Il modo in cui teniamo il nostro corpo è ricco di significati per noi stessi e per gli altri, poiché mostra come ci sentiamo, le nostre convinzioni e le nostre emozioni. Vi è una forte relazione tra benessere e postura, non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello mentale.
Gli eventi di rifiuto, pericolo e traumatici incidono in modo considerevole sulla nostra postura, soprattutto se non abbiamo ricevuto sostegno dalle persone a noi vicine. Il corpo si modella anche in base alle nostre esperienze di vita e tenderà a conservarsi in quella modalità a meno di interventi esterni.
Una postura chiusa, ad esempio, protegge fisicamente gli organi più vulnerabili (addome, gola, genitali) e simbolicamente potrebbe farci sentire più sicuri, facendoci sembrare più piccoli e meno esposti ma anche più tristi. Al contrario, una postura molto rigida, con il petto proteso in avanti dona un’aria “coraggiosa”, facendoci apparire invulnerabili, col rischio però di non essere poi in grado di accogliere emozioni difficili.
Ogni postura ha i suoi svantaggi e i suoi vantaggi e dipende anche dalle aspettative delle persone che ci sono state attorno. Un bambino con genitori molto richiedenti che negano la possibilità di provare emozioni negative, imparerà a trattenere emozioni e lacrime, mostrando questa rigidità anche nel corpo e nel modo di muoversi.
Col tempo, una postura fissa, potrebbe farci sperimentare solo un determinato tipo di emozioni e ne escluderà delle altre (è più difficile sentirsi liberi e leggeri se la nostra cassa toracica è collassata e la colonna incurvata).
Ma qui la buona notizia: nulla è per sempre! Nemmeno la nostra postura.
Possiamo prendere innanzitutto consapevolezza del nostro corpo e del modo in cui si curva la nostra colonna vertebrale, per comprendere quali siano i nostri “atteggiamenti motori”. Successivamente potremmo sperimentare diverse posture del nostro corpo per comprendere quali effetti fisici e emotivi si attivano. Come mi sento con le spalle curvate in avanti? E col petto in fuori invece? Quale sensazione mi è più familiare?
La connessione tra postura e emozioni è molto forte e porta con sé un lavoro lungo e impegnativo. Per affrontarlo la cosa più importante è sempre affidarsi, prima di tutto, ad un professionista (chinesiologo, fisioterapista, osteopata o altra figura sanitaria) che escluda componenti organiche. In seguito potrai divertirti e emozionarti nello sperimentare diverse modalità che possono portarti a sentirti radicato e presente nel tuo corpo e nella tua vita.
Ricorda però: la tua postura è il risultato di un adattamento alle circostanze e agli eventi del tuo passato e cambiarla, potrebbe essere difficile e anche spaventare. Ascolta il tuo corpo, i segnali che ti manda e le tue emozioni, saranno loro a guidarti in questa scoperta.
Piccola esperienza
Prova per qualche secondo diverse posture, cosa cambia nel tuo corpo? Che sensazioni si muovono? Quali sono le più "scomode" e quali invece quelle più comode?
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