Disturbi dell'alimentazione

Qual'è la differenza tra bulimia e anoressia?

Thitty

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Un individuo bulimico mangia ad abbuffate, ma prima di digerire il tutto lo espelle sotto forma di vomito etc. Quindi è lo stesso concetto dell'anoressia? Porta le stesse conseguenze?

10 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

I meccanismi psicologici legati a questi disturbi alimentari sono spesso simili. I soggetti, sia anoressici che bulimici, presentano di frequente vuoto interiore, insicurezza, difficoltà con la figura materna.

Numerose sono le differenze:

Peso Nella anoressia il peso rimane costantemente basso, sotto la media. Nella bulimia il peso rimane nella norma o vi è un leggero sovrappeso. Età La anoressia si presenta nella prima giovinezza della persona. La bulimia compare in età più adulta Richiesta di aiuto L' anoressico/a non cerca quasi mai un aiuto . Nella bulimia molto frequentemente la persona chiede di essere aiutata. Andamento La anoressia: può essere acuta o cronica ma non cambia nel decorso. La bulimia risulta essere di tipo fluttuante. Prognosi Nella anoressia è positiva se gli interventi sono tempestivi. Nella bulimia è buona in più della metà dei casi con tendenza a rispondere bene alla terapia.

Gentile utente,

l'anoressia nervosa consiste in una perdita di peso corporeo accompagnata da una fortissima paura di ingrassare nonchè da una distorsione della propria immagine corporea che fa percepire il soggetto grasso anche se in realtà è sottopeso.L'eccessiva perdita di peso corporeo può portare conseguenze a livello fisico e a livello ormonale ( come ad esempio la scomparsa del ciclo mestruale). Tutto questo è accompagnato da una scarsissima autostima. Infatti, la stima di sè è legata all'immagine corporea e la possibilità di controllare la fame e il peso corporeo, e ridurlo secondo le proprie esigenze, rappresenta un modo attraverso cui aumentarla.

La bulimia nervosa è spesso il rovescio della medaglia dell'anoressia nervosa. La caratteristica fondametale della bulimia nervosa è la cosiddetta abbuffata compulsiva, che consiste nell'ingerire grosse quantità di cibo in assenza di controllo. Tali abbuffate sono poi seguite da comportamenti compensatori ,come l'uso di lassativi e il vomito autoindotto,volti a controllare l'aumento di peso.

La psicopatologia di base della bulimia è simile a quella dell'anoressia: in entrambi i casi c'è una scarsissima autostima , una forte paura di ingrassare e una distorsione dell'immagine corporea. La differenza risiede nel fatto che nella bulimia ci sono appunto grandi abbuffate seguite dall'uso di lassativi o vomito autoidotto oppure digiuni prolungati o intensa attività fisica.Il peso comunque non si riduce come nel caso dell'anoressia in quanto, queste abbuffate, consentono comunque l'ingestione di una certa quantità di cibo.

Spero di essere stata esaustiva e di averle chiarito le idee.

Salve, esistono 2 tipi di anoressia ed uno è detto con condotte di eliminazione. Quindi ci si potrebbe trovare di fronte ad una manifestazione simile. La differenza con la bulimia è che quest'ultimo tipo di paziente mantiene un peso leggermente al di sotto della norma, mentre l'anoressico arriva a pesare pochissimo. Inconsciamente le due problematiche sono molto simili anche se le manifestazioni sono leggermente differenti. Detto questo, c'è da ricordare che ogni paziente è diverso dall'altro e che l'anoressia e la bulimia possono essere espressione di altre problematiche/disturbi che sono coperti da questi comportamenti. Cordialmente

Cara Thitty,


l'anoressia è un disturbo dell'alimentazione che comporta una irrazionale determinazione a mantenere un peso troppo basso e per giungere a questo scopo le parsone che ne soffrono, oltre a nutrirsi poco, utilizzano anche il vomito.

La bulimia è la ripetizione incontenibile di abbuffate di cibo con successivo vomito.

