Mio figlio diventerà un NEET?

Claudia

Buonasera, sono molto preoccupata per mio figlio. Il ragazzo ha 24 anni, è stato uno studente un po' svogliato ma lo abbiamo sempre considerato un buon ragazzo anche se con un carattere pesante. Sempre molto attivo socialmente e con tanti amici ma nessuna fidanzata. A marzo si è laureato (triennale) con un anno di fuori corso. Era iscritto vicino a casa perciò non è mai stato fuorisede. Da subito ha escluso di proseguire con la laurea magistrale ma ha fatto grandi proclami di volere andare presto fuori casa anche all'estero. Abbiamo acconsentito alla sua richiesta di prendersi un estate di "libertà" ma con l'impegno di darsi da fare a settembre. A tutt'oggi (inizio novembre) non si è ancora mosso, non c'è l'ombra di un progetto (master, tirocinio, lavoro...). Passa le sue giornate (anzi i suoi pomeriggi perchè di mattina dorme) ciabattando per casa, dice di stare cercando qualcosa che gli "piaccia veramente". Alle nostre obiezioni, sollecitazioni e offerte di aiuto non risponde, cambia stanza o addirittura si chiude in camera. La scorsa settimana dopo l'ennesimo litigio (la pazienza a volte scappa) ho sentito che piangeva. E' dimagrito molto e a volte salta i pasti. E' evidente che questa situazione non può protrarsi ancora a lungo ma non sappiamo come fare, quali strumenti usare, se usare la carota oppure il bastone.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Claudia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lui possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarlo ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che gli impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarlo a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL