Adolescenza

Adolescenza e ossessione idoli

marzia

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Buongiorno, vorrei sapere qualcosa in merito a questa realtà virtuale che vivono le ragazzine ossessionate da "idoli" baby cantanti, gruppi musicali. Mia figlia ha 15 anni e già da un paio di anni vive in funzione di questa mania, appena può corre al pc  o con il telefonino cerca notizie, aggiornamenti, foto e tutto ciò che riguarda i suoi "idoli" quelli che secondo lei le danno l'aria per respirare.C'è la scuola, pratica lo sport e legge anche ma quelli stanno sempre fissi al primo posto e ho notato che tutto quello che fa lo fa in funzione di un cd da comprare o di un biglietto per un concerto.Dice che loro l'hanno salvata, e senza non c'è ragione di andare avanti.  Non esagero. All'inizio l'abbiamo assecondata, perchè ci siamo passati tutti con le passioni in età adolescenziale, ma mi sembra che stia ormai andando oltre la realtà. Come posso fare ad aiutarla, riportarla con i piedi per terra? Ho provato a dirle di tutto, ma per lei è troppo imporante avere sempre qualcosa di nuovo, altrimenti rimane indietro rispetto alle altre del suo gruppo, e se insisto si innervosisce, mi tratta male, fra 3 mesi compie 16 anni, quando finirà tutto questo ??? Ho paura. Con che cosa posso sostituire questa sua "necessità", come mamma cosa posso fare senza vederla buttare via la sua reale vita di tutti i giorni.

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

buona sera

sono la dott.ssa filomena lopez psicoterapeuta, cara mamma tutti noi da adolescenti abbiamo tutti noi avere ha quell'età amori, fantasie vivere in modo ossessivi i nostri idoli, forse adesso con internet tuttto sembra amplificato, ha quel età si vive tutto con enfasi, se va bene a scuola , fa sport, altre attività che le permettono comunque di avere una vita sociale va bene , al massimo azicche sgridarla, è farla rincchiudere nel suo mondo, perchè non farsi coinvolgere capire il suo mondo , andare ai concerti, non allontanarsi criticarla, ma parlarecon lei, capire dargli i suoi spazi ma esserci...

Gentile Signora,

Come lei stessa dice avere degli idoli in adolescenza è normale, fa parte del processo di crescita e si inserisce nel complesso e lungo cammino verso la costruzione della propria identità. Chiaramente se l'intensità di questa venerazione dovesse superare i limiti della normalità, ovvero se vedesse una seria compromissione nell' l'area relazionale  e scolastica  potrebbe essere il caso di consultare uno psicoterapeuta, per ora le suggerisco di "rispettare" questa passione di sua figlia evitando di farle troppe domande in merito, cercare insomma di ritrovare un clima di "leggerezza" sulla questione, vedrà che con il tempo passerà naturalmente.

Cordiali Saluti

Gentile Marzia, lei ha colto un aspetto rilevante: da un lato "ci siamo passati tutti", dall'altro le sembra che il coinvolgimento di sua figlia sia eccessivo. Come si fa a capire dove sta il vero, e quale rischio si voglia correre, se minimizzare o dare troppo peso alla cosa... Un minimale criterio c'è: finché dentro la vita della ragazza ci sono altre cose oltre agli idoli, finché fa correttamente fronte agli impegni (scuola, sport, ecc.), la cosa dovrebbe in linea generale rassicurarci. Certo, i comportamenti che descrive sono più tipici dei 13, massimo 14 anni. Ma, ripeto, se non realascia gli altri impegni "reali" e necessari, almeno il contatto con la realtà sembra restare saldo. Ha amiche? pare di sì... se ne accerti. Qualche "cotta" per ragazzi? A volte le ragazze cercano nei personaggi che idolatrano aspetti di personalità che non possiedono ancora, ma dei quali avvertono il bisogno. In questo senso sua figlia potrebbe avere dei bisogni particolari, soddisfatti i quali tutte queste cose finiranno. Se però dovesse vedere che la capacità di far fronte alla realtà cala sensibilmente, se c'è isolamento sociale, ritiro... allora lo scenario cambia e richiede una valutazione psicologica.

Gent.ma Utente,

Speriamo che sua figlia non sottoponga il suo a una stressante dieta calorica, e quindi controlli o tenga d’occhio se la ragazza dimagrisce troppo o se si affatica e tende verso un aspetto sciupato. Questo perché potrebbe  copiare modelli di indossatrici per nulla in carne.Controlli pertanto la sua alimentazione e il suo peso. In modo discreto. 

Gli adolescenti accarezzano spesso obiettivi maggiormente di moda e desiderabili per il successo che con essi si può conseguire. Spesso l’adolescente smette di percorrere i sentieri più modesti e raggiungibili con lo studio, l’apprendimento di un’arte o di un mestiere, e si abbandonano a piacevoli fantasie. Quando gli adolescenti “rinsaviscono” ed escono dai loro sogni, possono prendere atto della realtà e piegare le loro aspirazioni verso un lavoro produttivo e altre mete più semplici. Speriamo che questi sogni non durino sino alla giovinezza avanzata, cioè sino ai 27-28 anni perché se si svegliano dai loro sogni così tardi, troveranno una realtà ben diversa, più nuda e cruda.

Può anche succedere però che l’adolescente abbia del talento e che riesca a raggiungere vette inaspettate dai genitori. Occorre quindi procedere ad una valutazione delle qualità della figlia, ascoltarne le esigenze e assecondarla per un breve tragitto. Dopo di che occorre aprirle gli occhi per permetterle di capire che la via del successo e della carriera artistica è dura e soprattutto riposa appunto in doti d’inclinazione che si devono vedere al più presto. La assecondi per un periodo, ma la segua per controllare, senza intervenire, la dieta e lo sviluppo delle attività. Poi ci parli e le apra gli occhi. Non è facile, ma è quello che un genitore deve fare.

Cos'altro può provare? Le faccia capire, anche con esempi, che quello di diventare qualcuno è un'aspirazione legittima. Ma ne partono mille e ne arriva sì e no uno. 

Per quanto riguarda letture sull'adolescenza e informazioni maggiori trovi dei libri che ne parlano. Ci sono anche blog e antologie. Un piccolissimo libro è "L' Adolscenza" edito da Psiconline. Un ultimo capitolo è sui miti negli adolescenti.

Cordiali saluti ed auguri.

Buongiorno Marzia, comprendo la sua apprensione, il consiglio che mi sento di darle, avendo ora poche informazioni sulla situazione, è di essere vicina a sua figlia nella sua passione. Forse le sembrerà assurdo, ma forse cercare di conoscere, insieme a lei, quello che ama, quello che ricerca, quello che le manca, mostrarle interesse e non rifiuto, potrebbe avvicinarla a lei. Da questa prospettiva lei potrà più agevolmente capire, anche controllare se vogliamo, ciò che lei suppone manchi alla ragazza. In adolescenza è normale cercare un mondo “altro“ dalla famiglia, in cui rifugiarsi, come un mondo fantastico. Si avvicini lei a questo mondo, le faccia percepire che quello che desidera e che sogna non è ostacolato dalla madre, le faccia capire che lei è interessata alla sua vita in tutti i suoi aspetti, anche questo. Da dentro, lei arriverà a comprendere quello che per ora ritiene nemico. La saluto con affetto

Gentile signora, con l'adolescenza il normale e graduale processo di “distacco“ dei figli dal nucleo di origine nel loro cammino verso l'autonomia, ha un'accelerazione notevole. Non deve stupirsi perciò probabilmente se sua figlia vive con intensità un mondo “altro“ anche se lontano dalla vita reale. Questo mondo è comunque “altro“ rispetto a quello che ha vissuto finora durante il periodo infantile e preadolescenziale e probabilmente è un passaggio intermedio verso quell'altra realtà, in genere abbastanza difficile, che dovrà affrontare negli anni a seguire. Presumibilmente perciò saranno comportamenti che svaniranno nei prossimi anni, solo se dovessero permanere sarà il caso di preoccuparsi.

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