Ho 28 anni e vorrei una relazione

Alba

Ho 28 anni e non ho mai nemmeno baciato un ragazzo. Mi sono sentita davvero innamorata solo due volte, una volta al liceo e una volta tra il 2019 e il 2021. Ho avuto qualche altra cotta, ma niente di serio. Ho un contesto familiare complicato, e ho sempre visto mia madre fare tanti sacrifici per noi figlie, mentre mio papà è passivo e l’ho sempre visto come una palla al piede per mia mamma. Fin da bambina mi sono impegnata per diventare una persona indipendente, con un’istruzione e l’idea di poter vivere serena da sola. Tranne l’innamoramento al liceo (era il mio migliore amico) non ho mai avuto un reale interesse per i ragazzi fino ai 23/24 anni. Per una serie di difficoltà in famiglia, ho avuto bisogno di lavorare su me stessa prima di pensare a stare con qualcuno. Poi mi sono trasferita tante volte per università, lavoro ed esperienze all’estero. Durante la magistrale mi sono innamorata una seconda volta, avevamo un flirt, ma la pandemia ci ha divisi, e lui poi mi ha respinta quando gli ho parlato dei miei sentimenti per messaggio. Eravamo nella stessa casa dello studente, ma quando lui è tornato e io gli ho chiesto di parlare non ha voluto, salvo poi tornare a cercare le mie attenzioni, mostrare gelosia anche quando uscivo con le amiche, per poi allontanarsi di nuovo in un circolo infinito. Alla fine ho deciso di lasciarlo perdere. I ragazzi che incontro sono sempre attratti da me, ma sono anche intimoriti. Sono intelligente e indipendente, ma ho anche molto senso dell’umorismo. Ho molti interessi, come la fantascienza, il cinema, la musica, il calcio, la storia e il ciclismo e non ho problemi a parlare con gli altri. Noto che quelli che incontro spesso hanno anche solo paura a stare soli con me. Tranne il mio amico del liceo, non ho nemmeno mai avuto amici maschi. Sono introversa, ma non sono patologicamente timida, e all’università facevo parte del coro partecipando alle feste è così via. Penso che non mi faciliti le cose il fatto che mi sono trasferita più volte, e che quindi ogni volta si deve creare una nuova rete di conoscenze. Adesso sono in Polonia da sette mesi, ma probabilmente da marzo mi trasferirò in Germania. Di solito mi dico di dare tempo al tempo e di non forzare le cose, però vorrei davvero trovare qualcuno con cui stare

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Alba, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL