Adolescenza

Ho perso la fiducia dei miei genitori

Federico

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Buonasera a tutti, sono un ragazzo di 22 anni, vi racconto cosa mi è successo!
Qualche sera fa sono andato in un locale in centro con i miei amici, ed essendo la serata del mio compleanno ho alzato un po' il gomito. Tutte le volte che mi è capitato di bere sono sempre stato in grado di capire dove fermarmi. Questa volta purtroppo non è successo, sono stato male e grazie ai miei amici sono tornato a casa.

Purtroppo ho svegliato i miei genitori, i quali hanno visto le mie condizioni. Non mi era mai successo in passato una cosa del genere e i miei genitori essendo particolarmente contrari a questo genere di cose l'hanno presa molto male anche perchè non se lo aspettavano da me: non sono un ragazzo perfetto, ma hanno sempre avuto molta stima nei miei confronti.

Ora come ora, ho perso la loro fiducia, mi hanno proibito per un po' di fare tardi la sera, ma quella è la meno. Purtroppo mi vergogno profondamente di quello che ho fatto e non me ne do pace, i miei genitori sono diventati freddi nei miei confronti e tutta la fiducia che mi ero creato in questi anni è andata persa.

Sto molto male psicologicamente per quello che ho fatto e per la delusione che ho dato loro. Oltretutto non sono una persona con una grande autostima di me e questo non fa altro che peggiorare la situazione.
Cosa mi consigliereste per migliorare i rapporti con i miei e per migliorare la mia condizione psicologica? Grazie.

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Caro Federico, 


"alzare il gomito" come dici è un'abitudine diffusa tra gli adolescenti, quindi, probabilmente, essendo anche tu in quella fascia d'età, la vivi come una forma di svago e di evasione; se poi come dici è capitato una sola volta che tu sia stato male, vorrà dire che ti sarà servito come esperienza per non ripetere l'errore in futuro. 


Una buona strategia sarebbe quella di lavorare su di te, sul motivo per cui adotti questa forma di evasione, e lavorare sul tuo dialogo con i tuoi genitori. 


Ti consiglio di iniziare un percorso psicologico se senti l'esigenza di non riuscire ad affrontare da solo questo momento, in modo da trovare la giusta direzione da seguire secondo le tue inclinazioni per raggiungere il tuo benessere. 


Ti faccio i miei auguri.

Gentile ragazzo,


sono cose che possono succedere in giovane età, però penso sarebbe bene che consultasse uno psicologo per controllare che non ci siano disagi o problemi psicologici e relazionali più seri che hanno agito come concausa.


L'autostima si nutre di un buon rapporto con i genitori e quindi uno psicologo dovrebbe poterla aiutare a migliorarla. Potrebbe essere utile una collaborazione dei genitori stessi, ma almeno in prima battuta non la ritengo indispensabile.


Tenga presente che una certa dose di anticonformismo è auspicabile e più che normale nell'adolescente e nel giovane e che il perfezionismo in genere si rivela più dannoso che utile.


Cordiali saluti

Caro Federico, sbagliare può sempre succedere! Penso che tu debba tentare in tutti modi di spiegarti con i tuoi, facendo capire loro che un'eccezione nella tua normale buona condotta non debba rovinare il clima famigliare. Potrai anche dirgli che sei stato abbastanza male fisicamente e psicologicamente per esserti dato una buona lezione da solo, senza bisogno che rincarino la dose! Domandati anche perchè questa volta hai superato i limiti....forse qualcosa che ti lavora dentro e che hai tentato di cancellare in questo modo?


Vergognarsi un pò va bene, ma non poi troppo, perchè se no si crea un circolo vizioso. Più uno si sente disprezzabile più è facile che ricada in comportamenti che non gli piacciono, come per comprovare a se stesso che è veramente disprezzabile! Esci subito da questo circuito negativo e di a te stesso che non si può essere perfetti!

Caro Federico, ritengo che anche la stima ha volte può essere un riccatto o un mezzo per soffocare le inclinazioni personali. Dover essere perfetti non è un compito assolvibile. Cercare di essere sempre maturi e responsabili potrebbe creare una grande pressione, che poi ci porta a fare per compensazione degli errori anche più grandi. L' unico compito a cui ciascuno di noi dovrebbe dedicare le proprie attenzioni è cercare di essere felice e soddisfatto di sè. Questo obiettivo si può raggiungere solo facendo quante più esperienze possibili, anche sbagliate, e poi maturare una sana capacità di scegliere in base a come le cose ci fanno sentire e non in base a quello chew possono pensare di noi gli altri. Questo è l' unico percorso per costruire la propria autostima. Se non ce la fai da solo fatti guidare da uno psicoterapeuta. Sarà un bel viaggio.


Un abbraccio

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