Gelosia e invidia nei confronti della sorella del mio ragazzo

Sofia

Buongiorno, sono Sofia. Vi scrivo perchè ho una situazione che non riesco a gestire. Sto assieme con il mio ragazzo da 1 anno e mezzo e, da quando ho conosciuto la sua famiglia, non mi sono mai completamente sentita accolta. Sono persone un po' fredde, e quelle volte che abbiamo passato del tempo assieme non venivo molto coinvolta nei discorsi, non venivo molto messa a mio agio e quindi, al mio rientro a casa, piangevo perchè la cosa mi faceva soffrire. Dopo averne parlato varie volte con il mio ragazzo, in un certo senso me la sono messa via, nel senso che ormai i suoi genitori sono fatti così e probabilmente ci serve molto tempo per creare un legame e per sciogliere questa sorta di tensione che c'è. Successivamente, è entrata in gioco la sorella (più grande di 11 anni), che attualmente è in gravidanza. Il rapporto che mio moroso ha con lei e viceversa è molto forte, sono molto legati, lei gli ha quasi fatto da mamma e quindi c'è un attaccamento molto forte. Alcune volte è successo che io e lui dovevamo rinunciare a ciò che era in programma per far si che lui aiutasse la sorella (es. fare delle punture ogni sera per 3 mesi alle 21 per la gravidanza, finendo così nell'essere vincolati per vederci) oppure spesso capitava che la sorella chiamasse mio moroso per cose non indispensabili mentre sapeva che eravamo assieme, o gli mandasse messaggi per sapere ciò che stavamo facendo in un determinato momento o quando eravamo in un determinato posto. Queste piccole cose, che contribuivano quindi alla sua presenza nel momento in cui io e lui passavamo del tempo assieme, mi hanno portata ad un senso di astio nei suoi confronti tanto è che ultimamente il fatto di vederla o sentirla mi crea nervosismo e un senso di chiusura nei confronti del mio ragazzo. Ovviamente lo faccio soffrire, perchè per lui la famiglia è la cosa più importante.. ma questa gelosia e invidia del loro rapporto mi sta logorando. Il mio ragazzo finisce nel parlarmi raramente dei suoi familiari perchè sa come reagisco, e so che è sbagliato.. ma mi da fastidio il fatto che mio moroso sia il punto di riferimento principale di sua sorella che comunque sta avendo un figlio e ha un compagno da moltissimi anni. Io e lui non abbiamo mai litigato per motivi nostri, ma spesso e volentieri per queste questioni, per la sua famiglia. Io lo amo e non voglio mollarlo, perchè per lui spesso questa è la soluzione.. vorrei tanto riuscire ad accettare questa situazione e questo attaccamento che hanno anche se lo capisco fino a un certo punto.. perche penso sia giusto che ad un certo punto avvenga uno "svezzamento".. lui dice che sarà sempre il punto di riferimento per la sua famiglia, ma conoscendo la sorella ho paura che nel momento in cui nasce questa bambina (avuta da inseminazione), consideri mio moroso parte fondamentale nel processo di crescita di quest'ultima, e ho paura che per qualsiasi cosa lo chiami anche per un semplice supporto o consiglio. Loro passano molto tempo assieme perche lavorano nello stesso stabilimento, mangiano assieme nonostante vivano separati, vanno via in macchina assieme ecc.. e sicuramente anche lei è molto gelosa di lui.. solo che io non so e non riesco a vederla diversamente.. la vedo come una che vorrebbe suo fratello tutto per se, e la vedo come una persona che considera in primis il fratello e poi il moroso.. non riesco ad accettarlo. Passo sempre da cattiva, da quella che vuole farlo allontanare dalla famiglia.. non è così, vorrei solo che lui riuscisse a mettere dei paletti, e che anche la sua famiglia capisse che ora nella sua vita ci sono anche io. Mi sento impotente di fronte a questa situazione, e sento che sto rischiando di buttare via la mia relazione.. perchè sono argomenti che vengono fuori spesso, causano litigi e ci portano al limite.. Grazie.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Sofia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL