Consulto su pensieri ossessivi

Angela

Get.mi dottori, vi espongo brevemente il mio percorso.
Nell'anno 2010 ho sofferto di una grave depressione ansiosa (cosi vagamente definita dal mio psicoterapeuta dell'epoca). La stessa è stata trattata (senza visita psichiatrica) con 20 mg di sereupin e tanta tanta psicoterapia.. la mia vita era stata stravolta da un giorno all'altro.. sono riuscita a stare di nuovo bene (a mio modesto parere, non per il farmaco, ma per la psicoterapia).. tuttavia si sono susseguite altre 2 ricadute abbastanza pesanti.. bene o male negli anni sono riuscita a ritrovare una sorta di equilibrio nella malattia.. andavo avanti.. ma la serenità completa non è mao tornata..nel frattempo ho continuato la psicoterapia (prima di gruppo con il medesimo psicoterapeuta e poi di nuovo individuale con un altro, che nel frattempo si era avvicendato al precedente nel csm del mio paese).

Sono riuscita a portarr avanti la mia vita, con molte difficoltà.. decisa a risolvere la questione mi sono rivolta ad uno psichiatra, il quale in sostituzione del sereupin mi ha prescritto lo zoloft.. prima a 50 mg poi a 100.. nel contempo si sono susseguite nell'ultimo anno una serie di eventi spiacevoli che hanno riportato a galla i pensieri legati alla mia malattia..
Al momento, dunque, sebbene a livello fisico sento una leggera ansia (che io identifico per lp più come paura di quello che ho vissuto e che ritorno), mi sento perseguitata dai miei pensieri ossessivi sulla malattia.. anche se sto bene, nella mia mente si è radicata la convinzione di non stare bene.. e questo, ovviamente, genera in me sensazioni molto spiacevoli.. non riesco a pensare ad altro, a distrarmi.. ad avere altri pensieri.. il tutto da un mese..
Stante la situazione attuale e lo stato di agitazione, ho contattato lo psichiatra che ha deciso di ridurre lo zoloft ritenendolo non efficace..
Nel frattempo ho contattato ed effettuato una prima visita con un nuovo psicoterapeuta..dal suo sito ho avuto modo di vedere che tra i metodi utilizzati c'è la terapia breve, psicodinamica ed altri..
Volevo chiedervi.. ritenete che per ristabilire una normale condizione psicologica possa essermi d'aiuto un nuovo percorso terapeutico?
Secondo la vostra esperienza, cosa sarebbe opportuno fare? Mi sento veramente in preda a qst pensieri, che io definisco ossessioni, sin dal mattino..

1 risposta degli esperti per questa domanda

In buona sostanza sembra che il problema sia da un lato un timore irrazionale di "non stare bene" per cui sarebbe necessario ammettere che nessuno è perfetto dal punto di vista della salute, quindi accettare qualche imperfezione. Dall'altro lato il sentirsi "in preda a questi pensieri"; oserei dire quasi perseguitata, per cui occorrerebbe semplicemente accettarli senza opporre resistenza. Inutile mettersi contro se stessi. Prima o poi la situazione potrebbe sbloccarsi. Intraprendere un nuovo percorso terapeutico? Non è detto che possa servire, ma se non ha provato una terapia cognitivo-comportamentale le consiglierei questo approccio.