Non riesco a trovare la serenità che mi manca

Sharon

Salve, esattamente non so da dove iniziare prima ma cerco di racchiudere il tutto in poche parole. Ho 23 anni e vivo con il mio ragazzo da quando avevo 18 anni, esattamente qualche settimana prima di compiere 18 anni sono andata via di casa e purtroppo non volutamente. Precedentemente vivevo con mia madre, i miei genitori si sono separati quando io avevo 13 anni. Ho vissuto con mia madre ma non avevamo un rapporto del tutto sano, litigavamo spesso e mi diceva che dovevo andare via di casa perché non ne poteva più, si lamentava perché ero troppo ribelle, uscivo sempre e non aiutavo con le faccende domestiche ecc...poi finivamo sempre per chiarire ma spesso dormivo fuori dalle amiche dove restavo volutamente anche per mesi... non ostante ciò ero e sono molto legata a mia madre, forse perché quando mio padre è andato via di casa ho vissuto con lei nel bene e nel male mi sono sempre ritrovata lei vicino come punto di riferimento, passavamo dei bei momenti insieme, (quando non litigavamo) mi confidavo con lei ,spesso andavamo a ballare insieme nel weekend, si era creato un legame come sorelle anche perché lei è molto giovane, attualmente ha 43 anni. Ho sofferto di ansia e attacchi di panico (l'ansia si presenta ancora adesso in diverse occasioni) ho avuto varie ricadute a distanza di anni che non so come definirle forse depressione o depersonalizzazione...mi sentivo triste, avevo paura di restare sola..sentivo il bisogno continuo di avere qualcuno vicino, ero in ipertensione e ricordo che avevo perso la condizione del tempo e vedevo il mondo esterno come attraverso un vetro, mi sentivo chiusa dentro una campana come se nessuno poteva capire ciò che provavo , il vuoto che avevo dentro....la paura costante che sentivo dentro di me. Sembrava di morire in certi momenti, non so descrivere cos'era ma era come se in quei mesi viveva un'altra persona dentro di me, quella non ero più io. Ho conosciuto un dottore che mi ha prescritto una cura omeopatica e dopo qualche mese sono stata meglio ma a distanza di anni ho avuto qualche ricaduta. L'ultima l'ho avuta quando sono andata a vivere per conto mio. Nell'arco degli anni mia madre si è rifatta una vita ed insieme a noi è venuto a vivere il suo attuale compagno, ma questo non cambiò i problemi che avevo con mamma..anzi, mi sono sentita quasi un peso in quella casa. Mi dispiaceva litigare con lei davanti al compagno o sentirmi meno rispetto a quando eravamo a casa io e lei. Ad un certo punto della mia età, intorno a 16 anni ho conosciuto il mio attuale ragazzo e nel frattempo a casa avevo sempre quei problemi di cui vi ho parlato , ricordo che stavamo assieme appena da un anno quando abbiamo preso casa, un giorno a furia di litigare con mia madre mi fu detto di cercarmi una casa con il mio compagno e andarmene e così fu. Io non me la sentivo perché ancora sentivo il bisogno di vivere a casa mia e non mi sentivo pronta per certe responsabilità. Presi casa con il mio compagno, e per il primo anno ho sofferto molto e mi mancava casa mia, mi mancava mia mamma non ostante quando stavamo insieme certe volte la odiavo e mi mancavano le mie abitudini... continuammo a frequentarci comunque anche se io ero per casa mia e lei per casa sua, nel tempo io ed il mio compagno abbiamo avuto parecchi problemi economici, lui lavorava a 40 km da casa ,andava via la mattina e tornava per cena e io non lavoravo e dopo 3 anni abbiamo dovuto lasciare casa perché non riuscivamo a pagare più le spese, il mio ragazzo voleva portarmi a vivere nel suo paese per risparmiare l' avanti e indietro dal lavoro ma io non riuscivo a staccarmi dal mio paese e allora abbiamo preso un'altra casa sempre nel mio paese però che costava qualcosina in meno rispetto alla precedente, ma neanche questa andó a buon fine e dopo aver fatto diversi tentativi mi sono trasferita nel suo paese. Chiudendo questa vecchia ferita ne comincia una nuova, da quando vivo con il mio ragazzo nel suo paese non riesco completamente a stare tranquilla, mi sento come se vivessi a metà, dopo 3 anni che abito qui non sono riuscita ad ambientarmi non ostante ho intrapreso un corso didattico per socializzare , ho sempre il pensiero a vivere nel mio paese e vorrei tanto realizzarmi prendendo una casa lì con lui ma il problema è che lui lavora nel suo paese e purtroppo con le spese è difficile vivere in un paese e lavorare in un altro, ma così non riesco più a capire cosa devo fare e come devo comportarmi. Mi rendo conto che gli anni passano e che io continuo a tormentarmi la vita facendo sempre quello che vogliono gli altri e mai niente di quello che vorrei fare io. Penso che ho già avuto abbastanza problemi per l'età che mi ritrovo addosso ,dovrei essere spensierata o comunque avere una vita diversa da quella che ho attualmente, e come se fosse rinchiusa dentro una palla di vetro e non vado ne avanti ne indietro. Ormai mi sono abituata per casa mia e mi trovo anche bene però vorrei un po di ordine nella mia vita, vorrei poter stare più tranquilla e vivere nel mio paese vicino ai miei cari ,alle mie abitudini e sentirmi nel mio nido. Ho anche fatto una seduta con una piscologa tempo fa spiegando il mio problema ma non mi è stata molto d'aiuto. Non riesco a capire cosa mi sta succedendo.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Sharon, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Gentile Sharon,

da come scrive si veda la forza che lei ha dentro e la determinazione che ha per voler e giustamente cercare il meglio per sè stessa.

L'ordine secondo lei è da ricercare nel suo esterno o potrebbe essere qualcosa dentro di lei che la fa sentire "in sobbuglio"? Com'è la vita col suo ragazzo? Come trascorrete insieme le vostre giornate?

Mi sembra di capire che ogni tanto lei si sente un po' come bloccata e ferma.

Secondo lei qual è la difficoltà in questo contesto nel trovare delle amiche?

Se le difficoltà persistono le consiglio di valutare un breve percorso di consulenza psicologica per essere ascoltata e aiutata a trovare le sue risposte interne a capire quali emozioni maggiormente vive in questo momento e a trovare ulteriori strategie per tornare a vivere la sua vita a 360°.

Le linko un articolo scritto da me:

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online