LGBT e relazioni con la famiglia

Michele

Salve sono Michele un uomo di 45 anni con un divorzio senza figli alle spalle. Due anni fà mi sono innamorato di una donna che dopo alti e bassi sentimentali oggi è al mio fianco con amore e complicità di coppia. La mia compagna ha effettuato una transizione di sesso 21anni fà diventando, oggi, la bellissima donna che è. Ci siamo conosciuti tramite amici comuni e lei subito mi ha parlato della sua vita e del percorso che ha fatto combattendo contro l'ignoranza delle persone e la totale chiusura della sua famiglia sull'argomento. Dopo molte sofferenze e dure prove di vita lei è riuscita a realizzare il suo sogno di essere ciò che ha sempre saputo di essere, imprigionata in un corpo che non era suo. Personalmente non ho mai avuto problemi ad accettare il suo passato, non mi sono mai posto il problema di quello che era, anche perchè io ho conosciuto solo una bella donna, simpatica, carismatica e molto tenace, di cui mi sono innamorato. Ritengo dunque di essere Etero e non ho mai avuto problemi ad accettare e convivere con il mondo LGBT. Purtroppo la stessa cosa non è condivisa dai miei familiari, sorella, mamma e papà che, se pur anziani, sono sempre presenti nella mia vita avendo due abitazioni nello stesso palazzo. Mia madre e mio padre a cui tengo moltissimo, non accettano la mia relazione, mi accusano di aver portato vergogna nella loro casa e nella nostra famiglia. Ogni volta che esco di casa mi accusano di andare da lei (visto che attualmente non viviamo insieme) e di non rispettarli; mia mamma soprattutto piange spesso accusandomi di non rispettarla e di aver portato una brutta persona nella loro calma familiare. La mia compagna che è molto attiva a livello sociale con associazioni di volontariato e presenze in TV locali come presentatrice, viene giudicata sempre come una poco di buono solo per il lavoro che fà o perchè magari per esigenze di scena veste con abiti scollati. I miei genitori continuano a ripetermi cose bruttissime sul conto della mia compagna chiedendomi perchè fra tante persone ho scelto lei. A volte mi chiedo cosa ci sia di sbagliato nel nostro amore! Sono sempre irascibile e senza serenità, continuamente conteso tra famiglia e amore. Tutto questo crea tensioni nel rapporto e malumori quando ci vediamo con la mia compagna. Spesso quando dormo da lei e manco da casa 2 o 3 giorni mia mamma si chiude dentro e non vuole vedermi,,,e tutto questo anche se sono ormai adulto mi logora il cuore! Ho provato a parlare con loro in tutti i modi e moltissime volte, ma trovo sempre un muro. Vedo loro stare male e non vivo bene la mia relazione. Ho provato anche a cambiare casa e convivere con la mia compagna ma è stato peggio perchè sono stato deriso, offeso e la mia famiglia non voleva più vedermi, Vengo additato come perverso e pazzo perchè amo una donna con un passato importante. Mia sorella dice alle persone della famiglia e agli amici che io ho cambiato orientamento sessuale e che mi piacciono gli uomini, offendendo e deridendo la mia compagna perchè non potrà mai darmi un figlio. Vivo una situazione quotidiana di nervosismo e di umiliazioni che non riesco più a gestire. Nonostante tutto provo un amore grande per la mia compagna, cerco di difenderla e di proteggerla ma spesso non basta o non ci riesco. Grazie per la vostra attenzione.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Michele, la famiglia ha un peso grande, ma questo peso deve essere regolato e ridimensionato, a volte tramite un lavoro su di sé.

Ciò che dicono i tuoi familiari sembra essere qualcosa che ti arriva dritto al cuore. Ti colpiscono e non se ne curano. Sembrano ciechi al tuo sentimento e alla tua realtà, ma attaccano e passano, incuranti.

E tu?

Come e quanto ti prendi cura di te? Come provi a difendere la tua relazione e la tua emotività?

Sembra tutto molto in balia del commento altrui, delle dicerie, come se dovessi sottostare obbligatoriamente a tutto questo "perché è la tua famiglia" e loro sembrano sapere esattamente come colpire. 

Devi capire come staccarti. Come proteggere te, la tua donna e la relazione che state con amore coltivando. Potrebbe essere positivo un percorso psicologico di sostegno e un percorso terapeutico per lavorare sulle dinamiche sottostanti.

Un saluto

Salve Michele, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL