Problemi relazionali

I miei genitori non accettano l'uomo che amo e si oppongono in ogni modo

Elisabetta

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Gentili dottori, vi scrivo in merito a una situazione che mi sta togliendo serenità.

Sono insicura di me, con la costante sensazione di non essere mai abbastanza. Mio padre è sempre stato poco presente in casa, ma molto autoritario: interrompe gli altri quando parlano, o si fa come dice lui o nulla, ha scatti d'ira quando le cose non sono fatte come dice lui, quando è a casa si percepisce tensione. Mia madre si è sempre occupata di tutto, dall'andare a pagare le bollette ai colloqui con gli insegnanti, ma al contempo è sempre stata presissima dal lavoro e dalle telefonate fiume con mia zia o le sue amiche. In tutto questo dai 18 ai 22 anni mi sono ammalata di anoressia. Ne sono uscita dopo terapia psicologica e con l'aiuto della meravigliosa dottoressa che mi ha seguito presso il centro a cui mi ero rivolta. Ora ho quasi 28 anni. Nel mezzo mi sono laureata, ho un master, ma mi sembra di non aver concluso nulla. Non avendo un lavoro che mi permetta di mantenermi sono ancora a casa con loro.

Da 2 mesi sto con un ragazzo fantastico, ma i miei non lo sopportano perché è rumeno e ha un lavoro freelance, quindi dal loro punto di vista è culturalmente e socialmente inferiore perché io sono laureata e lui no, io sono bella e lui no, io posso avere un lavoro top mentre lui è un fannullone senz'arte nè parte che si arrangia con lavoretti da poco. Invece è meraviglioso, mi sta vicino e mi supporta nel capire e reagire alla situazione e a questo mio rapporto con i miei, mi incoraggia nella realizzazione delle mie aspirazioni professionali, ma soprattutto mi fa sentire amata per quella che sono. E io sono innamorata di lui. I miei mi ostacolano in questa storia, dicono che do solo dispiaceri, che ho sempre scelto male le persone con cui avere una storia sentimentale, che le persone hanno una cattiva idea di me, che mi devo vergognare ecc. Io sto cercando un lavoro che mi permetta di mantenermi per andarmene di casa il prima possibile.

Mi scuso per la lunga mail ma avevo bisogno di sfogarmi e avere un parere su come gestire la situazione.
Saluti

1 risposta degli esperti pubblicate per questa domanda

Buonasera Elisabetta,


mi dispiace che lei non possa condividere la sua gioia attuale con i suoi genitori.


I suoi genitori, da come li descrive, sembra che preferiscano mettere davanti se stessi (le loro aspettative) a lei.


Guardi la situazione da un'altra angolazione: per vivere a pieno la propria esistenza, secondo i propri desideri, prima o poi deve succedere di fare qualcosa che non è gradito a qualcun altro. Della serie... Non si può piacere a tutti per le scelte che si fanno! Genitori compresi... Anche questa è la vita!


Per affrontare la sua insicurezza, rifletta sull'opportunità di fare un percorso personale di psicoterapia. Ciò le consentirà di trovare dentro di se' delle risorse, che probabilmente non vede, oppure non ha sviluppato a pieno.


 


Le auguro di cuore tutto il meglio!


 


 


 


 

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