Pensieri ossessivi

Tristezza infinita e pensieri suicidi

elena

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Salve a tutti,

mi rivolgo a Voi perche' non so darmi una spiegazione specifica al mio malessere: mi sento sempre molto triste e a volte vorrei solo chiudere gli occhi e non svegliarmi piu'. Non ho amici e non ho mai avuto fidanzati perche' le poche persone che ho conosciuto mi hanno sempre presa in giro ed ora sono diventata severa nel selezionare le persone, poi in questo mio stato, l'unica cosa che non voglio e' conoscere altre persone poi anche perche' vedendomi cosi' nessuna persona decente si avvicinerebbe a me.

Al momento non lavoro e mi e' difficile trovarlo e che qualcuno mi dia un'opportunita' visto che non avendo il diploma non si puo' trovare un lavoro fisso. Passo giornate a piangere da quando ero piccola, a scuola ho avuto bullismo e in piu' ho dovuto sopportare altri traumi come la morte di mio padre e altre cose famigliari.

La mia vita e' uno schifo non ho futuro e purtroppo devo ammettere a volte che penso solo alla morte. Ho fatto una psicoterapia con una psicologa cognitivo comportamentale ma non e' servito a nulla sono solo che peggiorata e mi sento sempre piu' una nullita'.

Sono arrivata a quasi 30 anni e non so nemmeno io come ci sono arrivata ho resistito troppo ma ora non ce la faccio piu' ho sempre pensieri negativi.

Un grazie a chi mi rispondera'.

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Provi a contattare un rieducatore uditivo del metodo A.I.T. Bérard (quelli presenti ed approvati in Italia sono sulla pagina web https://berardaitwebsite.com/2015/08/03/europe/#7 ).


A volte la depressione e la tendenza al suicidio possono avere una causa fisica, un'anomalia della percezione uditiva.


Legga l'articolo https://www.psicologi-italia.it/ansia-e-depressione/depressione/articoli/tendenza-suicida-depressione-e-udito.html

Cara Elena,


mi spiace molto leggere della situazione in cui si ritrova oramai da tempo e soprattutto che tante sono le ferite che si ritrova a guardare. Mi piacerebbe dirle altro, darle indicazioni pratiche ma davanti alla pesantezza del vissuto che riferisce credo sia opportuno che lei chieda aiuto ad un professionista, si può rivolgere ad un privato se ne ha la possibilità oppure sentire il consultorio della sua ASL e mettersi in lista per dei colloqui. Credo sia necessario il sostegno di qualcuno che la riaccompagni a riscoprire il senso delle sue giornate e forse, lì dov'è è troppo solo e ferita per farcela da sola. Trent'anni soprattutto ai giorni nostri non sono un'età facile, ancor più se un peso enorme ci schiaccia. Non si lasci sola, un percorso di psicoterapia potrà alleggerirla e sostenerla. Se ha bisogno di informazioni mi scriva pure, un caro saluto.

Sono il dott. Renzullo Michele Psicoterapeuta gestalt, ho letto la sua storia clinica e mi viene in mente il fatto che ogni persona ha problemi nella vita di tutti i giorni, in genere la psicoterapia per essere efficace deve durare circa due anni, e le persone vanno dallo psicologo perche si sentono inadeguate e confuse con poca stima in se stesse; lei deve avere una maggiore stima di se stessa e per fare cio' deve trovare uno psicologo che la comprende fino in fondo e questo approccio richiede del tempo, si fidi di piu di se stessa

Buongiorno Elena,


la  Sua mail è molto chiara e descrive molto bene il Suo stato d'animo. Già che ha chiesto aiuto tramite il messaggio è importante perchè vuol dire che si dà un'altra possibilità. La psicoterapia è un legame importante anche se temporaneo ma costruttivo, tra due persone. La situazione in cui si trova Lei è un circolo vizioso che si rinforza e la fa cadere sempre più in giù. Io le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta di un altro approccio più dinamico. Mi contatti in privato qualora ritenesse opportuno. 


Un abbraccio.

Buongiorno Elena,


innanzitutto mi dispiace moltissimo per la tua condizione.


Chiedere aiuto rappresenta il primo passo, quindi ti consiglio di cominciare subito un nuovo percorso di psicoterapia.


Immagino che per il momento ti risulti difficile credere a quello che sto per dire ma è possibile migliorare sia i pensieri negativi, sia l’attuale umore. 


Ciò che stai scrivendo dimostra che possiedi già le risorse per cominciare ad uscire da questo malessere, ora occorre fare il passo successivo. 


Ti consiglio quindi di effettuare prima una psicodiagnosi in un centro specializzato, così da essere inviata ad un professionista che possa costruire un’ottima relazione terapeutica con te e garantire un ottimo lavoro clinico. 


Spero che la mia risposta sia stata utile.


Un abbraccio 

Carissima Elena


Penso che lei sia molto brava a descrivere il suo malessere e cosa le succede quando sta male. Più che cercare spiegazioni cercherei di mettere a fuoco questa sua rigidità che emerge e che sicuramente non l’aiuta “ora sono diventata severa nel selezionare le persone, vedendomi cosi' nessuna persona decente si avvicinerebbe a me”. Una terapia psicologica è spesso difficile da affrontare, ci vuole pazienza e tanta motivazione, gli dia un’altra possibilità.


Saluti

Buongiorno Elena,


quando in atto c’è un malessere profondo succede che si venga attraversati da pensieri sulla propria morte.


Ci sono 2 aspetti che Lei dovrebbe desiderare di affrontare con la psicoterapia: la realizzazione di una progettualità lavorativa e il superamento di quella rigidità personale che Lei riferisce di mantenere nelle relazioni con gli altri.


Dal punto di visto lavorativo, credo che si debba sfatare il mito del posto fisso. Esso, infatti, è un’opportunità di contratto lavorativo che non è all’ordine dei tempi attuali. Tuttavia, è l’avere delle competenze che permette di lavorare anche per conto proprio. Ma per questo è necessario avere l’intenzione di formarsi, ossia essere disposti ad impegnarsi per acquisire delle conoscenze teoriche e pratiche per lavorare. Esistono opportunità di formazione a pagamento, ma anche gratuite. Per tale ragione occorre cercare e informarsi. Nel frattempo si possono svolgere anche lavori dove non siano necessari titoli.


Lei dice anche di aver fatto una psicoterapia per due anni senza ottenere risultati, anzi addirittura riferisce di essere peggiorata. Purtroppo non spiega le ragioni di questo peggioramento né su quali obiettivi abbia incentrato il suo lavoro personale. Tali informazioni sarebbero stati molto utili per noi che leggiamo e che non conosciamo gli utenti che scrivono.


Se ritiene, riscriva illustrando bene le cause dell’inefficacia del suo lavoro in psicoterapia. Perchè centrarne le cause è l'unico modo per Lei per cercare di un indirizzo diverso per il suo sviluppo personale. Coraggio dunque! Rifletta su esse e, se le fa piacere, mi aggiorni.


Restando a disposizione, quindi, la saluto cordialmente.

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