Come sarà la nostra vita?

Immacolata

Ho mio fratello più piccolo di me che ha subito un ricovero. Questo è il secondo inaspettato e inatteso dopo 4 anni.. perché 4 anni fa ebbe una simile esperienza.
Diagnosi psicosi.
La mia famiglia è distrutta e assorbita. Adesso lui è in ripresa assume vari farmaci ed è catatonico. Di tanto in tanto dice qualcosa di sconnesso e ha sensi di colpa e persecutori, tuttavia si rende conto di essere in una condizione patologica.
Io mi sento un tormento nel cuore che non placo. Mi addormento e sveglio col suo pensiero. Ed egoisticamente penso anche a me alla vita futura quando i miei non ci saranno più..io e la mia famiglia saremo completamente coinvolti. Questo mi fa paura. E poi mi fa una sofferenza vedere mio fratello così. Era la persona con cui mi confidavo..che ammiravo..che mi dava coraggio. Dicevo vorrei essere come te. Intelligente forte audace e adesso ridotto a paranoie e solitudine. È laureato. Sì stava specializzando. Potrà mai avere una vita tutta sua? Potrà avere una compagna? Figli? E io come posso aiutarlo? Grazie x la possibilità di ascolto.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Immacolata, le sue paure sono coerenti con quanto sta succedendo alla sua famiglia. Suo fratello e la sua famiglia hanno certamente le risorse per assorbire questo "urto" e riorganizzarsi per poi ripartire, tenendo conto del cambiamento che ha comportato la diagnosi di suo fratello. 

La voglio rassicurare dicendole che probabilmente, per suo fratello è possibile condurre nel prossimo futuro una vita "normale". Ci sono diverse possibilità riabilitative che possono sostenere suo fratello in questo momento e che uniti ad una psicoterapia (anche familiare) possono col tempo garantire una buona qualità della vita. Potrà avere un lavoro, una casa tutta sua e forse anche una compagna. Bisogna però che abbia il sostegno di chi gli sta vicino.

Potrebbe, inoltre, di prendere in considerazione per lei stessa un percorso di sostegno psicologico che la possa aiutare in questo momento della sua vita. 

Spero di esserle stato d'aiuto e la invito, qualora ne sentisse il bisogno, di contattarmi per ulteriori chiarimenti e spiegazioni.

Saluti

Buonasera Immacolata,

da quanto ho letto, immagino che il periodo che lei e l'intera sua famiglia state attraversando sia molto complicato e denso di dubbi e domande che non trovano risposta. È più che naturale da parte sua essere preoccupata per sé, per suo fratello e per i suoi familiari, certo una diagnosi di tale portata incide sull'intero equilibrio familiare, ma non è impossibile trovare le risorse necessarie a fronteggiare una simile difficoltà. La esorto a cercare un sostegno per l'intero sistema familiare, è necessario che tutti i membri della famiglia abbiano la possibilità di riconoscere il contributo che possono dare a suo fratello, ognuno attraverso i modi che più gli appartengono. Per quanto riguarda suo fratello, una buona terapia farmacologica, affiancata alla psicoterapia possono contribuire a migliorare notevolmente la sua condizione. 

Saluti