Violenza sulle donne

Percorso riabilitativo

giovanni

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Ho avuto una denuncia per maltrattamenti da mia moglie dalla quale sono stato allontanato. Ora mia moglie sta tentando di fare un passo indietro e su consiglio del mio avvocato e per dimostrare al giudice la mia buona volontà, devo seguire un percorso psicologico.

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Giovanni Buonasera. Sì penso sia il caso di iniziare un percorso di psicoterapia  al fine di imparare modalità alternative e più adeguate per rispondere agli stress e non usare la violenza. Questo indipendentemente dalla denuncia di sua moglie. Non ha detto se la denuncia è dovuta a ripetuti atti di violenza oppure se è un atto singolo ed isolato e se (in quei casi) aveva usato sostanze.


Buona serata 

Buongiorno,


Denuncia per maltrattamento a cui segue forzatamente un percorso psicologico? 


Non sento da parte sua un interesse e si sta muovendo in modo strategico su consiglio del suo avvocato. 


Sconsiglierei un trattamento individuale e seguirei almeno inizialmente un protocollo relazionale di terapia di coppia. 


I primi incontri sono di diagnosi per capire se la coppia ha o non ha delle risorse e se lei in particolare è disposto a metterle in campo. 


Cordialmente

Mi sembra un ottimo segnale per dimostrare la sua disponibilità a riconoscere le sue difficoltà a relazionarsi con sua moglie e ad affrontarle. Ciò sarà possibile attraverso un percorso finalizzato ad approfondire la situazione da lei esposta e a trovare strumenti per intervenire sulle dinamiche di coppia. Ci sarà sicuramente la necessità di approfondire i modelli relazionali appresi, e quindi la sua storia personale e familiare. Sono disponibile a fornirle una prima consulenza gratuita che mi sarà utile per avere un quadro più chiaro della sua situazione di malessere e sugli obiettivi che vorrà raggiungere. 

Gentile  utente, una denuncia per maltrattamento è una cosa  estremamente  grave a cui molto spesso non viene data  l'importanza dovuta;  è  fondamentale  che lei  ne  prenda coscienza.   Al di là dei consigli del suo avvocato,  lei dovrebbe intraprendere un percorso per migliorare  sé stesso e   porre fine  in maniera definitiva  al suo comportamento  e al suo modo di pensare.  Il percorso  sarà efficace soltanto  se lei lo intraprenderà  per sé stesso e non per dimostrare  qualcosa a qualcuno.  Soltanto in tal caso potrà  sperare  in una vita migliore.  Le faccio tanti auguri

Mi sembra un'ottimo invito. Solitamente in questi casi vene proposta anche una terapia di coppia, ma molti problemi, anche di coppia, sono risolvibili con una terapia individuale.


Le consiglio la terapia breve perchè è molto rigorosa nel prefissare e valutare i risultati.


Certamente però deve essere una sua scelta; andare in terapia perchè è stato chiesto da altri in genere non dà risultati o li dà in maniera parziale e insufficiente.


Sul mio profilo di Psicologi-Italia può trovare un articolo che tratta della terapia dei problemi di relazione.


Cordiali saluti

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