Pensieri ossessivi

Problema di tipo ossessivo e affettivo

Giusy

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Buongiorno vi contatto in realtà non per me stessa ma per il mio papà. Negli ultimi mesi sta avendo un ossessione molto pesante nei nostri confronti e di nostra madre che lo portano a credere che quest'ultima abbia una relazione extraconiugale e che noi figli la assecondiamo. Purtroppo questo suo pensiero lo porta ad avere atteggiamenti violenti a livello verbale, lo portano ad avere molta insonnia e a renderlo nervoso e agitato perennemente. Inoltre é arrivato al punto di dover controllare tutti costantemente e addirittura nostra madre non é più libera nemmeno solo di andare a fare la spesa da sola. Controlla assiduamente il cellulare vedendo cose che al 99% nemmeno esistono, pensa quasi che sia tutto una sorta di complotto. Aggiungo inoltre che a volte ricorda delle determinate situazioni in maniera distorta. Questi episodi si alternano a periodi normali in cui é anche fin troppo tranquillo. Abbiamo cercato più volte di spiegargli che potrebbe avere un problema e che noi vogliamo aiutarlo ad affrontarlo, ma lui si rifiuta dicendo che sta benissimo e che non ha nessun tipo di problema. Noi vorremmo aiutarlo, abbiamo già contattato il nostro medico di base che purtroppo ci ha spiegato che non può costringerlo a sottoporsi a visite mediche senza il suo consenso. Come possiamo aiutarlo ad affrontare queste sue paure e tutta questa situazione?

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Giusy, 


Credo che suo padre abbia assolutamente bisogno di aiuto. Occorre convincerlo a fare almeno un colloquio con un professionista che inquadri al meglio la sua situazione. Se non dovesse accettare, potreste fare voi un un incontro per avere suggerimenti utili a fronteggiare i periodi negativi che suo padre vive.


Ricevo a Forlì e a Meldola. 


Saluti, 


D.ssa Raffaella Cortini. 

Salve,


Potreste eventualmente consigliargli di fare un colloquio insieme a voi, in modo che non si senta lui stesso il problema, ma facendogli capire che in questa situazione anche voi state male.


Magari proponendogli un colloquio assieme, potrebbe accettare.


Io ricevo a Forlimpopoli, il colloquio ha la durata di un'ora e il costo di 50 euro detraibile come spesa medica.


Applico degli sconti lungo un percorso terapeutico.


Per qualsiasi altra informazione potete visionare il mio sito.


Resto a disposizione


Cordialmente


Dott.ssa Nucci

Salve, il suo medico di base ha ragione, lui non può intervenire, a meno che suo papà non diventi pericoloso per l'incolumità di se stesso o degli altri (in quel caso, l'estrema possibilità è un TSO Trattamento Sanitario Obbligatorio), ma non è questo il vostro caso. In una situazione come la sua, io consiglierei di rivolgersi ad un bravo psichiatra, e col suo aiuto trovare il modo di aiutare suo padre. Tenga conto che purtroppo la pandemia sta innescando sempre più spesso e sempre in un maggior numero di persone questo tipo di sintomatologia. Non demordete come famiglia, approfittate dei momenti di calma apparente per continuare a parlargli, magari se c'è una persona di cui lui si fida di più provate a far intervenire proprio quest'ultima, facendo in modo di fargli notare la bizzarria di alcuni suoi pensieri o comportamenti. Purtroppo non c'è una soluzione prestabilita che vada bene per tutti, quindi provate provate provate. Le faccio i miei auguri.


Dr. Angelo Cirillo


Ordine degli Psicologi della Campania

Buongiorno Giusy, mi pare di capire che tuo padre stia manifestando una serie di distorsioni di pensiero e di interpretazione della realtà che sicuramente sottendono a un malessere. Non sappiamo se la causa sia neurologica o psicologica, per cui la soluzione migliore sarebbe sicuramente quella di sottoporlo a delle visite presso degli specialistici della vostra zona. Dal momento che non collabora inizierei a chiedere una consulenza per voi familiari, al fine di farvi supportare e trovare delle strategie per contenere il problema e nel tempo portare anche tuo papà ad avvicinarsi ad una terapia.


Un abbraccio 

Buongiorno Giusy,


per come descrive la situazione attuale mi sembra piuttosto difficile, in questo momento, convincere il papà a sottoporsi a visite mediche. Aspetterei che passi questa fase e quando il papà ritorna calmo e ragionevole lo incentiverei ad un consulto psichiatrico.


Da quello che racconta, infatti, desumo che non vi siate mai rivolti ad un medico per comprendere meglio la causa di queste fasi e ritengo anche che non sia la prima volta che presenta questi atteggiamenti ossessivi.


Per cercare di affrontare questo periodo nel miglior modo possibile, il papà andrebbe tranquillizzato e non trattato come "fuori di testa", come uno che vede cose che non esistono.
La presenza delle ossessioni nasce, con molta probabilità, da altre cause rispetto alla gelosia.


C'è qualcosa che lo preoccupa particolarmente in questo periodo? Una situazione che sente che gli sta sfuggendo di mano, di cui sente di perdere il controllo?


È su questo argomento che va rasserenato, non sulla gelosia.


Spero di essere stata chiara, mi contatti pure in privato per ulteriori consigli.

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