Non dare senso a nulla

Sharon

Salve a tutti ho 24 anni e sto scrivendo la situazione in cui mi trovo perché vorrei alcuni consigli su come poter gestire la cosa. Da 7 anni convivo con un ragazzo ma nel trascorrere di questi anni la mia serenità è andata a morire a causa dei problemi economici e altre situazioni che ci hanno circondati, io ad oggi mi sento apatica, non mi va di fare nulla e non ho quasi interesse a fare tutte quelle attività che un tempo mi piacevano, tante volte ho bisogno del tempo per me stessa e di stare con persone esterne alla mia relazione ad esempio un'amica o un parente e far le cose che mi fanno stare bene anche se ultimamente non riesco più ad interessarmi a nulla o quasi... spesso mi sento sola e frustrata perché oltre a vivere nel paese del mio ragazzo (dove non ho nessuno) mi sento non capita, la relazione va male... intimamente non c'è più quella sintonia che c'era una volta ma sembra tutto più spento e lontano... prima stavamo intimamente insieme molto più spesso rispetto ad ora... sento lontano lui e sento fredda e monotona la nostra relazione, tante volte penso se ha senso continuare ancora a restare insieme o se è meglio decidere di chiudere la storia. I sentimenti da parte mia ci sono però mi sento tanto delusa da come sono andate le cose e da questa convivenza che anziké essere una cosa positiva e bella è stata sempre e solo piena di problemi per un motivo o l'altro e non abbiamo mai avuto un ritmo normale. Spesso mi sento meglio quando sono lontana da casa o vado a trovare qualche amica o mi tengo impegnata con il lavoro... non lo so cosa mi stia succedendo ma vedo solamente che sono avvolta da una serie di problemi e non riesco più a passare le mie giornate in maniera tranquilla perché c'è sempre qualcosa che mi fa sentire sotto pressione e mi fa stare con i pensieri per la testa. È come vedere la vita che scorre da dietro un vetro

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Sharon, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL