Paura relazioni

Eleonora

Dopo 10 anni di relazione serena ma senza convivenza (tranne rari momenti o nei week o nelle vacanze), lui ha deciso di allontanarsi. Dice di aver bisogno di tempo e il non pensare alle relazioni lo fa stare in pace. Dieci anni fa è uscito da un brutto matrimonio. La nostra storia non ha mai visto momenti di litigio brutto ma sentivo che in qualche modo andavo bene perché non chiedevo di più. Io non voglio rinunciare come posso aiutarlo a fargli superare questo momento? Al momento non ci sentiamo da qualche mese, salvo qualche messaggio a cui lui risponde in modo gentile ma senza ipotesi di riavvicinamento. Però ha ancora cose mie a casa sua e non me le vuole riportare dicendo che ne dobbiamo parlare.

4 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Eleonora,

non è facile una situazione a metà. Lei cosa vorrebbe?

Lui le scrive? Dice che dovete parlare vero, ma ha dei limiti di tempo? Lui quando penserà di essere pronto?

Lei cosa sta provando a fare?

Potrebbe magari valutare come parlare con lui, provare anche insieme a trovare una soluzione, vero che vedersi implica aspetti emotivi ed affettivi ma è anche vero che ci si potrebbe vedere senza mettere paletti e anche solo per vedere come state insieme.

Le consiglio inoltre, di valutare altrimenti o una terapia di coppia oppure due terapie individuali per essere supportati come individui, persone e come partner. Qui non solo potreste avere un luogo solo vostro, dove non c'è giudizio ma anche essere aiutati a capire cosa sta accadeendo dentro di voi (per lei per esempio cosa la spinge ad aspettare e quale limite eventuale darsi per lui da dove nascono alcune confusioni).

https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-di-coppia-torino/

https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/

Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste per poter conoscere meglio la situazione.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Salve Eleonora, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Eleonora, la situazione a cui accenna, anche se, e, forse, proprio perché fonte di dolore, apre alla possibilità di nuove domande e nuove risposte tra voi e in voi. A questo proposito le suggerisco di cogliere l'occasione di farsi aiutare e supportare, anche per un breve periodo, da uno psicoterapeuta per facilitare un dialogo interiore più efficace ed eventualmente darsi il diritto di manifestare i suoi sentimenti e le sue emozioni qualora ne avesse difficoltà. Resto a disposizione anche per una breve consulenza se ne avesse bisogno.

Un caro saluto

Dott.ssa Barbara Valente 

Buongiorno Eleonora. È complicato darle un parere definitivo ed accurato in questa sede, senza conoscere meglio la storia relazionale vostra ed individuale. Di sicuro tuttavia ciò che può fare è rendersi disponibile al suo lui per chiarimenti, fargli sentire che è disponibile ad un dialogo non giudicante, come probabilmente sta già facendo. Se tuttavia la situazione dovesse iniziare a diventare carica di emozioni negative tali da influire sul suo funzionamento quotidiano, potrebbe essere utile dedicarsi maggiormente a lei stessa, in modo anche da superare il coinvolgimento che le provoca eventuale turbamento.
Per affrontare questo genere di situazioni potrebbe essere utile anche rivolgersi ad uno psicologo in grado di fornirvi gli strumenti adatti per incentivare la comunicazione e chiarire le reciproche posizioni ed idee: sarebbe il primo passo avanti per cercare di smuovere la situazione.
Mi rendo disponibile anche online se crede possa esserle utile un percorso di questo genere, che la aiuti a gestire le emozioni e a trovare vie alternative per approcciare alla situazione.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.