Come entrare nel miglior modo nella vita dei figli del mio compagno

Sara

Buongiorno, sono qui per chiedere consiglio su come entrare nel miglior modo possibile nella vita dei figli del mio compagno. Stiamo insieme da un anno e non li ho ancora conosciuti, per salvaguardarli inizialmente. Il maschio ha 3 anni e la femmina ne ha 2. Sono molto piccoli e quindi imprevedibili. Io attualmente in realtà sto affrontando un aborto farmacologico proprio in questi giorni. Non era il momento adatto. Io non ho figli e mai avrei pensato di prendere una decisione del genere, dato che sogno di diventare mamma da sempre. Insieme stiamo ristrutturando casa e quando i bimbi vengono lì io vado nell’altra mia casa. Stiamo facendo le cose passo dopo passo nella maniera più ponderata possibile per riuscire poi a creare una bella famiglia allargata. Ora è arrivato il momento di conoscere il maschio e ho paura di non sapere come comportarmi e soprattutto sono sommersa dagli ormoni di questa gravidanza che mi rendono molto sensibile. Consigli pratici? Ve ne sarei grata

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Sara, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buonasera Sara, 

Sta affrontando qualcosa di molto profondo dal punto di vista emotivo: un aborto farmacologico, l’inizio di una vita insieme ad un’altra persona e la conoscenza dei figli del suo compagno. 

Lei, ad oggi, se la sente di conoscerli? Cosa prova quando si immagina l’incontro con loro? 

La sua richiesta è relativa a dei consigli pratici. Un modo potrebbe essere quello che tiene conto della gradualità. 

Quello che mi viene da suggerirvi dal punto di vista pratico, può essere: andare qualche ora al parco insieme; organizzare una merenda e poi gradualmente aumentare sempre più il tempo in cui stare insieme, passando da fuori a dentro, così che i bambini abbiano un tempo ed uno spazio “lento” per conoscerla, per costruire la vostra relazione. 

Quello che però sento più importante in questo momento, leggendo le sue parole è questo:  

“Ha pensato di prendersi uno spazio per approfondire e prendersi cura della scelta che ha fatto rispetto alla gravidanza?” 

Mi ha colpito molto quando scrive: “Io non ho figli e mai avrei pensato di prendere una decisione del genere, dato che sogno di diventare mamma da sempre.”. 

É stata una sua scelta ma magari c’è ancora qualcosa che ha bisogno di essere espresso, le emozioni legate a questa scelta, cosa ha significato per lei rinunciare ad un sogno in questo momento. 

Credo possa essere importante affrontare questo tema anche in relazione all’incontro con i figli del suo compagno. 

Resto disponibile per ulteriori informazioni. 

Un cordiale saluto 

Dott.ssa Sara Lauria  

Psicologa e psicoterapeuta 

Ricevo a Torino, Grugliasco e online