Adolescenza

Figlia ingestibile

sara

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Buongiorno, ho una figlia di 15 anni che da maggio 2017 e' completamente cambiata. E' sempre stata una ragazzina responsabile ed educata ma ora e' diventata un'altra persona.
Non studia, fuma, ci risponde malissimo, ci insulta e mi ha messo anche le mani addosso.
Sono anche andata dai carabinieri a chiedere conforto e gentilmente mi hanno dato dei consigli, ma io ho paura di coinvolgere gli assistenti sociali e di ottenere una reazione ancora piu' forte dalla ragazza.
Non riusciamo assolutamente a parlarle e la vediamo felice solo se le concediamo cio' che vuole.
A scuola sta andando male perche' non apre i libri e anche verso mio figlio di 20 anni si comporta male. Lui che e' un tipo molto tranquillo e' arrivato alle mani con lei dopo averla sentita dire che dovevo morire ....E' diventata ingestibile ...anche nel modo di parlare e' cambiata e' diventata veramente sboccata e aggressiva.
Se le parlo con calma mi attacca, se perdo la pazienza e assicuro che la farebbe perdere a un santo diventa una bestia.

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno, alle opinioni dei colleghi che condivido perchè più che valide e pertinenti, mi sento di aggiungere se conoscete i giri che frequenta e se fa uso di sostanze psicotrope. Lo dico perchè nella mia esperienza professionale mi è capitato di indagare chissà quale disturbo di personalità, chissà quale disagio psicologico adolescenziale, mentre si trattava di ragazzi normalissimi che erano entrati nel mondo variegato della dipendenza. Cordiali saluti

Salve,


dovendo dare un consiglio mi sembra assolutamente necessario un consulto da un professionista (psicologo, psicoterapeuta ecc.) per un sostegno immediato e conseguente orientamento per la risoluzione del problema da lei riportato.  È una fase complicata, in piena adolescenza in cui spesso risulta difficile affrontare le problematiche relative all’età sia da parte dell’adolescente stesso sia da parte dei genitori. La famiglia in questo periodo così complicato è di fondamentale importanza anche se a volte sembra esattamente il contrario. Affidarsi ad un professionista pertanto mi sembra la scelta più adeguata.


Cordiali saluti.

Gentile signora Sara,


i dati inseriti sono incompleti per potersi fare un quadro generale della situazione e poterle essere più utile di quanto sarebbe possibile fare. Pertanto mi limiterò solo ad alcune considerazioni generali.
L’adolescenza è un periodo per definizione difficile per tutti i genitori; ma le problematiche che ci si trova a fronteggiare non nascono mai dal nulla, anche se così potrebbe sembrare. Spesso nell’infanzia gli stessi disagi che ora si esprimono in modo pesante ed evidente erano allora solo sfumati e per questo di difficile individuazione.


Può quindi esserle utile ripensare alla situazione degli anni precedenti: come erano le relazioni di sua figlia a scuola, con i compagni ecc. In questo modo potrà formulare delle ipotesi sulle origini del comportamento problematico di sua figlia.
Solo lei (non so se è presente anche il papà nella situazione) può ricostruire gli eventi della vita della vostra famiglia.
So che gli episodi di violenza successi e che potrebbero succedere preoccupano molto lei e suo figlio e; non potrebbe essere diverso!
Quello che posso dirle è che per il bambino, come per l’adolescente, i rapporti con i membri della propria famiglia sono l’elemento più importante della sua vita, anche se a volte non sembra.
So anche che quando un minore si comporta in modo incomprensibile in realtà sta rispondendo con i mezzi che possiede, ad un disagio di cui non sa trovare le parole per esprimerlo.
I percorsi mentali che spingono a certi comportamenti sono tortuosi e per questo ci disorientano.


Solo conoscendo il significato del comportamento di sua figlia avrete la possibilità di comprendere le dinamiche che innescano queste azioni e successivamente disinnescare le modalità relazionali disfunzionali che state vivendo.


Le auguro di trovare la via a lei più congeniale e le porgo cari saluti

Gentile utente,  credo sia a conoscenza   del fatto  che,  a partire dalla preadolescenza,    nei bambini  avvengono   una serie di   trasformazioni, sia  a livello fisico sia  psicologico, che portano  necessariamente a cambiamenti nel comportamento.   Da quanto lei riferisce,  nel caso di sua figlia, si tratterebbe di un cambiamento  drastico ed inaspettato  che farebbe supporre   che  la ragazza stia attraversando un periodo di forte disagio. Sinceramente  non riesco  a capire per quale motivo si sia  rivolta ai carabinieri;  Di sicuro  sarebbe stato molto più consono ed appropriato  orientarsi verso un sostegno psicologico, facendosi eventualmente consigliare  dal  proprio medico di famiglia riguardo all'iter da seguire.    L'adolescenza è una fase della vita particolarmente critica e complessa,  pertanto   le consiglio vivamente di farsi aiutare  dai professionisti che hanno gli strumenti adeguati per farlo ( psicologi, psicoterapeuti, ecc.),   senza indugiare ulteriormente.   Cordiali saluti.   

Salve


da quanto lei scrive si comprende la sua difficoltà a gestire una figlia "ingestibile", ma poco si capisce delle difficoltà che incontra la ragazza nel bel mezzo della sua adolescenza. Traspare una certa incomunicabilità e difficoltà di rapporto unita ad una aggressività manifesta ed agita, oltre le difficoltà e la scarsa riuscita scolastica.


Sembrerebbe che l'attenzione familiare sia centrata più sul buon comportamento da tenere che sui reali problemi probabilmente vissuti dalla ragazza e mal espressi attraverso la ribellione e l'aggressività. Potrebbe essere utile entrare più in sintonia con i pensieri, i desideri, i sentimenti...della figlia senza condannare o biasimare per poi insieme rielaborare obiettivi e finalità. Creare insomma una certa alleanza e complicità per ottenere prima la fiducia e poi stimolare ed individuare modalità di comportamento adeguati.

Buonasera Sara, 


Il cambiamento di atteggiamento e comportamento di sua figlia possono essere segnali di un malessere personale e familiare che merita attenzione. É possibile si tratti di qualcosa legato all'adolescenza come anche di qualcosa che riguarda in particolare sua figlia e il suo vissuto soggettivo.


Le consiglierei di richiedere una consulenza psico-educativa con l'obiettivo di comprendere cosa sto succedendo.


Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.


 

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