongiorno Sonia,

La situazione che vive internamente non è semplice, divisa tra dovere di mamma e moglie, e il piacere di ritrovare un'emozione forte, perduta, quella della ragazzina che era, e che ancora un pò vorrebbe vivere...

Nomina spesso la parola Felice... Era un matrimonio felice... con il suo amante si sentiva felice... Dentro questa felicità, appare qualcos'altro,, un pezzo mancante, che non sappiamo quale sia... E' come se ricercasse questa felicità, senza mai afferrarla, e senza capire, in fondo, che cos'è per lei la felicità...

Pensa molto agli altri, non riesce a lasciare suo marito perchè dice che le farebbe un male dell'anima, pensa ad amici, parenti, al giudizio che le daranno, ma così mette da parte la Sua felicità, anche facendo sesso controvoglia, piangendo di nascosto... E' una violenza che fa a se stessa, e non le fa bene,,,

Il mio consiglio è quello di iniziare a pensare a sè, iniziare a volersi bene, trovare uno spazio nella psicoterapia in cui farsi aiutare, poichè, dietro alle nostre relazioni, ai nostri timori, al non volerci bene, c'è il nostro passato....e lì spesso dobbiamo tornare per poter iniziare a vivere veramente la nostra Vita...

Spero di essere stata d'aiuto

Gentile Sonia,

credo che sia fondamentale in questo momento, prima di prendere una qualsiasi decisione, capire ciò che provi veramente per questa persona e per tuo marito. Soprattutto in questa fase è fondamentale per te liberare la mente, mettere da parte giudizi, tuoi e altrui, preoccupazioni e paure, per riuscire a capire quello che davvero provi e che desideri per te stessa e per i tuoi figli. C’è qualcosa che hai trovato nella relazione con il maestro di tennis che ti mancava nella relazione con tuo marito? Hai già parlato di questa situazione con qualcuno oltre che con tuo marito? Un confronto con una persona estranea ai fatti mi sembra importante per aiutarti a capire e ad uscire dalla trappola in cui ti senti.

Carissima,

posso ben capire lo stato d’animo in cui ti trovi.

I lunghi anni dedicati alla crescita dei figli, i frenetici ritmi quotidiani, la stanchezza che ci si trascina giorno dopo giorno.

Con il passare del tempo è come se la quotidianità facesse scendere un intenso telo grigio nella nostra vita. Si sorride poco, ci si irrita spesso, ci si diverte raramente… l’insoddisfazione cala dentro di noi e nel rapporto con il nostro partner.

L’arrivo, nella tua vita, dell’insegnante di tennis, ha sicuramente ridestato sensazioni ormai da tempo assopite e dimenticate, delle quali hai però inevitabilmente bisogno.

A questo punto però non confondere il bisogno di reintrodurre nella tua vita sensazioni piacevoli, dalla persona che te le ha ridestate. Mi spiego meglio: per come si sta comportando, non ritengo che l’insegnante di tennis possa avere un ruolo nella tua vita. È stata un’esperienza importante ma si è conclusa.

In questo momento ti senti confusa perché l’aver provato, dopo tanto tempo, emozioni piacevoli ed intense con quest’uomo, ti fa credere che sia stato lui e solo lui a fartele provare. È vero che lei hai provate con lui ma erano già dentro di te, stavano solo aspettando il momento giusto per riaffiorare.

Ti consiglio di distogliere l’attenzione da questa persona e di dedicare maggiore attenzione a te stessa. Hai giustamente voglia di rifiorire e devi farlo. Da dove partire? Da te.

Dedica più tempo a te stessa, a ciò che ti piace e diverte. Curati di più, ritrova gli interessi che avevi messo da parte. Cerca di sorridere più spesso, alleggerisciti dai fardelli.

Contattami pure per qualsiasi richiesta

Dott.ssa Barbara De Luca Catanzaro (CZ)

Carissima amica. La sua storia non è affatto strana e lei non ha da farsene una colpa, dunque mettiamo decisamente da parte quello che potrebbero di re gli altri e pensiamo a lei perchè è lei a soffrire. 

Da quanto è in questa situazione? Non sente quanto disagio le crea tutto questo?  Quanto tempo ancora pensa che il rapporto con suo marito debba continuare con questa ombra di tristezza? Pensa sia utile portare avanti un rapporto in questa maniera? La invito a porsi queste domande e a trovare dentro di lei delle risposte ma soprattutto le chiedo: cosa la fatta cadere tra le braccia di un altro?  Cosa c'èera nel rapporto con suo marito che non andava?  Cominci con rispondermi a queste primissime domande, solo così potrò provare ad aiutarla. A risentirla.

 

Dott. Hermes Piacentini Monza e Brianza (MB)

Buongiorno Sonia,

capisco la difficile situazione in cui si trova.

Credo che la cosa migliore sia quella di domandarsi se è ancora innamorata di suo marito, indipendentemente dall'altra persona. Se non ci fosse l'altra persona lei starebbe ancora con il marito oppure le cose non funzionano più?

Se la risposta è che le cose non funzionano più, allora forse dovrebbe armarsi di coraggio e prendersi la responsabilità di scegliere di separarsi, con tutte le conseguenze che questo comporta.

Stare a disagio in una famiglia è altrettanto problematico per i membri della famiglia che separarsi.

Se invece si può immaginare di recuperare il rapporto con il marito, se c'è almeno una possibilità, allora forse dovrebbe giocarsi l'ultima carta.

Capisco la possibile confusione e turbamento, perciò mi sento di consigliarle di farsi seguire per affrontare questo momento di vita.

Cordialmente.

Dott. Roberto Framba Verona (VR)

Guarda dentro te stessa. Quello che provi nell'altro è solo il detonatore. Ti consente di prendere contatto con sensazioni che forse erano trascurate e che ora ti danno l'opportunità di accedere a parti di te importanti. L'importante è che tu esca dall'ossessione del turbine dei pensieri che non sono la realtà è da un rapporto che favorisce solo lo stare in una sorta di film. Dedicati lo spazio per un percorso personale o di coppia. Non perdere una occasione di crescita. Buon lavoro su di te.

Gentile Sonia, la situazione che descrive è abbastanza complessa ma assolutamente più diffusa di quanto si possa credere...per la delicatezza del caso lei converrà che qualsiasi consiglio sui pochi elementi a disposizione rischia di essere poco congruo con il vissuto e la confusione che sta vivendo! Le consiglio vivamente di approfittare della competenza di un collega che operi nella sua zona che possa accompagnarla in questo momento complesso. Sarebbe utile con lui valutare se esistono gli estremi anche per un lavoro di coppia, da intraprendere con un terapeuta differente, indipendente dalla direzione che potrà prendere il suo matrimonio! Certamente avrà considerato che nonostante il terremoto subito le fondamenta della vostra unione per suo marito sono ancora salde... Spero vivamente che vorrà dare a sé stessa questa possibilità e vorrà astenersi da scelte affrettate! Le consiglierei uno psicologo specializzato in psicoterapia sistemico relazionale, in alternativa o comunque  consulti il sito EMDR.it , si documenti su questa tecnica e se desidera cerchi sul portale un collega nella sua zona, le garantisco che non si pentirà di questa scelta! Le auguro il meglio sperando di esserle stato di aiuto.

Dott.ssa Greta Melli Cremona (CR)

Sicuramente non è una situazione facile. Immagino che tenere il segreto è non poterne parlare la lacera dentro. Il nostro corpo registra tutte le tensioni e si esprime attraverso delle sintomatologie fisiche che non vanno sottovalutate. Le consiglio di prendersi uno spazio dove ripensare e capire cosa vuole fare. Non lo sottovaluta è molto importante perché parlarne con un esperto in uno spazio senza giudizio aperto e sereno la può aiutare a chiarire meglio con sé stessa e a sentirsi meglio

Buonasera Sonia, mi colpisce molto la sua frase "mi sento in trappola" , credo che se questa esperienza muove tante emozioni abbia un significato molto profondo per lei.

Una mia maestra un giorno mi disse: "quando incontriamo qualcuno che ci fa soffrire abbiamo incontrato il nostro miglior maestro perchè ci fa vedere i limiti che dobbiamo superare".

Cosa le ha fatto vedere di Lei questa persona?

Quali sono le informazioni che questa persona Le da su di Lei?

Sarebbe utile andare a cercare il significato di questo incontro nella sua storia familiare poichè la famiglia è la matrice di tutte le relazioni future, sciogliendo questo nodo forse potrà fare maggiore chiarezza dentro di se.

Sono a disposizione per un colloquio gratuito di approfondimento, ricevo a Milano.

Cordiali Saluti 

Gentilissima signora,

La situazione non è per nulla semplice, soprattutto perché ci sono due figli. Ci sarebbero due strade da seguire e l'una non esclude l'altra, ovvero sarebbe importante per Lei chiarire i suoi vissuti all'interno di un percorso individuale approfondendo la storia famigliare e personale per una maggiore comprensione di sé e inoltre potrebbe affrontare con suo marito un percorso di psicoterapia di coppia per aiutarVi a prendere una decisione: specifico che la psicoterapia di coppia non è volta a far rimanere forzatamente assieme le persone. Tra gli strumenti utili negli interventi di coppia ci sono il "Metodo del Disegno Psicoemotivo per l'Analisi e la Consapevolezza", il Training Autogeno Bionomico e l'EMDR. A disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti.

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