Devo precisare però che le autentiche malattie rispondono a una serie di condizioni da esaminare all'interno di una visita specialistica da effettuarsi  da un nutrizionista o da uno psicologo. Spesso si tratta di disturbi minori ma ugualmente da curare.

Le conseguenze sono

1) a livello corporeo: anemia, ritmo cardiaco diminuito con eventuali  rischi per il cuore, mancanza di mestruazioni, debolezza generalizzata

2) a livello psicologico: bassa autostima, svalutazione di sè stessi, stato dell'umore basso o troppo variabile, isolamento sociale, demotivazione

Ho notato la tua età e ti consiglio di parlarne con i tuoi genitori, se questo fosse impossibile recati

 


- dal tuo medico di base oppure

- al Consultorio di Albisola Via dei Conradi17011 ALBISOLA SUPERIORE (SV) tel.: 019483266 (il servizio è gratuito)

- oppure al Servizio di Salute Mentale di Savona Via Don Bosco 35 r - Savona  Tel. 019/8405950 - 019/811988; (il servizio è gratuito)

Codiali Saluti

Salve,

Le dico già da subito che anoressia e bulimia sebbene abbiano caratteristiche simili come l’intensa preoccupazione per peso e forme corporee, rappresentano due tipologie di disturbo a sé stanti. Nello specifico, il soggetto con bulimia nervosa mette in atto Ricorrenti abbuffate. Una abbuffata è caratterizzata da entrambi i seguenti:

  • mangiare in un definito periodo di tempo (ad es. un periodo di due ore), una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo ed in circostanze simili
  • sensazione di perdere il controllo durante l'episodio (ad es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando).

ed infine mette in atto ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l'aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo. 

Invece, l’anoressia nella sua forma prototipica si caratterizza per una restrizione dell’assunzione di calorie che porta ad un peso corporeo al di sotto del peso considerato normale per età e altezza, non necessariamente sono presenti le abbuffate, sebbene è possibile identificare un sottotipo di anoressia, quella che presenta abbuffate/ condotte compensatorie. Le conseguenze per entrambi i disturbi si manifestano sia a livello fisico che a livello psicologico e sono molto simili. A livello psichico le conseguenze riguardano principalmente la bassa autostima, il senso di inadeguatezza, il perfezionismo, impulsività, ansia sociale, disturbo immagine corporea e scarsa capacità di espressione emozionale. A livello fisico nell’anoressia il rischio di morte è più alto. Infatti, Se non viene trattata in maniera adeguata l’anoressia diventa una condizione permanente e nei casi gravi può condurre alla morte, che solitamente avviene per suicidio o arresto cardiaco.

Cordiali saluti

Gentile utente, innanzitutto che cos'è che spinge quest'interese verso questa tematica? Cercherò di fare un pò di chiarezza ma semplificare i disturbi alimentari è cosa ardua in quanto riguardano un rapporto anormale con il cibo e l'alimentazione che dipende dal rapporto che si ha con se stessi e nelle relazione con gli altri, e non è esclusivamente dipenedente da quella che è la percezione della propria immagine corporea che rimane soltanto una manifestazione del disagio stesso. Comunque per rispondere al suo interrogativo: chiamasi Anoressia un quadro in cui è presente una condotta alimentare incentrata sulla restrizione ferrea alimentare a cui possono seguire o meno condotte compensatorie ( vomito, uso di lassativa o/e attività fisica eccessiva) ,in cui il  livello di indice di massa corporea (BMI) è molto inferiore al range di normalità e nel quale possono essere presenti ulteriori complicanze. Nella bulimia il BMI in genere è invece mantenuto nel range di normalità e si possono verificare diverse tipologie di condotte alimentari (presenza di abbuffate, periodi di digiuno ecc) con o senza condotte compensatorie (vedi sopra). Tutto ciò dipende molto dalla singola persona che ha il "suo" problema ed è quello che bisogna affrontare insieme ad un esperto perchè il rapporto patologico con il cibo è sintomo sicuramente di un disagio sottostante. Spero di esserle stata utile. Saluti

Ciao,

ti chiarisco subito il dubbio: la persona anoressica restringe molto l'alimentazione, mangia pochissimo, oppure mangia normalmente per poi espellere con il vomito ciò che ha ingerito.

Può accadere che si abbuffi,  perdendo il controllo in seguito alla restrizione alimentare, e che compensi con il vomito. Anche se si tratta di un'abbuffata, tuttavia, non significa che sia un comportamento bulimico, anche se apparentemente è simile.

La persona bulimica si abbuffa, anche più volte al giorno. Spesso ingurgita enormi quantità di cibo, che poi elimina con il vomito e/o con i lassativi. può accadere che compensi l'abbuffata facendo molta attività fisica. Non è detto che l'abbuffata sia enorme: è l'atteggiamento di perdita di controllo, di utilizzo del cibo per sedare le emozioni, per colmare un vuoto esistenziale che connota l'abbuffata come tale.

Spesso accade, tuttavia, che persone anoressiche diventino bulimiche, e alternino periodi di abbuffate e restrizioni alimentare: spesso non c'è una vera  propria distinzione categorica tra questi disturbi, nel senso che sono molte le sfumature che li caratterizzano. Ciò che hanno in comune è una matrice di dolore e sofferenza veramente significativa.

per quanto riguarda le conseguenze, io non distinguerei tra anoressia e bulimia, appunto. Esistono particolari conseguenze negative legate al vomito, sia esso manifestazione dell'uno o dell'altro disturbo, e conseguenze negative dovute alla restrizione alimentare e/o all'alimentazione scorretta

Spero di esserti stata utile,

Anoressia e bulimia sono due problematiche differenti che hanno in comune il sintomo da lei descritto. La differenza non e' cosi facile da cogliere se non c'e' la valutazione diagnostica del caso e l'anamnesi della persona. Percio' rispondere a questa domanda richiede maggiori informazioni sul caso. Puo' rivolgersi ad un professionista in privato. Spero di esserle stata utile cordiali saluti.

Salve,

la differenza fra bulimia e anoressia può sembrare molto sottile in quanto spesso persone anoressiche sono anche bulimiche.

Nella bulimia solitamente si ha una fase espulsiva del cibo, attraverso il vomito o l'assunzione di lassativi. La persona bulimica però mangia, a differenza dell’anoressica. Il peso della persona può rimanere costante perché alle grandi abbuffate segue l’espulsione.

Nell’anoressia è presente il rifiuto di mangiare, per cui la persona dimagrisce sempre di più. A volte può capitare che una persona anoressica a seguito di un pasto rigetti tutto per la paura di ingrassare, da qui la confusione.

In entrambi i casi si hanno gravi conseguenze mediche, soprattutto per le donne.

Spero di aver chiarito il dubbio.

Dott.ssa Roberta Collalti

La bulimia e' un sintomo di inarrestabile foga alimentare che porta a mangiare in modo eccessivo e incontenibile, come se ci fosse un appetito, una golosità mai appagata, per ogni alimento che sembra attirare, indipendentemente dal fatto di avere o non avere lo stimolo oggettivo della fame. Ne consegue, poi, un senso di disagio e di colpa per non essere riusciti a contenersi cui si associa il pensiero ossessivo di quante calorie si siano ingerite e quanto si possa aumentare di peso. Dopo di che, spesso, si pensa di espellere col vomito quanto ingerito e, ancor peggio, di purgarsi per non avere effetto di aumento di peso. Qui il gioco fra bulimia e anoressia e' automatizzato e diviene forse ancora più complesso. Se l'anoressia corrisponde all'anestesia degli stimoli della fame e a un'alterazione delle funzioni corporee, la bulimia e' avvolte una specie di anoressia di ripiego per bilanciare gli impulsi. Bisogna comprendere come aiutare una persona a ridimensionare questi sintomi, anziché ingigantirli come se fossero "malattie". A volte non e' tanto la bulimia il problema, quanto il momento di difficoltà e di insicurezza che si sta attraversando.

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