Ho bisogno di porre fine ad una relazione tossica

Anna

Buon pomeriggio e scusate per il disturbo, ho bisogno di un aiuto. Mi chiamo Anna, ho 24 anni e, da diversi anni, sono molto amica di una ragazza della mia età. Lei ha subito dei traumi da bambina, ma sin da subito siamo diventate molto unite. È la persona a cui voglio più bene al mondo, e mi ha fatto bene, così come credo di averne fatto a lei. È che, nel corso dell'ultimo anno, il nostro rapporto è diventato morboso. Si è trasferita nella mia città affinché io potessi aiutarla a stare meglio dopo che ha vissuto cose brutte a casa, e ha trovato uno psichiatra che la seguisse qui dopo che l'ho pregata di farlo. Mi sono resa conto di non poter continuare a vivere in questo rapporto: ad ogni mia parola, ad ogni mia azione, lei mi minaccia di uccidersi, mandando foto o simili. Vivo nell'ansia che possa ferirsi, perché succede ogni volta che io mi allontano un attimo o che non si sente mia "priorità". Io ho fatto del mio meglio, ho rinunciato a molte cose per farla stare bene, passo quasi ogni minuto di ogni giorno da lei, ma le basta nulla e perde lucidità, perché ha troppa paura di essere abbandonata o che io non mantenga la promessa di starle accanto per sempre. Io mi sento terribilmente in colpa per questo, ma qualche giorno fa sua madre mi ha detto che sono una brutta persona, che è colpa mia se lei si uccide, che i guai sono cominciati quando sono entrata nelle loro vite. È accaduto dopo che sua figlia ha avuto una crisi perché io le ho detto che il nostro rapporto è diventato tossico e deve cambiare per il bene di entrambe. Questo avvenimento mi ha fatto raggiungere il limite, perché è da tanto che ingoio cose brutte affinché questa mia amica stia bene, ma sono arrivata al punto di avere attacchi di panico ogni giorno e di non riuscire a respirare in sua/loro presenza. Lo psichiatra che la segue ha detto a sua madre che lei ora non può subire nuovi traumi o abbandoni, ma io non so ancora quanto posso resistere. Ho pensato di parlarne con i miei, ma non voglio creare un casino e non so a chi rivolgermi. Sono spaventata e triste. Potreste darmi un consiglio?

4 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Anna, sono la dott.ssa Pizzuto, ho letto la sua lettera  e credo che lei abbia le idee abbastanza chiare sul tipo di relazione che ha con la sua amica, sicuramente è molto difficile per lei gestirla soprattutto per le pressioni che riceve e di conseguenza i  sensi di colpa che prova, ma innanzitutto deve pensare al suo benessere ed anche se non è facile allontanarsi il più possibile dalla sua amica chiudendo tutti i contatti. Inoltre potrebbe chiedere un aiuto ad uno psicologo per gestire le sue emozioni ed i sensi di colpa, se lo ritiene opportuno mi può contattare via whasup.

Dott.ssa Loredana Pizzuto

Dott.ssa Loredana Pizzuto

Palermo

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Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Roma

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Gentile Anna,

trovo buona la sua riflessione sul fatto che questa relazione sia tossica, ritengo fondamentale mettere dei confini tra lei e la sua amica senza creare confusione su quali sono le responsabilità/competenze di pertinenza reale.

La responsabilità è sempre soggettiva e pertanto la sofferenza della sua amica non può e non deve dipendere da lei. Mi pare che il suo affetto  sia interpretato come altro e pertanto la invito ad approfondire il senso di tutto ciò che sta vivendo con un supporto professionale.

Dott.ssa Aida Faraone

Dott.ssa Aida Faraone

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Palermo

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Gentilissima Anna,

sulla base di quanto da lei scritto emerge l'evidenza di una relazione che non può continuare in questa maniera. Allo stesso tempo non è facile interrompere del tutto all'improvviso. Che fare allora? Una via di mezzo sarebbe la cosa migliore (in medio stat virtus) cioè cominciare con gradualità a ridurre di durata e di frequenza gli incontri con questa persona, perché lei non può subire le sue pretese, né dovrebbe farsi sensi di colpa perché continuando rischia la sua tranquillità e la sua salute, che sono cose che le spettano di diritto. Tutto ciò può darsi che non sua facilmente attuabile, perciò potrebbe essere necessario che si faccia aiutare da un professionista che può trovare anche presso un consultorio familiare. Auguri vivissimi.

Dott. Venanzio Clarizio

Dott. Venanzio Clarizio

Bari

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