Problemi relazionali

Cosa posso fare per limitare la mia gelosia?

silvia

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Salve a tutti io ho un grave problema,non so se può definirsi tale ma per me é così. Sono fidanzata con un ragazzo calabrese da due anni e mezzo quasi e ancora non riesco a fidarmi di lui,sono ossessionata da tutto ciò che lo circonda e la mia gelosia non mi da pace,sebbene i miei genitori siano una coppia molto unita. Lui e da un anno e mezzo che é salito per starmi accanto e io lo apprezzo molto ma ho paura di perderlo. Non mi da motivo di preoccuparmi eppure ho sempre il timore che lui non mi voglia più bene e si innamori di qualcun'altra, sono arrivata a tiro di odiare le altre donne e ho pensato di farla finita per non creare problemi a nessuno. Lui per me é tutto e non vorrei mai che andasse via ma vorrei superare la mia maledetta gelosia,giuro che combatto ogni giorno con questo problema ma é più forte di me. Cosa posso fare? Grazie

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Silvia,


la gelosia è sovente l'epifenomeno di una situazione diversa: la mancanza di autostima. Se io amo una persona e questa persona mi ama, il "pericolo di perderla" esiste, ma non per scelta del mio oggetto d'amore, ma perchè i fatti della vita possono far sì che qualcuno ad esempio non ci sopravviva. Tutto diverso è il pensiero che qualcuno mi possa sottrarre l'oggetto d'amore... In questo caso, e qui non ho informazioni, ma azzardo ipotesi, forse non potrei non ritenermi all'altezza del suo amore, oppure sono afflitta da una competizione "sfrenata" nei confronti di altre donne ( mamme e sorelle comprese)...Occorrerebbe analizzare a fondo la situazione per formulare ipotesi congruenti. Per ora non posso che fare domande: amo davvero questa persona, o lui risponde a qualche mio bisogno sconosciuto anche a me stessa? Desidero profondamente questa relazione o "obbedisco" ad una qualche esigenza di "conformismo sociale"? Perchè si è trasferito: è una testimonianza di affetto o per lui risponde ad altre esigenze?

Potrei continuare con una serie quasi interminabile di domande, che sono quelle che lei dovrebbe porsi...

Per ora oltre a suggerirle di rivolgersi ad un professionista qualificato ( scegliendo fra gli iscritti all'ordine degli psicologi della sua regione, magari privilegiando quelli che offrono il primo colloquio gratis), le auguro ogni bene e la saluto.

 

Gentile Silvia, 

la Sua gelosia sembra aver preso il sopravvento sulla Sua vita, come se fosse diventata più importante di lei: forse vuole dirci qualche cosa che apparentemente non comprendiamo, ma vale la pena affidarsi ad un professionista per capirne il significato, perchè le sta portando molta sofferenza.

Un augurio di serenità.

 

Salve in merito a quanto da lei raccontato, la gelosia è funzionale nel momento in cui, come lei scrive non diventa un'ossessione! I suoi timori sono comuni a tutte le persone, la paura dell'abbandono è normale fin quando non si trasforma in possessione dell'altro, ossessione e prigione. Se lei continua a soffocare il suo ragazzo condizionandolo e condizionando sè stessa, rischia di perderlo veramente, secondo il principio della profezia che si auto compie. Se lei ha molti dubbi e paure, provi a rivolgersi in privato per un periodo di sostegno, durante il quale potrà approfondire la natura dei suoi dubbi e della sua gelosia. Spero di esserle stata di aiuto. Cordiali Saluti.

Buongiorno,

credo che potrebbe essere utile per lei capire l'origine della difficoltà nel gestire questa emozione e il sentimento di perdita approfondendo il rapporto infantile tra lei e i suoi genitori con un professionista della sua zona: nei primi tre anni di vita si strutturano i modelli relazionali che saranno poi la base dei rapporti futuri e molto spesso ci concentriamo su come entriamo in relazione con gli altri non osservando come le parti di noi stessi entrano in relazione. La gelosia è collegata alla paura di perdere ciò che si ha, alla preoccupazione per l'eventuale perdita: ma concentrandosi sul futuro non si vive appieno il presente. In altre parole ci troviamo a Torino, vorremmo essere a Parigi, ma così non siamo in nessuno dei due posti. Ci sono varie tecniche per imparare a gestire le emozioni: tecniche di rilassamento, mindfulness, emdr...

Resto a disposizione.

Cordiali saluti.

 

Cara Silvia, da quello che tu scrivi ho estrapolato queste frasi: " i miei genitori sono molto uniti " - " lui è salito per starmi accanto " - " ho paura di perderlo " - " ho pensato di farla finita per non creare problemi a nessuno " - " sono arrivata ad odiare le altre donne ". Credo che la forte unione dei tuoi genitori ti faccia sentire esclusa da loro. Analogicamente percepisci che tuo padre voglia più bene a tua madre e temi che lui non ti voglia più bene e tu vorresti scomparire per non creare problemi. Questa forma di gelosia, da quanto il tuo ragazzo è salito per starti accanto, lo hai trasferito su di lui che stimi ma che hai paura di perderlo. Nel periodo della tua vita compreso tra 7 e 11 anni hai temuto o hai avuto qualche perdita? Nello stesso periodo hai odiato qualche soggetto femminile? Poniti queste domande e datti una risposta. Ciao, a presto.

Gentile Silvia capisco la sua preoccupazione nel sentirsi così angosciata pertanto ha fatto molto bene a chiedere un parere, ritengo che sia un primo passo importante per aprire uno sguardo sulla sua gelosia. Questo è un sentimento di per sè naturale ma quando condiziona e permea tutti i pensieri della propria mente tanto da farle pensare che non valga la pena lottare allora bisogna reagire. Credo che sia utile che lei si rivolga ad uno psicoterapeuta per sondare ed esplorare più a fondo i suoi vissuti dato il suo stato di crisi. Colga l'occasione per conoscersi e capirsi, ne avrà sicuramente dei benefici, ho lavorato con molte persone (donne, uomini) con questo tipo di difficoltà e i cambiamenti raggiunti hanno cambiato la qualità della loro vita. Coraggio lei è molto giovane, ha tutto il tempo per imparare a vedere se stessa e la vita con uno sguardo più fiducioso e sereno. Molti auguri 

Cara Silvia, 

una possibile soluzione è lavorare su di te. Su ciò che ti rende insicura e che ti potrebbe far pensare che è facile trovare qualcun'altra meglio di te. Sarebbe preferibile tu trovassi un aiuto esterno, di un esperto che insieme a te ripercorra la tua storia di vita per capire da dove nascono queste insicurezze.

La persona che amiamo non è nostra, non l'abbiamo acquistata ma giorno dopo giorno decide di stare insieme a noi. E se il tuo lui ti sta accanto ogni giorno e addirittura si è trasferito, è probabile trovi in te qualcosa che non è presente in nessun'altra.

Buon lavoro.

 

 

Silvia, la tua gelosia mi sembra sintomatica di una mancanza di accettazione di te stessa. Infatti razionalmente non hai motivo di dubitare del tuo ragazzo,come racconti, eppure temi di perderlo. Puoi chiederti quali sarebbero i motivi reali per cui lui potrebbe lasciarti. Quali sono i tuoi punti deboli che potrebbero non piacere più a lui. E soprattutto chiediti che cosa dovrebbe succedere per sentirti al sicuro. La fantasia che mi faccio è che tu non abbia sufficiente fiducia in te. Allora incomincia ad accettarti come sei, anche la tua insicurezza e la paura di perderlo e vivi il giorno per giorno come se fosse il primo giorno che l'hai visto. Ti accorgerai che tu rappresenti il 50% del rapporto e l'altro 50% dipende da lui. Non aspettarti o pretendere troppo ma costruisci insieme a lui quello che vuoi. Buon matrimonio! 

Buona sera Silvia,

in se' è per se' la gelosia e' un' emozione come tutte le altre e quindi la "naturale spiegazione" di un contesto..

..ma nel suo caso mi pare diventi un blocco e un ostacolo nella sua relazione ..

ha mai pensato di fare maggiore chiarezza in se stesso con il sostegno di qualcuno?

la sostengo nel prendere la cosa in considerazione data la sofferenza che descrive.. 

..a volte alcune cose della nostra vita e-o di noi stessi ci sfuggono perché per noi "ovvie" e finiscono per farci sentire

esagerati e fuori posto.. Ma forse c'è del' altro che non notiamo/vediamo.. (!?)

spero lei possa trovare buoni sostegni per una maggiore serenità .

un caro saluto!

 

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