Diffidenza

Valentina

Relazione di 20 anni finita 3 anni fa. Dopodiche, poche frequentazioni. Noto che in quest’ultima conoscenza sono veramente troppo diffidente e rischio di non star tranquilla e di farmi troppe paranoie come già sta succedendo. Penso sia dovuta alle varie delusioni avute da uomini perché non ero così fino a poco tempo fa! Ho le idee molto chiare e tendo ad esternarle davanti ad un uomo durante la conoscenza, e può essere che venga percepita come cosa troppo seria e mi ritrovo a pensare che addirittura sbagli io in alcuni atteggiamenti

3 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Valentina, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice

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Roma

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Gentilissima Valentina,
Venti anni di relazione, mi creda, non si dimenticano in 3 anni. Tutto quanto da Lei descritto fa parte del decorso necessario della fine non solo di una relazione, ma di abitudini, pensieri, comportamenti.
Ci vuole tempo, e questo tempo è soggettivo. 
Cerchi di non farsi sensi di colpa e continui ad essere sincera con sé stessa.
Come recita il titolo di un libro di Stefano Benni, "L'amore prima o poi arriva".
Cordialmente,
Dr. Bruno Marzemin

Dott. Bruno Marzemin

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Padova

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È comprensibile che le esperienze passate possano influenzare le relazioni attuali. Potrebbe essere utile esplorare con un professionista come gestire le emozioni legate alle delusioni passate e sviluppare strategie per costruire nuove connessioni senza il peso del passato. Lavorare su una comunicazione più leggera potrebbe favorire una maggiore comprensione reciproca durante le prime fasi di una relazione.

Dott.ssa Ilaria Bellavia

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Firenze

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