Non riesco a fare amicizia

Luigi

Salve, non so veramente da dove iniziare, ho quasi 31 anni e non ho mai avuto ne baciato una ragazza... la cosa ovviamente un po' mi crea disagio ma non tanto quanto non riuscire più a fare nuove amicizie. Sento come di non appartenere a questo mondo. Non sono brutto esteticamente, ma a quanto pare non riesco a offrire niente che gli altri possano apprezzare. Anche quando riesco per poco tempo a fare parte di un "gruppo", sono sempre il tipo che cammina da solo sul marcipiede mentre gli altri parlano fra di loro. A volte vengo definito pesante o invadente, ma non mi rendo conto di dove io stia sbagliando. Sento di dare sempre troppo e mai nessuno che ci sia per me allo stesso modo in cui ci sarei io. Non so da dove iniziare per sistemare questa situazione ne se ci sia veramente un modo. Da piccolo non ho mai trovato aiuto con gli psicologi e adesso mi domando cosa uno potrebbe fare per me.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Luigi , mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Gentile Luigi,
lei si domanda cosa potrebbe fare uno psicologo per le sue difficoltà relazionali (in questo contesto non sappiamo se le ragioni che la portarono a rivolgersi da piccolo a vari psicologi siano le stesse di oggi né quanto durò il suo percorso né gli obiettivi sui quali lavorò) .

Venendo al suo presente, con età più matura, un percorso terapeutico può esserle utile a scoprire con l’aiuto di uno psicologo (che sia anche psicoterapeuta) i meccanismi di difesa disfunzionali che lei utilizza, inconsapevolmente o meno, nel rapporto con gli altri e che le impediscono di creare legami gratificanti e significativi. 

Appropriarsi di una migliore comprensione di sé (aspetto affatto scontato né banale, ma assolutamente essenziale per la propria crescita personale) è funzionale al lavoro che potrà fare su di sé per modificare quei comportamenti che all'esterno arrivano come pesanti o invadenti e dare spazio invece a modalità relazionali più accattivanti e gratificanti sia per sé che per gli altri. 

Un cordiale saluto