Problemi relazionali

Mi chiamo Ginevra ho 24 anni e da 5 sono fidanzata con Samantha.

Ginevra

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Tutte e due abbiamo un lavoro stabile ed abbiamo deciso di andare a convivere.
I miei sono divorziati. Mio padre è contento di questa mia scelta . Mia madre no. Continua a dirmi che l'ho delusa, che ora si ritrova sola, dà la colpa a me del fatto che non ha saputo tenere in piedi il suo matrimonio, mi da la colpa di non avere nessun uomo accanto.
Mi ha anche detto che non accetta me e la mia ragazza. Io da 5 anni non gli ho mai nascosto di stare con lei e credevo non ci fossero problemi! Adesso invece viene fuori tutto questo! Io vorrei solo vivere la mia vita senza sentirmi in colpa per lei!
Come faccio per farmi accettare? Sono giorni che mamma non fa che dirmi cose orrende e mi da la colpa di tutto. Come faccio e farle capire che non c'è niente di male in questa mia scelta e che comunque non sarà sola ?
Grazie mille

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Ginevra,


comprendo quanto per te sia difficile questo momento. Non poter condividere a pieno la propria felicità con una delle persone più importanti della propria vita quale è un genitore rende tutto un po' "amaro".


Inoltre è molto facile che tu possa cadere preda di sensi di colpa che non fanno altro che angustiare inutilmente e fanno perdere energie senza portare a nessun risultato.


Inutile dire che una delle cose che puoi fare è rimanere accanto a tua madre aspettando il momento in cui lei sarà pronta ad aprirsi.


Del resto se proviamo a porci dal punto di vista di tua madre, lei stessa non deve aver vissuto momenti semplici e probabilmente è ancora completamente dentro all'elaborazione della separazione, elaborazione che di fatto probabilmente da parte sua ancora non c'è stata.


Spesso di fronte ad un evento doloroso diventa allora più facile prendersela all'esterno e provare rabbia per altri fatti  eventi perchè questo consente alla persona di spostare il focus dei propri problemi e quindi consente di non affrontarli (perchè troppo dolorosi o perchè non ancora pronti a farlo).


E' importante che tu dedichi del tempo a lavorare su te stessa al fine di non farti travolgere dalle dinamiche familiari e in modo che tu possa mettere dei giusti confini emotivi che ti aiutino a preservare il tuo equilibrio e la tua serenità.


Ricorda che tu vali per quello che sei senza il bisogno dell'approvazione di nessuno. Troppo spesso infatti ci perdiamo la vita in attesa di un'approvazione che potremmo anche non ricevere.


Ti auguro di trovare la serenità che meriti e auguro anche a tua madre di recuperare un equilibrio che le dia tra l'altro anche la possibilità di vivere la felicità della propria figlia.


Un caro saluto


 

Cara Ginevra,


purtroppo ritengo che sia molto complicato riuscire a far capire l'importanza della tua scelta a tua madre ma soprattutto farle capire che una figlia non ha colpe (in nessun caso in assoluto) per il fallimento del matrimonio dei genitori e tanto meno non ha colpe per il desiderio di viversi la propria storia d' amore. Temo che nel cercare di farle capire tutto questo perderesti tempo e soffriresti ancora di più. Quello che ti propongo in queste poche righe è di concentrarti su di te e sulla TUA accettazione: accettare per esempio il disaccordo di tua madre e i tuoi sensi di colpa, ovvero la paura di perdere il suo amore, e accettare il dolore che tutto questo ti arreca. Solo tu puoi darti il permesso di vivere la tua storia e la tua convivenza e solo tu puoi non farti rovinare tutto questo dalle recriminazioni o dalla mancata accettazione di tua madre. Spero di averti dato un pó di conforto. In bocca al lupo e buon amore! 

Salve Ginevra,


mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo.


Lei deve essere convinta in primis che non sta danneggiando nessuno della sua famiglia e che non sta facendo alcuna scelta nefasta. L'orientamento sessuale è una scelta individuale e soggettiva che va sempre rispettata.


Ci vorrà del tempo affinché sua madre acquisti consapevolezza, quindi le consiglerei di proporle una consulenza psicologia magari anche insieme proprio sulle tematiche dello svincolo.


Il senso di colpa è il meccanismo più deleterio in assoluto che non giova a nessuno.


Mi faccia sapere. A presto

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