Problemi di coppia

Mia mamma tradisce mio padre.

Carla

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Salve, mi chiamo Carla ho 19 anni e ho due sorelle più piccole. È da un po’ di tempo che mia mamma tradisce mio padre ma lui è all'oscuro di tutto. Spesso la trovo su chat strane come Kik e tanto altro ancora.
Lei finge di niente ma in realtà so che ha una relazione con un uomo sposato e ha anche dei figli. Si sono visti e sono andati a letto. Porto questo peso dentro da ormai troppo tempo e stanotte ho tentato di togliermi la vita perché non riesco più a sopportare questo grande dolore. Le mie sorelle non sanno nulla perché sono quella maggiore e cerco di tutelare anche loro. È da giorni che non parlo con mia madre e lei continua a far finta di niente parlandomi di altro ma io non la guardo nemmeno più in faccia.
Ho bisogno del vostro aiuto. Che fare? Lo dico a mio padre? Lui non ha MAI capito niente perché non controlla il suo telefono. Sono disperata. Aiutatemi grazie

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Ciao Carla, capisco benissimo la tua situazione e posso immaginare ciò che senti ma toglierti la vita sicuramente non è la soluzione che può risolvere nulla. Tu non puoi sapere quale sia il rapporto tra i tuoi genitori, tu non conosci la verità finché non ne parli e fai domande. Sei in una situazione molto molto delicata e per te complicata hai bisogno di aiuto, hai bisogno di stare calma e parlare, portare fuori tutto ciò che ti tormenta e sapere che qualsiasi cosa accadrà tra i tuoi, loro ci saranno sempre. Nessuno obbliga nessuno a restare o andarsene, quindi sta serena non ci sono vittime in questa storia, tua madre e tuo padre, hanno un proprio equilibrio che per quanto possa sembrare assurdo è il loro e permette di andare avanti. Spero di essere chiaro, ma tu hai bisogno di eliminare la confusione del momento, attenuare la paura e portare fuori la rabbia, hai bisogno di parlare...
Resto a disposizione nel caso tu ritenga utile un supporto di questo tipo.

Buongiorno Carla. 


Prima cosa, nessuno si è accorto del gesto estremo che ha messo in atto? Come hanno reagito i suoi genitori? La situazione appare molto delicata, e di gestione molto complicata. Piuttosto che parlarne al papà, trovi l'occasione di parlare chiaramente alla sua mamma, di come questa situazione la faccia soffrire così profondamente. Non deve punire lei stessa per errori genitoriali. Lei non ne è responsabile. Non si faccia carico di dinamiche genitoriali e di coppia, che non le competono. Detto ciò, fare finta di nulla non serve, e la fa stare male. Parli con la sua mamma il prima possibile. Le espliciti che sa tutto, e che ciò l'ha portata a fare anche gesti estremi. Si ricordi, inoltre, che lei, pur essendo la figlia maggiore, non è responsabile della relazione fallimentare o meno dei suoi genitori. Sono questioni "da grandi" e di coppia di cui lei non deve sentirsi responsabile. 


Auguro buona fortuna 

Ciao Carla, capisco la grande delusione ma sarebbe meglio che tu non parlassi con tuo padre anche perché qui non si mette in discussione il ruolo genitoriale ma quello della coppia e tu non devi entrarci.


Ormai sei una donna e puoi parlarne con lei cercando di capire cosa sta succedendo.


Ti consiglio comunque di chiedere una consulenza online data la situazione  ad uno psicologo per contenere tutta questa sofferenza.

Buongiorno, è difficile parlare di un argomento così delicato è importante in una chat. 
Si rischia di essere fraintesi e non si può correre un rischio del genere. Non è chiaro se ne ha parlato con sua madre del fatto che l'ha scoperta. 
Comunque guardi, se vuole mi contatti pure online così ne parliamo con calma a voce. I miei riferimenti li trova sulla scheda qui o sul mio sito.


In attesa di sentirla, le porgo cordiali saluti. 

Non è un problema suo ma dato che ricade così tanto su di lei,deve dirlo a sua madre e spingerla a parlarne col papà. 


Nelle coppie capita di allontanarsi e attraversare crisi. Magari il loro equilibrio è proprio quello di far finta di niente. Non è bello ma devono pensarci loro.


I figli non hanno responsabilità in tal verso ma vivere in un ambiente falsificato può disturbare.


L'amore tra genitori e figli è altro da quello di coppia.


Potrebbe servire una consulenza di coppia per loro o individuale per aiutare lei a non farsi carico con rischi autolesionisti dei problemi della coppia 


Auguri

Ciao Carla, deve essere una sensazione davvero brutta quella che senti, anche perché da una parte ti senti responsabile di dover in qualche modo intervenire, dall'altra non riesci a trovare un modo per farlo. Credo che da questo derivi il tuo dolore, come sentirsi schiacciata tra due macine. Certo che pensare di togliersi la vita è il modo peggiore per affrontare la cosa perché lasci un peso ancora maggiore a chi resta. Quella di farla finita poi, come dice Albert Camus, è una possibilità che rimane sempre e quindi vale la pena di tentare di vivere bene. La prima cosa che mi sento di dirti è che i genitori non te li sei scelti e quindi devi anche abituarti a prenderli per come sono. E' difficile cambiare sé stessi, cambiare gli altri è ancora più difficile, spesso impossibile. Tu hai invece responsabilità per la tua vita, viverla bene, creare valore, realizzarti come persona e, semmai, evitare di commettere gli errori che vedi in loro. Se per assumerti la responsabilità di quello che fanno loro e non poter fare niente, trascuri quella che hai verso di te, hai preso un grosso abbaglio. Quindi considera la cosa come una croce senza snervarti per cambiarla, e metti più entusiasmo nei tuoi progetti. Nel frattempo per stare meglio, sfoga le tue tristezze scrivendo, prendi carta e penna e trasferisci i tuoi pensieri sul foglio, ti aiuterà a prendere le distanze. Spero che tu possa trovare la tua strada.


Cari saluti.

Carla carissima,


È un peso troppo grosso da portare da sola.


Inoltre sei ancora troppo giovane per non entrare nel giudizio e nel rancore per una cosa del genere, e quindi il peso raddoppia.


Per la tua salute, penso sia corretto che tua madre sia messa al corrente, ma non puoi farlo tu. Passa in rassegna la parentela o gli amici stretti di tua madre. Non c'è qualcuno più saggio degli altri, persona discreta e non pettegola, che ti ami certamente, che può accogliere questa tua confidenza e aiutarti, facendo da tramite?


Potrebbe essere una nonna, una zia, una cugina ... passa in rassegna tutti, rifletti sulle doti di ognuno, anche degli uomini. La capacità di discrezione è importante.


Scrivimi, se hai bisogno. Coraggio, tutto questo, stai sicura, avrà il suo senso.

Buon giorno,


il tema che solleva è molto delicato per cui le suggerisco di contattare me o un mio collega in modo da poter avere un confronto diretto e completo e così poterle offrire un aiuto concreto.


Dandole una risposta basata unicamente su ciò che lei a descritto si rischia di fraintendere una situazione già molto complicata e fare ancora più confusione o banalizzare anzichè fare chiarezza e fornirle aiuto


Cordialità

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