Pensieri ossessivi

Prima di adesso non ho mai avuto dubbi sulla mia eterosessualità

Ilaria

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Sono una ragazza di 24 anni, prima di adesso non ho mai avuto dubbi sulla mia eterosessualità, ma da qualche giorno (4/5 giorni) che mi succede una cosa: ogni tanto quando vedo il corpo femminile in costume o in posizione sexy mi eccito.. O meglio sento una pulsazione (solamente in foto, dal vivo non succede) e sinceramente non mi piace affatto. Ma tutto finisce là. Non ho desiderio di fare sesso con una donna, anzi, l'idea e il pensiero non mi intrigano per niente. Faccio di continuo prove, sia guardando foto che guardando ragazze in giro per vedere se succede qualcosa... E mi sale l'ansia! Aiutatemi a capire perchè sono sempre stata attratta dagli uomini e sono fidanzata da 2 anni con un ragazzo.. (a lui ne ho parlato e dice che non c'è nulla di strano e che magari è un desiderio nascosto) e prima di lui ho sempre cercato uomini e mai mi era capitata questa cosa, tranne questi 5 giorni... Pensate sia solo un fatto psicologico? È possibile che ora che ho provato questa cosa mi sono autoconvinta di essere lesbica e mi sto imparanoiando? (Premetto che non ho nulla contro l'omosessualità... Anzi...è solo che non capisco cosa mi stia succedendo in questi giorni!) È possibile che io sia in una fase in cui sono particolarmente “vogliosa“ (poichè ho avuto pochi rapporti nell'ultimo mese per via di un'operazione) e mi eccito per qualsiasi cosa o parte scoperta che vedo? Magari se non ci pensassi piu mi passerebbe quest'ansia che ho.. Ho letto che a volte accade perchè, siccome non mi piaccio, desidero il loro corpo... oppure perchè vedo il mio ragazzo apprezzare e commentare quelle belle ragazze e vorrei essere come loro per piacergli di piu (nonostante lui mi faccia molti complimenti, ma io continuo a non piacermi) Aiutatemi a capire perchè sto uscendo pazza con tutti questi pensieri! Ringrazio anticipatamente

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Ilaria,

credo che parte della risposta a questa sua domanda sia proprio in quest'ultima frase, "..sto uscendo pazza con tutti questi pensieri!". A mio parere il problema è tutto lì, nei suoi pensieri. Capita, talvolta, che in maniera intrusiva e inaspettata, un pensiero in merito a qualcosa che non avremmo mai pensato di fare o di "provare" faccia capolino nella nostra mente e che venga, di conseguenza, interpretato in maniera erronea, quasi fosse un segnale di allarme che debba metterci in guardia rispetto a qualcosa che avverrà o ad un cambiamento al quale stiamo andando incontro. Non che ci sia, come lei ha tenuto a precisare, nulla di male nello scoprire di avere un altro orientamento sessuale ma, da come descrive il fenomeno, non credo sia il suo caso. Credo che in questo momento sia in atto un "rimuginio ossessivo" sul tema della sua presunta omosessualità che, nel tentativo di cercare prove a sostegno del fatto che lei sia perfettamente in line con il suo orientamento sessuale, in realtà alimenta proprio l'ipotesi opposta, questo per il semplice fatto che ci pensa spesso. Più prova a non pensarci più ci pensa e il fatto stesso che la frequenza con cui ci pensa aumenta rappredenta, di fatto, per lei una conferma che qualcosa stia succedendo. Può stare tranquilla, è un inganno della nostra mente, a volte gioca anche questi brutti scherzi. Può capitare anche che ad un pensiero intrusivo del genere si accompagni un segnale fisiologico come l'eccitamento sessuale, ma siamo sempre e comunque nella sfera di segnali corporei normali. La presa di consapevolezza della propria omosessualità passa attraverso step ben più complessi e mette seriamente in discussione la propria condizione attuale (eterosessualità), quindi si tranquillizzi e consideri questo pensieri come un qualcosa che, presto o tardi, andrà via da solo, come tanti pensieri, talvolta bizzarri o assurdi, che ci passano per la testa.

un caro saluto.

