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L’autosabotaggio è un fenomeno tipico della maggior parte delle persone che, cercando di cambiare in meglio qualche aspetto della loro vita, ma che per motivi a volte poco chiari, non riescono a portare a termine i buoni proposti già dai primi momenti. Vi è mai capitato di caricarvi di pensieri negativi poco prima di fare qualcosa per voi importante? “Non ci riuscirò mai”, “non sono capace” “non è il momento giusto”. Oppure procrastinare all’infinito o scegliere inconsciamente circostanze poco favorevoli? La mente, spesso, mette in atto meccanismi automatici inconsci che creano difficoltà nella quotidianità. Ma come è possibile volere tanto una cosa ma allo stesso tempo metterla a repentaglio perdendo la stessa occasione desiderata? Si tratta di una una strategia cognitiva inconscia in cui si assume un atteggiamento pessimistico di fronte qualsiasi azione. La mente umana evita il cambiamento e tutto quello che ne consegue con tutte le sue forze: lo vede sempre come un potenziale pericolo, anche se la mente razionale sa benissimo che non è così. Il cervello è irrazionale nelle sue decisioni e nel valutarle: una volta che l’inconscio si è fatto l’idea che qualcosa non va fatto, tenterà in ogni modo di rafforzare questa convinzione trovando motivi razionali per confermarla, anche se questi motivi non esistono o sono irrilevanti. Per questo crea delle barriere emotive che vi fanno sentire a disagio quando volete o dovete esplorare una situazione mai provata prima. Ciò che conosci e hai già fatto provoca sicurezza, tutto il resto che ne sta al di fuori, causa timore creando non solo la perdita di occasioni ma un profondo senso di paura e insicurezza impedendoci ci metterci realmente in gioco. Dietro all’auto sabotaggio può esserci anche la paura del fallimento, la paura di essere inadeguati o incapaci, il sogno di essere perfetti. Il primo passo è rendere consapevoli questi pensieri capendo in che modo abbiamo agito inconsapevolmente per “non agire”. Poniti alcune domande: se ti capita di dire sempre di si, dietro probabilmente c’è l’insicurezza, ma chiediti anche quanta frustrazione questo provoca. C’è anche la paura del rifiuto? Impara a prendere tempo prima di rispondere. Se invece rinuncio all’uscita con gli amici perchè mi sento inadeguata, devo prima di tutti capire cosa pensano di me gli amici, mi accorgerò che i miei pensieri risultano infondati. Va da sé che dietro a questi pensieri apparentemente infondati ci sono bisogni insoddisfatti, una volta compresi quelli sarà più semplice eliminare i pensieri e le conseguenti azioni sabotatrici.

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