Cosa fare quando la famiglia rinfaccia ogni cosa e scredita i miei impegni e le mie scelte?

Andrea

Buonasera, è da qualche mese che sono tornato nella casa di famiglia per necessità (dove affittavo hanno deciso di vendere ed una volta scaduto il contratto non sono riuscito a trovare immediatamente una nuova casa). Ovviamente si tratta di una misura temporanea ed io, in questi 3 mesi mi sono sempre reso utile in casa nonostante la mole di lavoro della mia piccola ditta... parto al mattino presto e torno a casa all'ora di cena; nonostante tutto riesco ancora ad occuparmi di diverse faccende di casa, badare ai nonni, occuparmi del giardino ogni settimana (abbiamo 800mq di verde e 100 mt di siepe da tagliare ogni tanto)... insomma tantissime volte faccio la spesa per tutti, pago il giardiniere che aiuta qualche ora ogni tanto. Mi sento più un badante che un familiare e nonostante tutto mi viene rinfacciato il weekend (sabato sera e domenica) in cui esco e mi rilasso con la mia fidanzata), mi viene rinfacciato che il mio cane quando abbaia in giardino disturba, che quando utilizzo la lavatrice consumo corrente... ecc... il fatto è che farò un paio di lavatrici a settimana con le mie cose del lavoro, mentre il resto son tutte cose dei miei nonni... in più mia madre si coalizza con mia nonna e mi danno addosso perchè dicono che se mi sono laureato è solo grazie a loro... e vengo anche schernito da loro che continuano a dire che non faccio niente in casa, quando in realtà loro sono 2 pensionati e mia madre che lavora part time e viene ad aiutarli 1 volta a settimana. Io non ne posso più, va bene che ormai a 35 anni dovrei essere indipendente in una casa mia, ma si tratta di pochissimo tempo e non sopporto più di esser maltrattato cosi di continuo, senza un motivo, come se fossi un servo e non mi venisse riconosciuto niente. NON NE POSSO PIU'!!!! Mi viene continuamente detto "... e non mangiare quella roba che fa schifo... smetti di fare sport la sera, perchè perdi tempo invece di aiutare in casa..." non riesco veramente a comprendere come mai abbiano questo atteggiamento nei miei confronti. Io ci rimango male e tra l'altro non so come difendermi perchè se provo a farlo mi aggrediscono a parole...

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Andrea, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buonasera, da quello che leggo, lei deve intraprendere un percorso di maggiore stima di se, oltre che lavorare sul modo di comunicare e sull'assertività, indispensabili per trovare equilibrio interiore, con il tempo si accorgerà che anche nell'ambiente in cui vive tutto migliorerà. Per ogni problema che si presenta nella vita di ogni essere umano, ed in questo caso, nella sua situazione, occorre avere determinazione e motivazione nel percepire che ogni cambiamento avviene prima dentro ognuno di noi. 
Cordialmente

Dott. Garganese Francesco