Psicologia del benessere

Persone Altamente Sensibili (PAS)- HSP (High Sensitivity Person)

15 Luglio 2020

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Cos’è l’High Sensitivity o Alta sensibilità

L’alta sensibilità è una caratteristica psicologica molto studiata negli Stati Uniti e di cui, da qualche anno, si inizia a parlare anche in Italia. Il tratto dell’High Sensitivity è stato studiato per la prima volta in America dalla Dott.ssa Elaine Aron e dal suo gruppo di ricerca a partire dagli anni ’90.

Chi possiede questo tratto di personalità tende ad andare incontro ad un’attivazione neurologica superiore alla media in seguito a stimolazioni ambientali particolarmente intense e continuative. Il sistema nervoso degli individui altamente sensibili, infatti, è dotato di una maggiore capacità di elaborare in profondità le informazioni. Le persone che possiedono questa caratteristica risultano maggiormente sensibili sia alle stimolazioni sensoriali presenti nell’ambiente circostante, come luci, rumori o odori, sia alle emozioni a cui sono esposte nell’ambito delle loro relazioni interpersonali. Questa particolare modalità di funzionamento del sistema psichico è indubbiamente uno dei maggiori punti di forza degli individui altamente sensibili. Le persone altamente sensibili, infatti, possono percepire dettagli che, per la maggior parte degli individui, passerebbero inosservati e sono inoltre dotate di maggiori capacità empatiche in situazioni sociali, ovvero sono in grado di cogliere con particolare accuratezza lo stato d’animo altrui. La possibilità di elaborare a fondo molteplici informazioni rende questi individui particolarmente intuitivi, maggiormente predisposti a risolvere i problemi in maniera creativa e più premurosi verso gli altri.

Tuttavia, se non adeguatamente gestita, l’alta sensibilità può comportare anche degli svantaggi. In particolar modo, l’intensa stimolazione a cui gli individui altamente sensibili sono continuamente sottoposti determina, a lungo andare, un sovraccarico sensoriale che può facilmente far sentire la persona sotto pressione e determinare un rapido esaurimento delle sue energie fisiche e mentali. In ambienti particolarmente rumorosi e confusionari o in situazioni molto complicate, che si protraggono troppo a lungo, un individuo altamente sensibile, proprio per la sua capacità di cogliere piccoli particolari che agli altri sfuggono e di processare più attentamente le informazioni, si stancherà prima e si stresserà molto più facilmente di altri.
Immaginate di entrare in un luogo affollato e di essere letteralmente bombardati da una moltitudine di informazioni, di percepire, istantaneamente e simultaneamente: le conversazioni che stanno facendo le persone intorno a voi, le simpatie e le antipatie tra loro, l’atmosfera emotiva che circola, l’odore d’aria viziata…ripetete questa esperienza più volte nell’arco della giornata e capirete perché una PAS(1), a sera, spesso si sente esausta ed ha bisogno di quiete e solitudine.

 

Come riconoscere un individuo altamente sensibile

Le persone altamente sensibili sono in genere molto attente ai bisogni altrui, compassionevoli e rispettose verso la vita in ogni sua forma. Possono avere una predilezione per l’arte, la musica, la spiritualità, gli animali e il contatto con la natura in genere. Sono anche persone molto intuitive, ma per riuscire a rendere al meglio delle proprie capacità hanno bisogno di ambienti tranquilli e preferiscono lavorare da sole piuttosto che in gruppo. Spesso già nell’infanzia è possibile osservare, nei bambini altamente sensibili, una preferenza per giochi tranquilli e solitari e un’avversione per gli ambienti affollati e rumorosi.

Gli individui altamente sensibili non solo elaborano un maggior numero di informazioni rispetto a chi non possiede tale tratto di personalità, ma percepiscono anche gli stimoli interni ed esterni in maniera molto più intensa rispetto agli altri. Ciò che sembra normale alla maggior parte delle persone, come la musica ad alto volume, il vociare della gente in un luogo affollato, le luci abbaglianti, la confusione, può far sentire un individuo altamente sensibile frastornato e sovrastimolato. È come se ogni stimolo a cui una PAS è sottoposta, ogni rumore, ogni informazione, ogni sfumatura emotiva presente nell’ambiente, venisse percepita in maniera amplificata. Proprio a causa di questa continua condizione di iperstimolazione del loro sistema nervoso, questi individui possono frequentemente sentirsi sopraffatti da persone, eventi, situazioni ed emozioni e necessitano di imparare come gestire al meglio le proprie risorse mentali ed emotive.

 

Gestire l’Alta Sensibilità

L’alta sensibilità non è un difetto né una patologia, ma una variante normale del funzionamento psichico. Tuttavia, poiché gli individui altamente sensibili sono una minoranza, il sentirsi diversi dagli altri può arrecargli molta sofferenza: in un mondo decisamente meno sensibile di loro, spesso si sentono incompresi e la reazione degli altri alla loro alta sensibilità può danneggiarne l’autostima.

Una PAS ha bisogno innanzitutto di conoscere sé stessa e di capire cosa significhi essere altamente sensibile. Se una persona altamente sensibile non è consapevole del proprio peculiare modo di funzionamento psichico, infatti, può vivere l’alta sensibilità con disagio, sentendosi “strana” e inadeguata. Il tratto psicologico dell’alta sensibilità, invece, può essere pienamente valorizzato e trasformato in un’importante risorsa.

Un individuo altamente sensibile, per mantenere un adeguato livello di benessere psicofisico, avrà bisogno di quotidiane pratiche di igiene interiore e di momenti di silenzio e solitudine per ricaricare le proprie energie e ritrovare il proprio equilibrio.

Una PAS che non ha imparato a gestire la propria sensibilità, a causa del continuo sovraccarico emotivo e sensoriale, può tendere ad isolarsi e ad allontanarsi eccessivamente dagli altri, cadendo nell’estremo opposto, quello dell’ipostimolazione. Le persone altamente sensibili dovrebbero prestare particolare attenzione a bilanciare il livello di stimoli cui sono sottoposte, trovando un equilibrio tra iperattivazione e ipoattivazione. Questi individui, infatti, tendono ad annoiarsi molto facilmente e ad entrare in una spirale di emotività negativa se non mantengono un livello di stimolazione e di attività costante. Una PAS ha quindi bisogno di mantenere uno stile di vita attivo, dedicandosi agli studi, al lavoro, alle relazioni interpersonali, ai propri hobby e alle proprie passioni, evitando però di lasciarsi coinvolgere in maniera eccessiva o troppo scarsa. Per questo motivo occorre che la persona impari a conoscere i propri limiti e a stabilire dei confini, evitando di farsi travolgere dalla miriade di stimoli che la invadono dall’esterno, senza però cadere nell’estremo opposto dell’isolamento e dell’ipoattivazione.

Infine, è più che mai indispensabile che una PAS si ritagli degli spazi e dei momenti per curare il rapporto con sé stessa, con il proprio corpo e con la propria interiorità, senza sentirsi in colpa se ciò comporta a volte il dover dire “no” agli altri. Le persone altamente sensibili hanno infatti bisogno di imparare anche ad essere assertive, ad esercitare un pizzico di “sano egoismo”, rispettando i propri bisogni e le proprie esigenze ed evitando di farsi fagocitare dalle continue richieste altrui. Se infatti non stabiliscono con chiarezza dei limiti, facilmente lasceranno che gli altri approfittino delle loro capacità di ascolto empatico e della loro propensione ad aiutare il prossimo, ritrovandosi ancora una volta in una situazione di sovraccarico emotivo e di esaurimento delle proprie energie.

 

Come fare a sapere se sono una PAS?

Per sapere se si è o meno un individuo altamente sensibile è disponibile un questionario messo appunto dalla Dott.ssa Aron e consultabile, nella versione italiana, al seguente link https://www.personealtamentesensibili.it/wp-content/uploads/2018/10/self-test-1.pdf.

Si tratta comunque di uno strumento di autovalutazione che ha un valore meramente orientativo, per cui si consiglia di affidarsi ad un professionista che conosca il tratto dell’alta sensibilità per una valutazione più accurata.

Se pensi di essere una PAS e vuoi sapere come fare a prenderti cura di te, valorizzando la tua alta sensibilità, puoi contattarmi al 375 524 6804. Sarò lieta di accompagnarti in un percorso di crescita personale finalizzato ad acquisire una maggiore consapevolezza di te stesso e una migliore capacità di gestire il dono dell’alta sensibilità.

Dott.ssa Valentina Panepinto

 

(1) PAS: Acronimo di Persona Altamente Sensibile

Bibliografia

Aron E., (1996),(tr. it.), Persone altamente sensibili. Come stare in equilibrio quando il mondo ti travolge, Mondadori Libri, Milano, 2018.

Sellin R., (2011), (tr. it.), Le persone sensibili hanno una marcia in più. Trasformare l’ipersensibilità da svantaggio a vantaggio, Feltrinelli Editore, Milano, 2012.

Travaini N., Il dono delle persone sensibili, Red, Milano, 2018.

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