Bambino esuberante 6 anni

Marta

Mio figlio ha 6 anni e frequenta la prima elementare. Con i suoi compagni o con altri bambini con cui ha confidenza ha atteggiamenti piuttosto esuberanti: li abbraccia, li solleva, esagera nel contatto fisico. Non lo percepirei come un problema se non fosse che mio figlio è fisicamente più grosso degli altri, e a volte capita che la sua irruenza risulti un po' fastidiosa. Anche giocando non si rende probabilmente conto della propria fisicità e cercando sempre il contatto spesso ci scappa la spinta o il calcio per gioco, e a riguardo ho già ricevuto diverse lamentele da parte di altri bambini o genitori.
Di contro in ambienti o con coetanei che non conosce è molto timido, direi quasi spaventato, è quindi difficile fargli sperimentare esperienze diverse dalla propria routine e questa è un suo aspetto caratteriale su cui vorrei lavorare.
Non so se i due aspetti possono considerarsi correlati, ma vorrei aiutarlo a trovare un "giusto mezzo", come potrei fare?

Premetto che il bambino ha una sorella di 3 anni più piccola, con un carattere molto diverso dal suo. Con lei è molto legato e molto rispettoso.
Il bambino inoltre non è un chiacchierone, spesso cerco di farlo parlare delle proprie emozioni ma lui si rifiuta o comunque fa molta fatica (io penso compensi con la fisicità questa sua difficoltà ad esprimersi).
Ovviamente gli abbiamo spiegato più volte che deve cercare di limitare il contatto fisico ed evitare di essere manesco nei giochi, perché rischia di far male, ma non ha minimamente cambiato comportamento. Per questo vi chiedo un consiglio su come approcciarlo.

4 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Marta, ritengo corretto il vostro modo di stimolarlo nell'esprimere le sue emozioni: potrebbe partire, ad esempio, dal resoconto di cosa prova e cosa pensi in situazioni in cui è felice ed a suo agio in modo da potersi "allenare" sull'identificazione e riconoscimento emotivo per poi gradualmente procedere attraverso le situazioni per lui attivanti emozioni negative.

Non sconfermate mai ciò che prova, semmai soffermatevi sui vantaggi che potrebbe ricavare dall'utilizzare altri modi per esprimere le sue emozioni e la sua fisicità.

Per quanto concerne l'essere manesco, riflettete anche attraverso favole e giochi su come potrebbe sentirsi l'altra persona, indovinando cosa potrebbe sperimentare l'altro bambino nel sentirsi "sovrastato" fisicamente da lui. Questo lo aiuterà anche ad incrementare le sue abilità metacognitive.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL 

Gentile Marta

l'esuberanza in alcuni bambini può essere normale. Voi state facendo molto e siete inoltre molto attenti.

Quando vi abbracciate in casa lui come si comporta? Con la sorella dice che è molto rispettoso, intende che con lei riesce a modulare la forza?

Se cosi fosse potrebbe proprio essere come dice lei, lui fatica a controllare le sue emozioni e così facendo all'esterno risulta più "irruento" anche perchè più grandicello (aspetto per di più molto positivo!).

Io spesso consiglio per esempio questo gioco trovato in rete: https://www.cosedamamme.it/2018/01/12/come-giocare-alluno-delle-emozioni/

Potreste mettere una vostra regola e creare a casa una Token economy dove inserire premi e "punizioni".

Osservare se questo atteggiamento si osserva solo fuori casa, solo a scuola, se il bimbo riesce star seduto in classe o attento.

Continuate a parlare con lui e a confrontarvi insieme. Si potrebbe infine chiedere anche una collaborazione alle insegnanti prevedendo dei lavori di gruppo in classe dove si raccontano storie magari di animali dove si osservano più tipologie di comportamento ed essere poi i bambini a dover trovare un finale o dire quale emozione prova l'animaletto "x".

Se le difficoltà persistono si potrebbe anche valutare anche una consulenza psicologica familiare o genitoriale:

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/consulenza-psicoterapia-famigliare/

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-famigliare-torino/

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

 

Signora buongiorno, occorre di certo il sostegno psicoeducativo o psicopedagogico per il controllo di comportamenti del bambino, che possono ledere la libertà altrui. Detto questo semplice fatto, occorre però capire se alla base vi sia una problemarica da diagnosticare, di tipo psicologico o legata allo sviluppo fisico ormonale e cognitivo, visto anche il suo riferimento alla fisicità del bambino.

Parlate col pediatra di base e confrontatevi sulla necessità di controllo ospedaliero endocrinologico e del neurosviluppo.

Laddove venissero escluse problematiche vere e proprie può essere utile un intervento che sostenga nuovo apprendimento di modalità comportamentali da parte del bambino, ma anche sostegno per voi genitori.

Un saluto

Buongiorno Marta, mi permetto di chiedere qualche approfondimento sulla fisicità di suo figlio.  Inoltre, vorrei capire meglio la situazione a casa, tra di voi come coppia, o qualche malumore o malessere attorno la vostra famiglia. Se le fa piacere puoi telefonarmi o mandarmi un messaggio su WhatsApp. Siamo a 15 minuti in caso di necessità. Altrimenti possiamo fare anche una videochiamata per un consulto. Credo che sia prudente sentirti ancora per poi indirizzare verso la strada giusta. Attendo una tua risposta sia tel o per scritto.  A presto,  Carina Hernandez