Psicoanalisi

Amore o fissazione?

Viviana

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Buonasera! Sono una trentenne che attualmente sta vivendo un periodo confuso della propria vita! Ho avuto una relazione di dieci anni con una persona con cui stavo tendenzialmente bene. Lo scorso anno ho deciso di troncare la nostra storia perché per motivi di lavoro ho dovuto lasciare la mia città natale e dopo tre anni di relazione a distanza non ce l’ho più fatta. Avevo un’idea dell’amore...fatta di presenza non solo virtuale ma anche fisica...e ciò non è stato possibile. Dopo aver preso questa decisione ho cominciato a sentirmi libera...ad aprirmi maggiormente alla città che mi aveva accolta. Durante questa fase, durata poco più di un mese, ho avuto modo di risentire un mio caro amico. Il mio primo vero amore adolescenziale. Anche lui aveva alle spalle una storia di dieci anni finita da due. Finalmente...dopo tanti anni di attesa ce l’abbiamo fatta! Da un anno stiamo praticamente assieme. Lui vive in un’altra città...durante la settimana non ci vediamo ma trascorriamo assieme quasi tutti i weekends. Purtroppo però lui ribadisce sempre di non essere innamorato di me...di non avere progetti per un futuro assieme. A lui sta bene questa situazione e non ha intenzione di cambiarla. Sostiene di non aver mai amato nessuno nella sua vita (non ha mai detto un ti amo alla sua ex dopo 10 anni!) e vuole sentirsi libero. Ripete costantemente che sarebbe disposto a darmi amore se solo io gli concedessi di avere non solo me ma anche l’amante. Ma non per far qualcosa con lei...ha bisogno solo di sapere di non essere limitato. Pur di stare con lui sono scesa a parecchi compromessi. Ha tra l’altro un profilo Tinder (che dice di non utilizzare...e gli credo). Inoltre quando ha le sue cose da fare sparisce e non vuole essere contattato in quanto preferisce dedicare il tempo che ha a disposizione con le persone con cui attualmente si trova e quindi non perdere tempo al telefono. Purtroppo a me questa situazione non va molto a genio...nonostante mi fidi di lui. È una persona molto sincera che palesa tranquillamente il suo pensiero. Tante volte si diverte a guardare e commentare altre ragazze davanti a me. Sono entrata quindi in una relazione quasi peggiore di quella che avevo prima con il mio ex. Non credo di essere innamorata di lui...spesso infatti sono giù e ci rimango male per il suo atteggiamento. Quando stiamo assieme però stiamo davvero bene. Cosa devo fare? Devo stringere i denti e cercare di ottenere qualcosa di più o devo prendermi di coraggio e lasciar perdere? Secondo me lui è così a causa della delusione precedente. La sua ex l’ha lasciato andandosene con un altro per colpa di questo suo pensiero...e ha fatto bene. Fondamentalmente però secondo me si tratta solo di una corazza per la sua non semplice situazione familiare.

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buonasera Viviana, 


le consiglio di chiarirsi prima di tutto cosa desidera lei per se stessa e cosa desidera con questa persona.


Avere un progetto condiviso in coppia può essere importante per costruire.


Allo stesso tempo il suo partner potrebbe aver compreso di essere una persona poliamorosa, o che non sta bene in un legame di coppia canonico.


Lei scrive anche che probabilmente la ex fidanzata lo ha lasciato a causa di questa sua mancanza di volontà di costruire, e quindi come può essere deluso dalla relazione precedente? O azzarda un'ipotesi sul fatto che sia così a causa di una non specificata particolare situazione famigliare.


Si sta interrogando sul.perche' il suo partner sia così (ovvero non voglia le cose che vuole lei...o che dovrebbe essere 'normale' volere quando si sta bene con qualcuno) cercando responsabilità esterne a lui.


Non è un atteggiamento sano in una coppia, a prescindere.


Inoltre il ricatto morale del 'sarei disposto ad amarti solo se tu mi concedessi la libertà di andare con altre' è quantomeno controverso, dato che non si può decidere arbitrariamente chi amare.


Quindi se crede a queste parole provi a concederglielo per verificare se questo istantaneamente aprirà a lei le porte del suo amore...


Lei dice a più riprese che molti dei suoi comportamenti non le vanno a genio.


Forse perché li vive come una mancanza di rispetto nei suoi confronti.


Allora rifletta su questo: o prende "il buono" che questa relazione intima le dà, aprendosi ad altre possibilità e concedendole al suo partner (almeno vi mettete su un piano paritario) e vede se e cosa cambia.


Oppure, se lei stessa desidera di meglio per sé, ovvero qualcuno che si dedichi a lei, che la apprezzi, la rispetti e che fa il possibile (o impossibile) per farsi amare da lei (non il.contrario), e desideri costruire un futuro, vada oltre.


Non cerchi però responsabilità esterne al suo partner che da uomo adulto quale è decide in autonomia come gestire la relazione, non ha esposto timori o delusioni ma chiaramente ciò che desidera: una coppia aperta, solo non è chiaro se valga per entrambi o solo per lui.


Mi auguro di averla aiutata a definire meglio cosa decidere per sé stessa.


Nessuno, se non noi stessi, dovrebbe decidere per noi.


Solo noi siamo responsabili per le scelte che facciamo per la ns vita.

Gentile Viviana, 


Quest'uomo è stato molto chiaro nel dirle ciò che cerca in una relazione e ciò che è o non è disposto a darle. Ha impostato la sua vita così e non è disposto a metterla in discussione, utilizzando delle modalità anche francamente poco rispettose nei suoi confronti  (commenta l'aspetto delle altre donne, non vuole essere disturbato quando è con altri..).


Lei, dal canto suo, nomina a più riprese la fiducia in lui ("gli credo", "nonostante mi fidi..") ma non comprendo in cosa dovrebbe consistere questa fiducia, se la vostra non è una coppia, ma una libera frequentazione. 


Mi permetto di ipotizzare che la confusione di cui parla all'inizio della sua lettera non riguardi solo questa relazione, ma una sua modalità più generale di scegliere il partner: con il ragazzo precedente stava "tendenzialmente bene", con l'attuale si chiede se debba "stringere i denti e cercare di ottenere qualcosa di più". Non le sembra un po' riduttivo? 


Forse non si è data il tempo sufficiente per assaporare la sua capacità di stare da sola e aprirsi al nuovo, come quando è arrivata nella nuova città. Le consiglio di cercare uno spazio per se stessa, in cui conoscersi meglio ed esplorare in modo autentico i suoi bisogni, per poter affrontare le relazioni sentimentali con maggiore equilibrio e maturità .

Cara Viviana,


il punto è: cosa vuole lei da un rapporto sentimentale, come vede nel futuro la sua vita, se le modalità di questa relazione le bastano e la soddisfano. Come vede il mondo e le relazioni il suo partner e perchè le viva in questo modo, è un altro capitolo e sono un dato di fatto a prescindere dalle cause che l'hanno portato a pensare in questo modo.


Schematizzando molto, si concentri su ciò che vuole lei veramente, anche se da quanto scrive mi sembra tutt'altro che serena. In amore accettare le sfide è molto pericoloso, non si vince praticamente MAI.


Un caro saluto


 


 


 

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