Bambino poco competitivo

Anna

Buonasera, ho un figlio - figlio unico - di 10 anni, socievole, ama la compagnia di adulti e coetanei. A detta delle insegnanti ben inserito in classe - 5° elementare - Interagisce con tutti senza problemi di vergogna o timidezza. Un bambino solare. Eppure noto, da diverso tempo una tendenza a mollare la presa. Cioè non prova, non tenta. Ne a scuola ne a casa. Un compito non gli riesce in prima battuta? Non ci prova una seconda. Un gioco - adora i lego - non gli riesce. Lascia perdere. Ad un video gioco non supera il livello? Cambia gioco. Credo che forse uno sport possa in qualche maniera aiutarlo nello sviluppare la qualità della competizione. Quella competizione Sana che ti aiuta a metterti sempre in gioco. Ma Quale? Per questo vi chiedo aiuto. Grazie

3 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Anna, probabilmente suo figlio sta attraverso un periodo in cui c'è un calo dell'autostima. E' importante, prima ancora che stimolare le sue capacità, cercare di accogliere le sue fragilità, ascoltando i suoi pensieri ed i suoi vissuti emotivi in relazione ai compiti che lui tende ad evitare. Probabilmente, già sapere di avervi dalla sua parte può fare molto per il bambino.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Gentile Anna,

suo figlio quali spiegazioni le dà quando tende a "mollare"? 

C'è qualcosa in questo periodo che può averlo reso vulnerabile alla perdita? Non so un amico che l'ha preso in giro? Molti tentativi per qualcosa con cui non è riuscito? Un voto a scuola che non è stato di suo gradimento?

Da come ne parla ha tantissime potenzialità ma ha paura o della sconfitta personale o magari del giudizio altrui. Talvolta, questo aspetto è presente al di là di come voi genitori reagite ma è dettato da quanto lui stesso è "critico" e "pretenzioso" verso se stesso.  

Si potrebbe valutare uno sport di squadra ma anche individuale. Ogni sport può avere le sue potenzialità, forse starei maggiormente su cosa piace a suo figlio e da li vedrei pian piano come va.

Se le difficoltà peristono le consiglio di valutare anche un breve percorso di psicoterapia per cercare in un luogo neutro e senza giudizio cosa lo porta a vivere male un compito più difficile, ri-osserva i comportamenti di chi gli è vicino, ecc.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente 

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Buongiorno Anna, da ciò che ha scritto sembrerebbe che suo figlio tema la competizione con sè stesso, la paura di fallire forse lo blocca e lo fa rinunciare ancor prima di cimentarsi. L'autostima si suo figlio deve consolidarsi e uno sport potrebbe essere d'aiuto magari uno sport di squadra, faccia scegliere a lui, gli proponga uno sport di squadra quale il basket, la pallavolo o il calcio e uno sport individuale tennis, equitazione o nuoto. Il bambino è abituato a relazionarsi in prevalenza con adulti deve solo imparare a confrontarsi con i pari ed in primis con sè stesso. Spero di esserle stata utile

Buona giornata