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Si interessa dunque in modo speciale della crescita umana e di stati ottimali di salute.
In particolare, la psicologia transpersonale vuole sviluppare un raggio di potenzialità bio-psico-spirituali; il suo fine non è curare i sintomi ma far diventare le persone mature e creative, che contribuiscano al bene.
Il tema della spiritualità come dimensione umana fondamentale, anche per i temi della salute psicologica, è consustanziale a questo modello.

La rinuncia allo sviluppo delle proprie potenzialità bio-psico-spirituali conduce spesso alla cosiddetta psicopatologia della normalità, con differenti sintomatologie (molte depressioni, con o senza attacchi di panico, oggi si collocano in quest'area gnoseologica). Essa si manifesta spesso come mediocrità, in persone che non sono cresciute interiormente, cioè non hanno sviluppato le proprie potenzialità, quali l’intelligenza, la forza interiore, la creatività.
Ci si sente invece deboli, insicuri, l'intelligenza è offuscata, e ci si trova in uno stato di non consapevolezza. Il luogo delle potenzialità, spesso inespresse, è l'inconscio detto superiore, ed è stato studiato da Assagioli, il padre della Psicosintesi. Spesso è difficile attingervi sia perché si è vincolati da pulsioni rimosse, contenute nell'inconscio inferiore (quello studiato dalla Psicoanalisi), sia perché si ha paura del sublime. L’inconscio si manifesta attraverso i bisogni, tra cui fondamentali sono: i bisogni di sicurezza, di crescita e spirituali.

Se ignoriamo questi bisogni, cresciamo e ci sviluppiamo come esseri umani infelici, distanti dalle nostre profondità e in definitiva dal nostro vero sé. Come afferma Maslow, “se fai un piano cosciente per vivere al di sotto delle tue potenzialità, ti assicuro che sarai tremendamente infelice”.

Alla luce di queste considerazioni, appare essenziale conoscere la propria struttura psicologica con i propri bisogni e intraprendere un percorso di autoconoscenza, in tutte le età ma soprattutto nella cosiddetta età evolutiva.
In particolare, è essenziale, nel mondo di oggi, educarsi ed educare a una salute che tenga conto di tutti gli aspetti dell’essere, prestando sempre particolare attenzione ai bisogni, alla loro emergenza e soddisfazione.
Trascurare questi aspetti può minare l’equilibrio bio-psico-spirituale e condurre prima o poi a disagio psicologico o psicopatologia conclamata.

Secondo la visione integrale della psicologia transpersonale, l’individualità umana è costituita come un insieme di potenzialità che si esplicano nei corpi: fisico, emotivo, mentale e spirituale. Il corpo fisico è la sede delle sensazioni, il corpo emotivo lo è delle emozioni; il corpo mentale contiene i pensieri e tutta l’attività razionale, mentre il corpo spirituale è la sede delle qualità più alte, l’amore e l’intelletto intutivo.

Il corpo fisico ha bisogno di cibo, aria, un ritmo sonno-veglia regolare, nutrimento sensoriale non eccessivo ed equilibrato, un’attività sessuale adeguata e soddisfacente, il movimento e il mantenimento dell’omeostasi. Per mantenerlo sano, occorre dunque: assumere cibo sufficiente in base alla propria condizione e necessità; fare sport regolarmente e possibilmente in luoghi aperti e arieggiati; dare il giusto spazio alla sessualità, n base alla propria condizione personale, tenendo conto che essa è un’esperienza naturale, con implicazioni sul piano affettivo e relazionale; non trascurare il sonno, soprattutto quello delle ore notturne; imparare ad ascoltare i segnali del corpo.

Il corpo emotivo ha bisogno di relazioni, affettività, socialità, divertimento ed espressione emotiva, sia sul piano del piacere che su quello del dispiacere. Dunque, occorre imparare a instaurare legami con persone compatibili con sé, con cui poter condividere un’esperienza affettiva aperta, aprirsi con fiducia verso la socialità, vedendo i propri simili come compagni nella vita, trovare o creare occasioni di divertimento, possibilmente con altri, non reprimere l’espressione emotiva, sia piacevole che spiacevole, favorire la creatività in ogni campo, cercando di non aggrapparsi a ruoli rigidi.

Il corpo mentale si esprime come studio, riflessione, visione logica, curiosità intellettuale, analisi, controllo, padronanza, sviluppo dei propri ruoli nel mondo, volontà e morale. Occorre: dare spazio allo studio e alla riflessione, seguendo i propri interessi e guardando allo studio come un mezzo per evolversi e migliorarsi; coltivare pensieri positivi (ad esempio, valorizzare i propri pregi e non scandalizzarsi o deprimersi per i propri difetti); costruire ordine mentale, distinguendo pensieri realistici da pensieri idealistici; coltivare la volontà. Essa si può potenziare se poggia su un’attività di pensiero positiva e costruttiva. Infine, seguire una morale in adesione a principi condivisi.

Infine, il corpo spirituale si esplica come intuitività, ispirazione, visione ecologica della vita, interconnessione dei sistemi viventi, altruismo, donazione di sé, apertura ai valori universali, legati al Vero, al Bello e al Buono. Per sviluppare questi fattori, è opportuno: dare spazio all’intuizione e all’ispirazione; aprirsi verso la Trascendenza, comunque la si concepisca (non è necessario essere religiosi); fare affidamento alle qualità più alte per risolvere situazioni di vita (se si è religiosi, si può pregare); inserire nella propria giornata azioni fini a sé stesse, ispirate al Vero, Bello e Buono. Questo rafforza la capacità intuitiva.

Saper integrare le dimensioni dell’essere capendo a quale livello sono situati i propri bisogni emergenti è un fattore di salute e di crescita, pertanto merita prestare attenzione e ascolto alle istanze provenienti dalla unità bio-psico-spirituale, eventualmente facendosi aiutare da guide esperte. In tal modo, sarà possibile raggiungere uno stato di salute ottimale, che faciliti la piena espressione delle proprie potenzialità, contribuendo così alla crescita del genere umano e all’evoluzione del mondo.

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