Capire se esiste un disturbo o di cosa si tratta

Fabio

Salve, vi scrivo perché vorrei capire se esiste un problema oppure è nella norma, purtroppo da solo non riesco a vederci chiaro e vorrei almeno sentire un parere, premetto che non l' ho mai chiesto, non mi sono mai rivolto a professionisti del genere. Si tratta di mia madre (55 anni, lavoratrice) il quale ho molto affetto per lei e non permetterei mai le accadesse qualcosa di brutto. Il mio rapporto con lei è abbastanza normale , non vi nascondo qualche litigio, qualche discussione su cui siamo in disaccordo su qualcosa, ma ci sono in tutti i rapporti queste cose e quindi è normale, anche perché si supera e siamo sempre ritornati a star bene, e comunque la cosa che ci tiene insieme è che lei sa perfettamente di potersi fidare di me e io so lo stesso di lei. Il problema non è quindi il mio rapporto con mia madre ma quello che voglio accusare è il suo comportamento quando è da sola e poi quando parla con l' interlocutore. La cosa che ho notato ormai da diversi anni è che lei non riesce a capire. Non riesce a comprendere il significato. Sicuramente direte "di cosa?" e quindi vi faccio degli esempi: quando una persona le parla ci sono spesse volte che lei non capisce quello che gli si sta dicendo, invece qualche volta capisce e quindi si comporta di conseguenza come ci si aspetterebbe dal punto di vista generale. Da qui mi rendo conto di poter fare una prima discriminazione, ma ci sono tante e altre cose che si ripetono nel tempo e che mi confermano il primo presupposto. Anche io le parlo , in una situazione normale, con un clima di scambio di opinioni ma lei non capisce quello che dico, Gli rispiego le cose in maniera più schiarita o più distinta le varie cose ma , anche dopo molte volte il risultato è che ha capito male o ha capito altre cose, cioè una cosa per un altra. Insieme a questo , ha delle forti difficoltà, quando si trova da sola, a risolvere quei piccoli problemi quotidiani a cui siamo abituati a risolvere tutti, ed è questo che mi sta preoccupando. Le sue difficoltà sembrano quelle di una donna in età di 80 anni , ma mia nonna (sua madre) quando ne aveva 80 era perfetta e mi mostrava molta più intelligenza , nel capire nel risolvere e anche nell' esprimersi. Cioè ho potuto notare che c'era questa differenza. Ho avuto occasione di parlare con una mia zia di presenza di cui l' ho messa alla prova, parlando di cose facili ( ha 57 anni) ma era tutto normale, cioè mi dava delle risposte valide o normali direi.... e hanno lo stesso titolo di studio. Non vorrei però che qualcuno pensasse che pretendo chissà che cosa da mia madre, i fatti li sto esponendo come del tipo "nero su bianco". In sintesi mi sono sempre battuto per il suo benessere , gli ho sempre risolto qualsiasi tipo di nodo , aiutandola sempre , per me un figlio lo deve fare , per me è un dovere. Mi duole però vederla in difficoltà o quando poi soffre per le cause degli errori che commette per risolversi le sue cose a causa del suo modo errato di svolgere. Perchè di fatto, ho potuto notare che lei prende delle decisioni che alla fine la portano proprio a questo, a farsi male, decisioni che un altra persona difficilmente prenderebbe. Cioè in pratica lei è "il peggior nemico di se stessa". Ho provato da tempo a spiegargli in maniera gentile, che dovrebbe , in primis, concentrarsi ad ascoltare, e poi con tutta calma a comprendere quello che gli si dice e nel caso di mancata comprensione di riascoltare... purtroppo non riesce , la sua risposta è quella di agire in modo impulsivo e di fretta, non analizzando (comprendere) bene ciò che sta avvenendo. Mia madre è una brava persona , non fà delle cattiverie , ha , credo un carattere ingenuo , o fanciullo. Non accetterebbe mai una visita da uno psicologo o psichiatra, e anche io mai riterrei che ella è pazza o abbia disturbi mentali , non la vedo assolutamente cosi, . Parlare le farebbe bene forse, ma abbiamo provato e non funziona. Forse è solo carattere che ha, certo però ultimamente le osservazioni mi hanno portato oggi a scrivere qui perchè più che preoccupato lo trovo strano, perchè io trovo che sia impossibile che ha gli stessi problemi di una donna anziana, non dico 80 anni ma magari 70 forse , non saprei... e quindi se posso vorrei chiedere un parere o cosa ne pensate. Spero di aver descritto la situazione e non aver lasciato spazio ad equivoci.

5 risposte degli esperti per questa domanda

Caro Fabio, mi rendo conto che non sia facile distinguere se sua mamma ha un problema organico di tipo neurologico o semplicemente per temperamento sia abituata a non prestare attenzione alle parole della vs conversazione. Il mio consiglio è di parlarne col medico di famiglia, e magari insieme troverete la strada per convincere sua madre a sottoporsi ad alcuni accertamenti per escludere almeno problemi di carattere neurologico. Un caro saluto

Dott.ssa Daniela Benvenuti

Dott.ssa Daniela Benvenuti

Padova

La Dott.ssa Daniela Benvenuti offre supporto psicologico anche online

Se è sempre stata così anche da giovane, o per lo meno, da quando lei ne ha ricordo, può essere una incapacità di tipo cognitivo, un deficit cognitivo e qui non si può far niente.

Se è qualcosa che nota da un pò di tempo a questa parte può essere una iniziale, leggera forma di demenza. Perchè non ne parla con un neurologo?

Ci sono anche dei test che possono dirle se è un deficit, o demenza o semplicemente perchè sua madre è impulsiva e quindi non è capace di stare attenta mentalmente.

Caro Fabio,

Così giovane, mette tanta tenerezza nel parlare della sua mamma!

Senta, da quel che ha scritto non si può ipotizzare molto. Però il sospetto è che potrebbe essere una forma di anzianità cerebrale precoce.

La cosa migliore sarebbe portarla a un ambulatorio di neurologia, in ospedale, in modo che lo specialista, parlando con sua mamma, possa orientarsi e comprendere se ci sono esami o test da fare.

Il suo medico di famiglia cosa ne pensa?

Un caro saluto.

Gentile signor Fabio sicuramente é necessario un approfondimento diagnostico da parte di un professionista "il non comprendere significato" e "non avere un comportamento congruo in alcune situazioni" possono rimandare a specifiche condizioni psicologico e/o mediche. Il rifiuto da parte sua non facilita sicuramente la situazione ma la fiducia che ha nei suoi confronti puó essere un buon motivator e. Magari le può proporre di accompagnarla, andare insieme per sostenerla e rimandare che anche per lei (Fabio) é importante e lo rassicurerebbe.

Cordiali Saluti

Dott.ssa Maria Babara Zottarelli

Dott.ssa Maria Babara Zottarelli

Varese

La Dott.ssa Maria Babara Zottarelli offre supporto psicologico anche online

Buona sera, la situazione che lei descrive è molto complessa e richiederebbe un approfondimento su diversi aspetti (il rapporto fra lei e sua madre, il livello complessivo di salute di sua madre, la situazione familiare complessiva, ecc.). Sarebbe opportuno che, proprio come ha fatto proponendo qui le sue preoccupazioni, che lei si rivolgesse direttamente ad uno psicoterapeuta, per esaminare meglio la questione e decidere conseguentemente se e come eventualmente intervenire. Cordialmente.