Ciò che pensi si avvera: perchè?

Vi è mai capitato di pensare ripetutamente che non riuscirete a superare un esame o un colloquio di lavoro e di lasciarvi sopraffare dall'emozione che ne consegue? Ebbene, anche se vi siete preparati con impegno, giunti al momento dell'esame o del colloquio, siete così agitati da non riuscire ad aprire bocca, nemmeno sulle domande più semplici. Cos'è successo?

Si può essere portati a pensare di essere perseguitati dalla sfortuna; che sarebbe stato meglio dar retta all'oroscopo che ci aveva consigliato di non uscire di casa oppure che qualcuno ci abbia fatto il malocchio.

In realtà, senza bisogno di scomodare gli astri e la magia, ci troviamo di fronte ad un fenomeno noto da tempo in sociologia e in psicologia come Profezia che si Autoavvera ("Self Fullfilling Prophecy") e che consiste in un insieme di meccanismi mentali che fanno in modo che le aspettative si avverino.

Robert Merton, nel 1948, la definì come "una supposizione o profezia che, per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l'avvenimento presunto, aspettato o predetto, confermando in tal modo la propria veridicità".

Questo può avvenire sia attraverso la selezione di informazioni che confermino le idee, sia perchè tra il nostro atteggiamento e le risposte che riceveremo dall'ambiente si crea un meccanismo di interazione e di influenza reciproca di tipo circolare. Quando pensiamo che ci capiterà qualcosa di negativo, ci comportiamo come se fosse vero, ostacolando di fatto la realizzazione di eventi positivi.

Questo fenomeno non funziona solo a livello individuale ma anche di gruppi e collettività, persino nella scuola (si veda il famoso esperimento sull'Effetto Pigmalione di Robert Rosenthal, 1974).

In sintesi, le Profezie che si Autoavverano hanno il potere di incidere in maniera significativa sulla visione che le persone hanno di loro stessi, anche in relazione agli altri ed al contesto e si concretizzano in schemi rigidi di comportamento che, ripetendosi nel tempo, finiscono con il confermare la propria visione della realtà.

La buona notizia è che funziona anche in positivo. Non molto tempo fa, navigando sul web, mi sono imbattuta in questa frase di Judith Faulkner: "Strano...ma da quando ho iniziato a credere che ogni giorno mi succeda qualcosa di buono è diventato così...". Provateci!

 

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Dott.Maurizio Pinato

psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista - Monza e della Brianza - Milano

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