Relazione complicata

Marina

Salve, Sono sposata con un marocchino con cui le cose non vanno più. Lui è in carcere da 3anni e mezzo e voglio divorziare sto già avviando la pratica perche non ho nessun sentimento. Sto frequentando un'altra persona che conoscevo già da ancora prima di aver conosciuto il mio attuale marito. Questo ragazzo ha detto alla sua famiglia di me e loro non mi accettano, gli hanno detto di scegliere o me o loro perche sono sposata e hanno paura che quando esce dal carcere va a fare qualcosa di male a lui e a loro però sono sicurissima che non farà mai niente perchè ha paura. Lui mi ha detto che non vuole più avere niente a che fare con me però ci tiene a me e ha un sentimento verso di me anche se non me lo dice però lo vedo, voleva anche che andassi a vivere con lui. Io da quando mi ha detto che vuole finirla con me non sto bene perché non l'avrei mai immaginato perché si parlava anche di una famiglia e di vivere insieme e l'ultima volta che mi ha chiamato ha detto ci si sente e basta non lo sento più ora. Non so come comportarmi perché non voglio perderlo, è l'unica persona con cui sto bene e alla quale posso dire veramente tutto senza essere criticata e so che mi capirà. Io non ce la faccio ad essere con un'altra persona ancora perché ho subito una violenza a 12 anni e ho ancora paura ad avvicinarmi agli uomini però di lui mi sono sempre fidata perché lo conosco da più di 11 anni. Gli ho detto di dare del tempo alla sua famiglia perché cambieranno e mi accetteranno come ha fatto mia madre con me quando ha capito che frequentavo un marocchino. Posso avere qualche consiglio per non perdere la persona a cui tengo e farlo cambiare un po verso di me? Grazie

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Marina, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL