Famiglia e bambini

Carattere difficile bimba 5 anni

Enrica

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Buonasera,
sono una mamma preoccupata di una bimba di 5 anni che da un po di tempo a questa parte è particolarmente oppositiva, spesso scorbutica sia con adulti che con i coetanei e prepotente.
Questo soprattutto a casa, perché sia all'asilo che fuori casa non mi ha mai dato nessun pensiero.
Ha da sempre un carattere molto forte e testardo, ma credo che le cose si siano acuite da quando è nato il fratellino di 10 mesi (ha iniziato con alcuni atteggiamenti di gelosia dopo qualche mese non da subito). In realtà con lui è molto dolce e premurosa, ma spesso mi chiede a chi voglio più bene, oppure pretende cure e attenzioni da me che è perfettamente in grado di fare da sola.
Quello che mi fa soffrire è il fatto che la bambina sia perfettamente consapevole di questo suo modo di essere..spesso mi dice che quando era piccola era più bella, oppure che lei non si sente " bella" perché è scorbutica e nessuno la vuole.
Come posso aiutarla?

Io cerco sempre di parlare molto con lei e di farle verbalizzare ciò che prova..e devo dire che pur essendo piccola è molto brava in questo..le dico sempre che sentire gelosia è un sentimento normale e che il cuore della mamma è abbastanza grande per entrambi...e che bisogna cercare di essere gentili con gli altri non scorbutici..
C' è da dire che essendo spesso sola nell'accudire i bimbi (a causa del lavoro di mio marito) in effetti le richiedo molta autonomia, mentre lei vorrebbe essere accudita come il fratello..ma qual è il giuato equilibrio?

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Erica,


quello che sta passando la tua bambina è una semplice e normale fase regressiva di fronte a un evento per lei difficile da affrontare (la nascita del fratellino con tutto ciò che questa, come avrai avuto modo di verificare, per lei comporta: in primo luogo la perdita di ogni privilegio nel rapporto con voi genitori, un rapporto necessariamente, per ovvie ragioni, non più esclusivo come un tempo).


Per questo motivo richiede continuamente attenzioni e, come è solito in questi casi, perde anche quell'autonomia che aveva già acquistato.


La tua bambina sta, con il suo comportamento scorbutico, oppositivo e prepotente, come tu lo definisci, a quanto sembra solo in casa, quindi in vostra presenza, cercando inconsciamente di provocarvi e mettervi alla prova  per verificare quanto, dopo la nascita del fratellino, ancora sia amata e voluta da voi genitori, anche e nonostante i suoi sentimenti di gelosia che la fanno sentire 'brutta e cattiva' (che, infatti, cerca di inibire attraverso un comportamento amorevole e protettivo verso il fratello).


Suggerisco un atteggiamento che sia, da un lato, paziente, tollerante e di comprensione, capace di accogliere i gesti della bimba nei loro reali significati emotivi ed affettivi e di favorire l'espressione dei suoi sentimenti negativi, quali rabbia, aggressività, ecc. attraverso modalità più consone all'età rispetto alla parola (il gioco, il disegno, l'attività sportiva, ecc..) in un contesto permissivo, protetto e non colpevolizzante che lo permetta, ma anche, dall'altro, fermo e deciso nel far capire, attraverso limiti e restrizioni, norme e regole di comportamento su ciò che è lecito fare e cosa non lo è (ad esempio le è consentito essere arrabbiata ma non picchiare un altro bambino per questo; potrà essere utile proporle comportamenti alternativi da voi accettati e tollerati): tutto ciò la farà sentire libera di esprimersi senza sensi di colpa.


Mi sento, infine, di doverti tranquillizzare sul fatto che tale esperienza, se supportata e ben gestita da voi genitori, non potrà che essere, se pur delicata e complessa, fortemente arricchente per la crescita di tua figlia.


Resto a tua disposizione per eventuali chiarimenti.

Buona Sera,


Partendo dal presupposto che essere genitori, è un lavoro non retribuito 24h il giorno, mi domando come una bambina di 5 anni possa avere un "carattere difficile". Un primo passo per aiutare sua figlia è assicurarsi che quando parlate tra voi, per quanto la piccola è molto brava in questo, si assicuri che ciò che sua figlia dice ha lo stesso significato di quello che lei intende (con riferimento all'essere "scorbutica"). Come giustamente ha intuito, la presenza di un nuovo componente di certo richiede tempo per essere accettato, ho motivo di pensare che le attenzioni rivolte al fratellino siano pertanto degli espedienti per imparare a conoscerlo, d'altra parte col tempo capirà, che in quanto madre sta facendo del suo meglio per tutti e due.


Ritengo inoltre che può essere utile approfondire la presenza del papà anche al fine di avere strumenti più utili per voi. In proposito può essere utile che assieme vi recate da un professionista, al fine di avere delle risposte più specifiche.


Ricordate che entrambi voi genitori siete dei maestri per i vostri figli, i quali imparano da voi alla svelta.


 


I miei più cari auguri di un buon lavoro.


 

Salve Enrica,


si tratta di una situazione comune alla maggioranza dei bimbi che affrontano l'arrivo di un fratellino!


E' infatti una situazione nuova, di cambiamento. La sua bimba sente che qualcosa è cambiato e che la mamma ha un altro piccolo a cui dedicarsi.


Può essere utile coinvolgere la piccola nelle azioni quotidiane di cura del piccolo, facendola sentire coinvolta e partecipe.


Per quanto riguarda la parte verbale, le spiegazioni che le si può dare, quelle sono importanti, ma hanno meno efficacia (o comunque un risultato graduale) rispetto alle cose pratiche, alle azioni.


Quindi la coinvolga quanto può e provi anche a dedicare a lei uno spazio riservato, che sia anche di pochi minuti, in cui giocare, disegnare o fare una piccola passeggiate da sole. Nel frattempo al piccolo ci penserà il papà, una nonna o un'amica.


In bocca al lupo!

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