La mia ragazza ha un blocco e non vuole più baciarmi nè fare l'amore con me....

Cristian

Ciao a tutti da un pò di tempo sto portando questo peso che mi sta distruggendo. In pratica sono un ragazzo di 37 anni e sto frequentando una donna di 33 anni da 5 anni. In pratica la nostra storia è nata 2 mesi dopo il matrimonio di lei con il mio amico. Per cui siamo stati 4 mesi insieme fino a che non ha confessato al marito e ci rimasi male poi dopo siamo ritornati insieme e poi ci risiamo lasciati perchè il marito ci scoprì di nuovo. Da quest'anno la mia tipa si è separata dal marito con due figli (femmina 8 e maschio 2).... e abbiamo iniziato a vederci di nuovo insieme..... io premetto che non ho avuto rapporti con nessuna donna da circa 1 anno dopo che ho lasciato la mia ex apposta per LEI. Quando me lo disse mi disse anche che non l'aveva lasciato per me ma per liberarsi di questo peso del matrimonio e questa cosa mi disturbò parecchio perchè io ci tenevo tantissimo a lei... e l'amo come l'ho sempre amata. Il problema è che ultimamente ha questo blocco che dice per via del padre che la maltratta come ha maltrattato la madre fino a che non è morta per un ictus a ben 44 anni.... e lei teme di fare la stessa fine per cui cerco di consolarla sempre..... il problema è che non mi bacia più passionalmente come prima, dice di voler fare l'amore con me ma si sente questo blocco..... allora cosa mi viene da pensare : mi nasconde qualcosa o è dovuto davvero a questo blocco? Lei dice sempre "Lo sai" alla mia domanda "Ma tu mi ami veramente?".... Quel lo sai...... è che mi fa un pò irritare.... non so perchè..... ammetto che l'astinenza mi sta uccidendo e avere rapporti occasionali con altre donne non me ne va perchè io AMO TANTISSIMO E FOLLEMENTE la mia tipa...... Non saprei dove sbattere la testa l'unico modo per non soffrire è bere o fumare..... :(

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Cristian, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL