Buongiorno, cerco di riassumere brevemente ciò che mi preoccupa. Ho una figlia di 21 anni che già dai 14 ha iniziato ad avere comportamenti un po' ribelli, frequentando ragazzi a loro volta con problemi borderline. Si è fatta bocciare, andava bene a scuola, ma nel secondo quadrimestre ha deciso di smettere di studiare. Poi, negli anni, ha recuperato in una scuola privata ed è arrivata alla maturità con buoni voti.
Decide però, un mese prima, di non presentarsi agli esami di maturità e abbandona la scuola e, con il suo ragazzo, non il precedente, va in Germania a fare la cameriera. Nello stesso tempo decide di non proseguire l'esame di pratica per acquisire la patente, dopo molte lezioni di pratica, perché aveva superato brillantemente la teoria. Molla tutto.
Siamo una famiglia semplice, non abbiamo vita troppo mondana, abbiamo pochi amici come noi. Abbiamo sempre accontentato la figlia per le vacanze… insomma, abbiamo fatto quello che abbiamo potuto. Le abbiamo sempre dato il nostro supporto, ma io rispetto a mio marito, che è molto calmo e introverso, sono invece impulsiva e a volte l'ho ferita rinfacciando verbalmente e non in maniera pacifica ciò su cui non ero d'accordo.
Chiaramente non mi fido di mia figlia, che, tornata a vivere da noi per comodità con l'intenzione di cercare casa da sola, non riesco a parlare con lei: si chiude, fa quello che vuole, rientra quando vuole e pretende che la camera sia pulita, i vestiti lavati, che lavori e non le chiediamo nulla.
Cerco di andarle incontro su tutto, ma se provo a contraddirla per il disordine o perché prende le mie cose senza chiedere il permesso (solo esempi), lei mi attacca dicendo che sono paranoica, debole, piena di problemi, insomma una pessima madre che le ha rovinato la vita.
Credetemi, vivo talmente male ormai da credere a tutto ciò che mi dice. Comincio ad avere dubbi anche sul mio lavoro, sulla mia professionalità, che invece è sempre stata proficua e appagante. Il rapporto con mio marito non è più sereno: lo incolpo di essere stato troppo permissivo e chiuso e di parlare poco con lei.
Mi sento davvero una madre fallita e anche una persona inutile. Ho le solite tre amiche di sempre. Non sono una persona molto estroversa, ma sono sempre stata curiosa e dinamica. Adesso sono cambiata e sto sempre male dentro.
Purtroppo le scelte di mia figlia mi stanno lentamente spegnendo. Mi sento in colpa, ma ho davvero cercato di starle vicino, di capirla, ma è sempre stato difficile. Abbiamo fatto insieme delle sedute di psicoterapia, che per un po’ hanno dato i loro frutti.
Le si fa seguire da una psicologa da prima di lasciare la scuola, ma non ci vuole dire i motivi… sono esasperata ed ho davvero paura che possa farsi del male, nonostante chi la conosce la definisca come intelligente e in gamba.
Frequenta amiche e amici a posto, che studiano o lavorano, non l'ho mai vista alterata da alcol o sostanze; in effetti, non ama bere. Si sta riempiendo di tatuaggi grandi in varie zone del corpo… certo, una sua scelta… non so più cosa le succede.
Capisco il percorso di crescita, ma i suoi atteggiamenti mi sembrano più un farsi del male, o forse davvero io non sono mai stata e non sono una buona madre. Comincio davvero a pensare di essere troppo ansiosa e malata, come mia figlia mi fa notare continuamente.
Ringrazio chi mi risponderà.
