sono esagerata io?

Rosalba

Buonasera,
dopo 15 anni ho ripreso in mano la mia vita.
Sono sposata da 15 anni, ho due figli bellissimi che sono il mio senso di vita ma ovviamente tra il bello ci deve essere qualcosa di brutto e c'è: il rapporto con mio marito.
È stato fin dall inizio un marito geloso possessivo e diciamo egoista. In molte situazioni durante questi anni ho avuto modo di capire che il suo egoismo prevale su tutto e la considerazione e il rispetto verso me e' pari a zero. L'ho constatato in varie situazioni in cui io stavo male e me la sono dovuta cavare da sola...da premettere che io sono l'unica che porta avanti casa e famiglia e gestisco tutto ...il suo unico compito era quello di andare a lavoro e di garantire una tranquillità economica ma neanche quella è stato in grado di darmi visto che faceva delle scelte di lavoro non idonee alla famiglia lavorando a volte saltuariamente ecc...
Negli ultimi anni era diventato nervoso, non presente, arrabbiato con il mondo intero, non sosteneva economicamente le esigenze dei miei figli, ogni acquisto era una polemica, non si dedicava ai propri figli ma solo al lavoro o alla campagna trascurando del tutto noi fino a quando non ho resistito piu' e quest estate mi sono rivolta ad un avvocato perche' con lui non c'era verso di parlare...mi ha supplicata di non procedere ed ho voluto riprovarci...ma gia' ad ottobre le cose non andavano bene e sono andata via di casa tramite legale per capire cosa fosse giusto fare.
Sono stata un mese via di casa insieme ai bambini.....all inizio era in guerra poi ha iniziato a capire e in effetti ha migliorato il rapporto con i bambini, l atteggiamento nervoso era sparito, era piu' disponibile e piu' presente. Tutto idillico ma per poche settimane. Poi ha iniziato ad essere leggermente meno presente e mi son detta vabbe' avra' da fare non allarmiamoci.
Fino a quando un giorno mio cognato che risiede all estero e' risultato positivo al covid e noi eravamo stati a pranzo insieme a casa dei miei suoceri...abbiamo fatto subito tutti i tamponi tutti positivi tranne lui e cosa ha deciso di fare? rimanere nella casa con i suoi con 4 positivi e lasciare me in condizioni pietose perche' sono stata malissimo con i bambini a casa nostra. Si è rifiutato di starci vicino dicendo che era meglio che stesse li'. Io l ho vista come l'ennesima mancanza di considerazione rispetto e bene nei miei confronti (in passato ce ne erano state delle altre) invece lui dice che io sono esagerata e pazza. Vorrei capire se davvero sono io quella che sta esagerando?

4 risposte degli esperti per questa domanda

Buonasera Rosalba,

dalle poche parole che ha scritto in questa domanda emergono numero emozioni che danno colore ad una situazione sicuramente non semplice. Ha parlato dei comportamenti di suo marito e di una situazione di coppia che sta attraversando una crisi, ma non ha menzionato se stessa, le sue volontà, i suoi desideri. Non posso esprimermi sul suo essere o meno esagerata, non è mio compito, quello che però posso consigliarle e di provare a capire cosa la farebbe stare bene, magari partendo proprio da tutte le emozioni che vengono accennate in queste poche righe, dargli un nome, capire perchè ci sono...

Rimango a disposizione e le suggerisco, qualora avesse difficoltà, di rivolgersi a un professionista con cui poter esplorare il tutto in maniera più approfondita.

A presto

Alice

Gentile Rosalba,

mi sembra di capire che tra voi ci sia molta rabbia e forse aspetti di coppia da risolvere. 

Inoltre col fatto che lei sia già andata via una volta da casa mi farebbe anche arrivare alla mente la domanda: "Cosa l'ha fatta allontanare e poi tornare?"

Penso che tra di voi stia mancando il dialogo e il rispetto. Potrebbe valutare in questo momento intenso che sta vivendo un breve percorso di supporto psicologico o di psicoterapia di coppia.

Le linko degli articoli scritti da me sperando di far cosa gradita:

  • https://www.psicoterapeutafedericaciocca.it/articoli/quando-chiedere-una-consulenza-psicologica.html
  • https://www.psicoterapeutafedericaciocca.it/ambiti-di-intervento/terapia-di-coppia.html

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza  o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino e online

Buongiorno, cara Rosalba,

Dalle sue parole si evidenzia che sente di non essere rispettata e compresa da suo marito. Mi sembra di capire che questo la faccia stare molto male, ma sarebbe importante che in questa situazione cercasse di comprendere soprattutto quali sarebbero i suoi desideri rispetto alla relazione con suo marito.

A partire dalle sue consapevolezze rispetto ai modi di fare, agli atteggiamenti e ai comportamenti di suo marito, nonché allo stato della vostra relazione, cosa desidererebbe? Cosa la farebbe stare bene?

Potrebbe essere fondamentale per lei riflettere intorno a quelle che sono le sue esigenze e i suoi desideri, non perdendo di vista la realtà dei fatti, il vostro presente e passato insieme.

Se sente di aver bisogno di aiuto o vorrebbe richiedere un consulto ad un professionista, potrebbe considerare l'idea di richiedere una consulenza familiare o di coppia.

Mi rendo disponibile e spero di esserle stata d'aiuto.

Le auguro buona giornata,

Dott.ssa Marianna Larocca

Salve Rosalba, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo che alla base di un rapporto coppia ci debba essere la volontà di effettuare dei compromessi e dei passi l'uno verso l'altro, se ne si ha volontà, altrimenti il rapporto non avrà lunga vita. Ritengo che possa essere utile che voi possiate instaurare un dialogo schietto e sincero mediante il quale poter scambiare pareri, opinioni e vissuti emotivi in merito alla situazione descritta al fine di trovare soluzioni che possano soddisfare le esigenze di tutti. Credo che possa esservi utile un  consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarvi ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendovi il cambiamento desiderato.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL