Figlia senza amici

ROSA

Buonasera, sono la mamma di una ragazzina di 13 anni che frequenta la 3° media. Vorrei un consiglio poichè lei stessa mi ha confidato di non riuscire a legare con i suoi coetanei. Dice che nell'intervallo parla con due o tre compagne ma poi preferisce stare da sola. Fa basket ma anche con le compagne di squadra oltre alle ore di attività non ha contatti. Quando le propongo di provare ad aprirsi un po lei dice che non riesce e che tanto non le interessa. Le ho proposto anche di provare a iniziare un percorso con una psicoterapeuta ma lei dice di non averne bisogno. Io non vorrei neanche starle troppo addosso per evitare che si chiuda con me ma non so proprio come comportarmi. Grazie

4 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Rosa sta facendo, credo, quello che può anche perché non è facile avvicinare gli adolescenti a questa età. Sarebbe utile, a mio avviso che lei come madre, e anche il padre di sua figlia, vi rivolgiate a uno specialista per raccontare in modo più  ampio la storia di vostra figlia e avere suggerimenti su come approcciarla. La mia esperienza mi suggerisce che il modo piu fattivo è questo. Molti auguri Maddalena Bazzoli psicoterapeuta Torino 

Gentile Rosa,

Capisco la sua preoccupazione come madre nel vedere la vostra figlia affrontare difficoltà nelle relazioni con i coetanei. È naturale desiderare che lei si senta connessa e felice nelle sue interazioni sociali. Tuttavia, è importante anche considerare che ogni individuo ha il suo modo di relazionarsi con gli altri e alcuni giovani possono preferire avere un numero ristretto di amicizie o trascorrere del tempo in solitudine.

È positivo che lei abbia già aperto un dialogo con la sua figlia su questi argomenti e che le abbia offerto la possibilità di un percorso con una psicoterapeuta. La sua disponibilità e comprensione sono fondamentali. Anche se per ora la vostra figlia non ritiene necessario il supporto di un terapeuta, il fatto che lei sappia di avere questa opzione può essere di conforto.

Alcuni passi che potreste considerare sono:

1. Ascolto attivo: Continuare a mostrare interesse per la sua vita, ascoltandola senza giudizio quando condivide i suoi pensieri e sentimenti. Questo può aiutare a mantenere aperti i canali di comunicazione.

2. Rispetto dei suoi ritmi: Ogni adolescente ha il suo ritmo di sviluppo sociale e emotivo. Rispettare il suo desiderio di stare da sola, senza premere troppo per l'interazione sociale, può essere importante per la sua autostima e per il suo benessere emotivo.

3. Attività di gruppo: Proponendo attività di gruppo che includano i suoi interessi, potrebbe trovarsi in un ambiente confortevole dove è più facile interagire con gli altri.

4. Incoraggiamento: Elogiare i suoi sforzi e le sue qualità può rafforzare la sua fiducia in sé e nella capacità di instaurare relazioni.

5. Monitorare il suo comportamento: È utile tenere d'occhio eventuali cambiamenti nel suo comportamento che potrebbero indicare un disagio più profondo, come un ritiro sociale improvviso o un cambiamento significativo nel suo umore.

6. Esempi positivi: Essere un modello positivo nel mostrare relazioni sociali sane può offrirle un esempio da cui trarre ispirazione.

7. Disponibilità: Farle sapere che siete sempre disponibili per parlare o ascoltarla, e che la sua opinione è importante, può rafforzare il vostro legame e la sua sicurezza nel rivolgersi a voi.

Ricordi che ogni adolescente è unico e ciò che funziona per uno potrebbe non essere adatto per un altro. La sua pazienza, comprensione e amore saranno i migliori supporti che potrete offrirle mentre naviga in questa fase della sua vita.

Dott. Matteo Piccioni

Dott. Matteo Piccioni

Torino

Il Dott. Matteo Piccioni offre supporto psicologico anche online

Buongiorno signora Rosa, grazie per la sua condivisione.

L'adolescenza è un periodo critico e ricco di cambiamenti, in cui possono emergere difficoltà nella socializzazione. Comprendo la sua preoccupazione, tuttavia far iniziare un percorso psicologico a sua figlia, senza il suo consenso, sarebbe poco proficuo. Da parte sua, come genitore, è importante mantenere un dialogo aperto e non giudicante con sua figlia, facendole capire che lei c'è, la vede e la considera. In questa fase, è fondamentale offrirle la possibilità di un supporto psicologico, rimandandole che potrà chiedere aiuto qualora cambiasse idea e sentisse la necessità di esplorare meglio le sue difficoltà ("il non riuscire ad aprirsi e il mancato interesse).

Rimango a disposizione per qualsiasi necessità per lei o per sua figlia.

Ricevo a Torino e anche online.

Dottoressa Laura Galati

Dott.ssa Laura Galati

Dott.ssa Laura Galati

Torino

La Dott.ssa Laura Galati offre supporto psicologico anche online

Buongiorno Rosa,

con l'inizio dell'adolescenza ci sono i primi confronti con il gruppo dei pari, si iniziano a mettere i primi tasselli che andranno a costituire la propria identità. Possono sorgere delle difficoltà, soprattutto nella relazione con i pari. Gli interessi di una ragazza possono non coincidere con quelli degli altri, così come può risultare complesso, spesso in personalità più introverse e riservate, farsi conoscere ed entrare in relazione. Lo sport può essere un buon punto di incontro, così come l'ambiente scolastico: forniscono in automatico un contesto comune in cui giostrarsi e relazionarsi.

I genitori possono offrirsi come alleati, creando spazi di aggregazione o in casa o fuori, magari in occasioni di compleanni, gare sportive, compiti scolastici, cinema e altre attività. 

Consiglio un percorso psicologico per esplorare l'area emotiva e della socializzazione, qualora la ragazza esprima o manifesti intensi vissuti emotivi di solitudine e malessere e, soprattutto, senta lei stessa il bisogno di intraprenderne uno. Lo consiglio anche nell'ipotesi in cui a livello genitoriale ci si dovesse rendere conto che l'interesse della ragazza verso la socializzazione sia scarso, non come reazione al non essere in grado di relazionarsi, ma come reale disinteresse, che potrebbe presupporre un funzionamento di personalità rigido. 

Resto a disposizione,

Saluti

dott.ssa Alessia Serio

dottoressa.serio@gmail.com

 

Dott.ssa Alessia Serio

Dott.ssa Alessia Serio

Torino

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