Getile Ilaria, 

lei stessa fa varie ipotesi alla base dei suoi sintomi. Poichè l'operazione sembra essere il fatto avvenuto più di recente, potrebbe avere un ruolo determinante, anche se probabilmente non unico. 

Per avere una diagnosi e quindi un fondato parere sulle cause inconsce, tuttavia occorre valutare meglio la sua storia e il suo stato attuale, con una consulenza che permetta preferibilmente una conoscenza "de visu" della persona.  E' sufficiente un solo colloquio per avere una diagnosi e può chiederlo gratuitamente anche on line.

Da lì si darebbero anche indicazioni sulla necessità o meno di continuare con dei colloqui psicologici.

Cordiali saluti

Gentile llaria, 

l'orientamento sessuale  ed affettivo, cioè l'attrazione per persone dell'altro o del proprio sesso, non è una dimensione rigida, cioè non si è totalmente eterosessuali o totalmente omosessuali. L'orientamento sessuale è infatti costituito da varie dimensioni: attrazione erotica, fantasie sessuali, innamoramento, comportamenti sessuali.

Una persona eterosessuale può, ad esempio, avere fantasie sessuali su persone del proprio sesso, ma non provare attrazione sessuale o altro.

Inoltre, ciascuna di queste dimensioni, può subire delle variazioni nel corso del tempo. Lei scrive di stare provando questa eccitazione da 4/5 giorni, quindi da pochissimo. E' perciò possibile che qualche evento o situazione abbiano stimolato in lei una componente che esiste ma, normalmente, non percepisce.  

Cerchi di tranquillizzarsi e non si faccia troppe domande su qualcosa che, in definitiva, fa parte della complessità della sessualità umana.

Un caro saluto

Carissima Ilaria, tutti noi siamo assaliti in qualche momento della nostra vita da dubbi atroci e fantasie dirompenti, quindi non sorprenderti più di tanto, soprattutto alla tua età.

Questa tua frase "... ma io continuo a non piacermi" potrebbe essere la chiave di volta da cui partire per chiarire le tue perplessità. Parlarne con uno psicologo-sessuologo potrà aiutarti a capire i dubbi e gli stati d'animo che ti angosciano.

Un cordiale saluto

Dott. Marco Forti Macerata (MC)

Buongiorno,

la descrizione fatta della problematica che la caratterizza, fa ragionevolemente ipotizzare che si tratti di un disagio ossessivo compulsivo a tematica omosessuale.

In una donna tale disagio può nascere dalla semplice e fugace considerazione di trovare attraente un'altra persona del suo stesso sesso. Spesso tutto inizio con la domanda: "e se fossi lesbica"? Questo interrogativo ce lo siamo posti tutti almeno una volta nella vita rispondendoci con una scrollata di spalle e andando oltre. In alcuni casi però a causa di una "predisposizione" (mentalità estremamente razionale) questa domanda provoca un corto circuito che si manifesta con una prima, subdola razionalizzazione: "se mi è passato per la testa questo pensiero allora significa che forse sono davvero lesbica".

Tale considerazione provoca un amento immediato di ansia, a cui faranno seguito tutta una serie di ragionamenti e controlli fisici con cui si cerca di confermare o invalidare la veridicità dell'ossesione in corso. Inoltre avrà inizio un intenso e sofferto monologo interiore (rimuginamento) completo di esame di tutto il proprio passato. Da qui in poi chi soffre di tale disagio potrebbe entrare in un ciclo infinito fatto di controlli, test ricerca di informazioni e rassicurazioni che portano allo sfinimento.

In tal caso è assolutamente utile e consigliabile rivolgersi ad uno specialista psicologo-psicoterapeuta per intervenire sulla faccenda prima che questa cronicizzi.

Resto a sua disposizione, per altre informazioni o chiarimenti.

Saluti

Gentile Ilaria,

la sessualità è in continua evoluzione durante tutta la nostra vita. Essendo un percorso evolutivo e di esplorazione, accade normalmente che possano esserci fasi in cui si possa/voglia/desideri esplorare o conoscere qualcosa di diverso.

Avere delle fantasie o dei pensieri legati a qualcosa di diverso rispetto alla sessualità conosciuta, è costruttivo e sano. I bambini sono i primi ad avere fantasia nel gioco, nella vita e nella conoscenza dell'altro.

Quando si cresce questo lato bambino permane e nella sessualità emergono proprio questi aspetti. Fare l'amore in maniera Adulta e razionale non permette di godersi a pieno l'attimo e di giocare con se e il partner. In questo momento è possibile inoltre, da quello che racconta, che ci possano essere delle sensibilità diverse avendo avuto pochi contatti sessuali con il suo fidanzato.

Parlare di questo con lui o concedersi di pensarlo, la può aiutare a rilassarsi. Nella fantasia tutto e lecito e nella realtà, è lecito ciò che rende felici nel rispetto dell'altro.

Nel caso dovesse continuare questo senso di angoscia (non tanto legato al curiosare, ma al fatto che lo stia pensando) può richiedere una consulenza ad un professionista che possa darle informazioni sotto il profilo della sessualità e della fantasia.

Resto a disposizione

 

Gentile Ilaria,

la nostra sessualità è molto più complessa e ricca di sfaccettature di quanto non crediamo e non c'è assolutamente nulla di strano nell'avere fantasie di tipo omosessuale, anzi, sono piuttosto comuni anche nelle persone eterosessuali. E' possibile, come dice lei, che in questo periodo, avendo avuto pochi rapporti per via dell'operazione, la sua libido sia più intensa e facilmente eccitabile.

Mi colpiscono tuttavia alcune frasi che lei ha usato, come "mi sale l'ansia", "mi sto imparanoiando", "sto uscendo pazza" e "continuo a non piacermi", che fanno pensare più a una insicurezza di fondo, che sta assumendo la forma di pensieri ossessivi sul suo orientamento sessuale. Forse ultimamente ci sono state altre problematiche che hanno potuto innescare questa particolare forma d'ansia che sta vivendo?

Io ricevo anche nella sua città, se vuole approfondire tale questione, resto senz'altro a disposizione.

Cordialmente

 

Carissima,

innanzitutto mi sento di tranquillizzarla in merito a quanto racconta esserle successo negli ultimi giorni. L'omosessualità non è qualcosa che emerge da un giorno all'altro, ma solitamente si hanno dei segnali fino dalla pre-adolescenza. Pertanto non credo che sia il caso di mettere in dubbio la sua eterosessualità.

In particolare mi hanno colpita alcune cose che ha detto: ha raccontato di aver subito un intervento abbastanza recentemente che sta limitando, per ovvi e giusti motivi, la sua attività sessuale, e di sentire la mancanza di una vita sessuale maggiormente attiva. Se non ci sono problemi di natura relazionale, o di attrazione fisica, tra lei e il suo fidanzato, credo che sia assolutamente normale sentire il bisogno di appagare la sfera sessuale e questo potrebbe renderla più sensibile a stimoli sessuali in genere. Se una donna eterosessuale percepisce una certa stimolazione genitale di fronte all'esposizione ad immagini femminili a carattere sensuale, ciò non significa che sia attratta dalla figura femminile, molto più spesso capita invece che tale stimolazione sia legata ad una sorta di identificazione con l'immagine stessa. Mi spiego meglio: probabilmente lei non è attratta da quei corpi femminili che vede, piuttosto è possibile che si identifichi con quelle immagini, un po' come se si mettesse al posto loro. Il suo desiderio di riprendere l'attività sessuale che forse aveva prima è possibile che si sommi a questo rendendola più ricettiva.

Sperando di esserle stata di aiuto.

Un cordiale Saluto

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